Contro tutti i fanatismi e per la difesa dei nostri valori
Postato da admin [13/01/2009 13:16]

Cosa deve accadere ancora prima che giunga una presa di posizione corale di quelli che ancora si dichiarano "cristiani"?

Sui piazzali delle cattedrali del Duomo a Milano e di San Petronio a Bologna alcune migliaia di musulmani si radunano in preghiera rivolti alla Mecca in evidente pubblica provocazione anticristiana e anticattolica, con il cardinale Tettamanzi che, convinto della necessità di un'integrazione tra i diversi e dell'inevitabile sbocco nel meticciato multiculturale, non reagisce in attesa di scuse ufficiali che tardano a farsi sentire.

A Genova l'UAR, l'Unione degli Atei Agnostici Razionalisti, come già a Madrid e a Londra i loro confratelli nella fede, comprano spazi pubblicitari su alcune linee di autobus urbane con scritte a caratteri cubitali che recitano: " La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno".

Nella città del cardinal Bagnasco, Presidente della CEI, Conferenza Episcopale Italiana, si consuma così un'altra provocazione che accomuna  fronti diversi in un attacco a tenaglia contro la Chiesa Cattolica.

Educati al motto evangelico del "porgere l'altra guancia", seppur tolleranti, stiamo, tuttavia al punto di perdere anche la santa pazienza cristiana.

E' tempo che ciò che rimane tra noi cattolici di convinta adesione a quanto ad ogni messa confermiamo con la recita della nostra professione di Fede, non resti più confinato nelle nostre singole coscienze.

E' tempo che si organizzino risposte collettive di testimonianza della nostra appartenenza cattolica, con manifestazioni  pubbliche che accompagnino le nostre preghiere nelle chiese in cui ci riuniamo per le celebrazioni sacramentali.

E' tempo che anche alcuni tra i Pastori silenti o condizionati da discutibili propensioni alla comprensione tollerante al limite dell'eresia irenista, facciano sentire la loro voce in totale adesione al Sommo Pontefice e in fraterna solidarietà con il cardinal Bagnasco.

E' tempo che anche i laici non credenti, ma ispirati dai valori del pensiero autenticamente liberale  e preoccupati per la salvaguardia delle nostre più solide tradizioni storiche e culturali, facciano sentire anch'essi la loro voce in difesa della comune civiltà giudaico-cristiana messa a dura prova dall'attacco concentrico dei fondamentalisti islamici e dai sostenitori del pensiero debole e del relativismo etico.

Contro tutti i fanatismi e per la difesa dei nostri valori.

 

 

 
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Postato da valerio@bergaminiassociait.it [13/01/2009 13:16]
Condividerei quanto scritto dal cardinale Martini nel suo recente " Conversazioni notturne a Gerusalemme " ed. Mondadori pag. 115, spigolando quà e là. Scrive il car. Martini " Sono contento degli sviluppi dell'ora di religione, che oggi prevede di insegnare ai nostri bambini le grandi religioni.Sapranno che i musulmani credono nella Vergine Maria e in Gesù il Messia. Dovremmo invitare alla preghiera in chiesa amici mussulmani ed essere ospiti alla preghiera in moschea ?Sogni di questo genere ci fanno intuire che l'islam è una religione figlia del cristianesimo, così come il cristianesimo è una religione figlia dell'ebraismo. " Insomma il cardinale invita a non avere paura. Io direi a non aver paura neppure degli atei e della loro recente pubblicità sugli autobus " E' probabile che Dio non esista. Quindi goditi la vita " Mi è molto piaciuta la risposta su altri autobus : " Dio sì esiste e mi serve a godermi ancor più la vita " E in questo d'accordo con l'intervento che mi precede. Noi cristiani dobbiamo farci vivi e non nasconderci. Non sono i mussulmani o gli atei che possono " conquistare " noi ma noi che, nel dialogo, possiamo conquistare i mussulmani e gli atei. Basti pensare alla novità richiamata da Benedetto XVI " Deus Caritas est - Dio è amore " e allora ? Chi può rifiutare un Dio amore ?
 
Postato da cavallingiuseppe@alice.it [13/01/2009 13:16]
Buonasera a tutti, concordo pienamente con l'articolo qui esposto,la mia impressione è che a furia di essere tutti tolleranti nei confronti dei musulmani, passiamo noi cattolici come deboli e poco rispettosi delle nostre tradizioni,che portarono l'Italia negli anni ad essere una Nazione libera culturamente, più forte e unita. Anche la chiesa(secondo me in un momento di forte confusine) non sa cogliere il momento di cambiamento che stà attraversando la nostra comunità, quindi pur di essere tolleranti si mette in condizioni di essere messa in minoranza, proprio dove noi abbiamo i nostri valori spirituali più alti. con amicizia Giuseppe Cavallin
 
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