Commenti e proposte sul dopo Lonato
Postato da admin [30/11/2009 00:12]


Sintesi sul convegno di sabato 28 novembre 2009 a Lonato del Garda (BS) sul tema: "Costruire in rete ALEF, l'Associazione dei Liberi e Forti" 

Unanime  riconoscimento della necessità di superare le divisioni che hanno sin qui impedito di attivare una presenza efficace nel Popolo delle libertà della componente di ispirazione popolare,liberale, ispirata valori del popolarismo sturziano declinati secondo gli orientamenti pastorali dell'enciclica " Caritas in veritate". E' questo il messaggio forte e condiviso, tradotto poi nel documento finale lanciato sabato 28 novembre al convegno svoltosi a Lonato del Garda su iniziativa dei circoli veneti di Insieme e della rivista Il Governo delle idee. " Con l'approvazione unanime di questo documento _ ha detto Ettore Bonalberti, direttore della rivista Il governo delle idee e del Blog di Insieme_  si avvia la costituzione della rete ALEF ,  associazione dei Liberi e Forti. ALEF, l'acronimo scelto per la nostra rete,  ha aggiunto Bonalberti _ , è la prima lettera dell'alfabeto ebraico, carica di molti significati simbolici,  rappresenta, infatti, l'Altissimo Unico ed Eterno".

"L'azione , ha aggiunto Giorgio Zabeo , presidente dei Circoli veneti di "Insieme",  che abbiamo deciso di intraprendere è chiara:  ridare voce più consistente ed efficace ad una tradizione politica e culturale mediante relazioni fra associazioni che nel rispetto delle loro specifiche autonomie si impegnino a condurre un'azione politica culturale, formativa e informativa a livello nazionale con ricadute positive nella vita democratica dei partiti che si rifanno al PPE". Numerosi i contributi al dibattito. Marcello di Tondo ha evidenziato come di fronte alla digitalizzazione della società, i cattolici oggi debbano sfidare la Chiesa facendola uscire dalla neutralità sul piano dei problemi economici e sociali. Mauro Fabris , componente della direzione regionale veneta del Pdl, ha posto l'accento sul ruolo dei cristiano-democratici  nel Pdl, delineando  due questioni fondamentali in uno scenario dove il popolarismo ormai si scontra col populismo mediatico digitale: l'identità e la forma  di partito che stenta, dopo la fusione tra Forza Italia e An,  ad avere un profilo democratico (vedi partecipazione  e dibattito interno) e di scelte collegiali. Settimo Gottardo, ex sindaco di Padova, per parte sua ha condiviso la prospettiva di Alef , cioè quella di unire tutte le associazione e le fondazioni  che si rifanno agli stessi principi, collegate a singoli personaggi e quindi un uno scenario dispersivo e frantumato. Altri contributi sono stati portati da Ezio Cartotto, Sandro Fontana, Roberto Berveglieri e dell'On Emerenzio Barbieri. Alef dopo Lonato continua il suo viaggio all'insegna dell'unità e della presenza attiva in politica dei cattolici. Un viaggio, come è stato auspicato, che possa  trovare già  una ricaduta alle prossime elezioni regionali del 2010 , con  candidati espressione dei valori portati avanti da Alef. "Agli inizi del prossimo anno, ha concluso Bonalberti, verrà organizzato un secondo incontro a Roma per allargare la rete agli amici e associazioni del centro Sud dell'Italia".

 

Nota del Prof. Antonino Giannone già docente all'Università di Bari - esperto di management &ICT",  dell'associazione "Noi Popolari Europei"

 

Il Presidente Berlusconi dovrebbe con urgenza, a mio avviso e di coloro che si rifanno al popolarismo di Don Sturzo e De Gasperi, rafforzare il Popolo della Libertà: l'identità, il metodo democratico di gestione, la scelta dei candidati dirigenti tra i più meritevoli e credibili, l'ancoraggio ai valori e programmi del Partito Popolare Europeo, quello di Adenauer, De Gasperi e Schumann. Così facendo sono fiducioso che la Sua esperienza in politica rimarrà positivamente nel tempo, specie se, un domani, il testimone della leadership del PdL verrà riconosciuto ad un politico che ha il proprio DNA nelle radici del PPE o che vi ha aderito con convinzione e non con opportunismo. Così negli anni futuri, l'esperienza politica di Berlusconi e di quelli della Sua generazione servirà moltissimo per continuare a sviluppare l'ammodernamento dell'Italia e il bene comune del popolo italiano.

 

Impegno in ALEF dei Popolari Liberali per lo sviluppo del Popolo della Libertà

 

I Popolari Liberali, coerenti con la loro tradizione di valori, principi e comportamenti, intendono adoperarsi nel confronto tra persone e programmi politici perché si evitino pregiudiziali contrapposizioni, atteggiamenti quasi di odio, prassi operative sempre bellicose.

 

I Popolari Liberali, confermano il loro sostegno al Governo di Silvio Berlusconi e intendono adoperarsi per progetti di giustizia sociale, di miglioramento delle condizioni delle famiglie, specie quelle più numerose e bisognose, di riduzione del gap del Meridione rispetto al Nord del Paese, ma non più con l'inefficace deteriore metodo del semplice assistenzialismo.

 

I Popolari Liberali, vigileranno e si opporranno ad ogni azione che mira ad affermare nella società l'assenza dei valori e dei principi del cattolicesimo e dei simboli della Fede cristiana che fanno parte integrante del patrimonio storico e delle radici culturali del popolo italiano.

 

I Popolari Liberali ricercheranno nel Parlamento e nella Società le intese più ampie per difendere la vita umana dalla sua nascita al suo termine naturale, contro i tentativi del relativismo e del nichilismo che nella società vogliono imporre una cultura devastante che mira a trasformare la morte in un diritto e a mettere Dio tra parentesi.

 

I Popolari Liberali confermano il loro impegno nel Popolo della Libertà, nel PDL, un Partito che deve rendere più aperto il confronto democratico e consentire pari dignità e coinvolgimento a tutte le componenti culturali e associative presenti, estendendo la sua presenza e azione sul territorio nazionale.

 

I Popolari Liberali si impegnano a portare il loro grande patrimonio di idee ed azioni nel PDL, affinché la ricchezza plurale delle tradizioni presenti nel Partito veda rafforzarsi anziché disperdersi la cultura cristiano - democratica e del Partito Popolare Europeo.

 

Antonino Giannone - Consiglio Direttivo di Noi del PPE - Milano

agi_management@libero.it

 

 

 

 

 

 

 
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Postato da [30/11/2009 00:12]
Ho sottoscritto con orgoglio e convinzione il "Documento appello dell'associazione "ALEF - Associazione Liberi e Forti". Il potere della leadership del PdL è visibile. I capricci del"re" e della "regina" sono solo materia per i gossip dei mass media. I depositari della leadersip interagiscono e fanno vivere il partito.Il card. Angelo Scola ha detto:"Quanti sono scelti dal popolo sovrano dovranno fare squadra per Venezia e per il Veneto.Nessuna dialettica partitica, in democrazia, deve depotenziare il ruolo delle autorità istituzionali".Il Popolo della Libertà deve impegnarsi a realizzare l'ideale di una società civile, fondata sul rispetto dell'uomo esistenziale e concreto, dei suoi diritti, sulla fede nel progresso interno della vita, della storia del popolo italiano e sulla forza della libertà. Francesco Liparulo
 
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