Documento appello dell'associazione "ALEF - Associazione Liberi e Forti"
Postato da admin [28/11/2009 20:21]

In un momento delicato della politica italiana, a 90 anni dall'appello sturziano ai " Liberi e Forti", si sono riuniti a Lonato di Brescia il 28 Novembre 2009,  donne, uomini, anziani e giovani che ritengono doveroso e necessario impegnarsi in questo momento di trasformazione sociale ed economica che interessa il nostro Paese nel quale l'integrazione europea è diventata parte della nostra vita quotidiana;

provenienti da diverse esperienze culturali e politiche, le quali, tuttavia, fanno tutte riferimento ai valori del popolarismo sturziano e si riconoscono nei programmi politici del Partito Popolare Europeo, essi hanno deciso di costituire l'Associazione di informazione politico-culturale denominata " ALEF" ( Associazione Liberi e Forti)  sulla base di un impegno fondato su valori e tradizioni che hanno permesso all'Italia di trasformarsi da "terra povera" e di "dolorosa emigrazione" in un'area tra le più industrializzate del pianeta;

valori e tradizioni che si basano sul primato della persona e della Famiglia e sulle realtà associative che, operando in ambito sociale, economico, culturale e politico, intendono continuare la nostra tradizionale "voglia di fare insieme" anche ricorrendo agli strumenti più avanzati delle moderne tecnologie. Tradizione sturziana declinata secondo gli orientamenti pastorali espressi da Papa Benedetto XVI nell'enciclica " Caritas in veritate".

Siamo impegnati per la costruzione di un'Europa dei valori, unita, aperta, diversa e più umana, che tragga linfa vitale dalle sue radici cristiane e delle libertà civili, all'interno della quale le peculiarità e le particolarità regionali e locali possano lavorare assieme per promuovere il benessere di tutti.

Sosteniamo l'idea primaria di un'Europa dei popoli e non di un'Europa dei poteri finanziari forti per la costruzione degli Stati Uniti Europei, realtà istituzionale sovranazionale, secondo la visione che fu dei fondatori Adenauer, De Gasperi e Schuman.

Crediamo in  un libero mercato ed una libera concorrenza che sono alla base di un "welfare" che sappia coniugare in modo equilibrato libertà individuale, responsabilità personale, sviluppo economico e solidarietà sociale.

Sono gli stessi principi e valori che hanno caratterizzato le nostre diverse esperienze politiche di provenienza e condivisi con il Partito Popolare Europeo al quale il costituendo Partito del Popolo della libertà si ispira ed intende aderire.

L'Associazione "ALEF" vuole essere un luogo di elaborazione e di progettualità politica, luogo di incontro e confronto, laboratorio di idee diffuso in tutto il territorio nazionale, riconoscendo  il primato della liberta' di espressione e di informazione mutuando ai mass media tradizionali anche l'uso fondamentale della rete internet per garantire il pluralismo e la democrazia.

Riconosciamo il primato della politica come momento di sintesi ideale e come luogo di rappresentanza reale di bisogni diversi e diffusi; per una politica che rifugga le inutili conflittualità personalistiche e di parte e che riassuma i valori del popolarismo inteso come diretta partecipazione dell'Uomo - Cittadino alla costituzione del futuro suo e dei suoi Figli.

Siamo convinti assertori di un sistema elettorale proporzionale e bipolare nel quale il premio di maggioranza con sbarramento favorisca l'aggregazione fra i partiti e scoraggi la frammentazione dell'elettorato, ma intendiamo impegnarci con urgenza per modificare la legge elettorale in vigore che, con l'abolizione delle preferenze, ha di fatto eliminato ogni forma di legittimazione popolare alle classi dirigenti parlamentari.

Così pure intendiamo lavorare con grande impegno per sostenere e rafforzare in Italia, sul modello del Partito Popolare Europeo, il partito dei moderati e dei riformisti che, da un lato, raccolga nel proprio seno tutte le grandi tradizioni politico - culturali del nostro Paese (da quella cattolico - popolare a quella socialista riformista, da quella liberal - democratica a quella nazional - unitaria) e che, dall'altro, sia caratterizzato dalla più ampia democrazia interna e da una struttura organizzativa federale: solo le questioni riguardanti la politica estera, la politica economica nazionale e la politica istituzionale devono essere riservate alla competenza del livello nazionale del partito, mentre tutto il resto (compresa la selezione delle classi dirigenti locali e nazionali) deve essere affidata alle istanze locali e regionali.

La politica non deve essere esclusivamente strumento per vincere le competizioni elettorali, ma deve agire per salvaguardare e costruire anche gli interessi delle generazioni future, alle quali dobbiamo saper garantire quel lungo periodo di pace, di libertà e di benessere che i nostri padri hanno assicurato a noi.

Sosteniamo con forza l'idea di uno Stato Federale che sappia essere popolare e che nelle sue articolazioni territoriali riconosca le funzioni costituzionalmente garantite dei Comuni, delle Province, e delle Regioni.

Viviamo l'autonomia locale come forma di massima libertà, esaltando la partecipazione responsabile nel rispetto del principio di sussidiarietà in quella prospettiva europea che oggi ci appartiene. Una sussidiarietà tuttavia che deve riguardare non solo le istituzioni, ma anche il rapporto tra istituzioni e società civile; ciò che può fare meglio il cittadino, singolo o associato, non deve essere fatto dalle istituzioni pubbliche.

Diamo vita, dunque, ad un modello di valori e di democrazia che sappia coinvolgere tutti coloro che fanno riferimento agli ideali e ai programmi del Partito Popolare Europeo, tutti coloro che con entusiasmo e motivazione ideale intendono mettere a disposizione le propria intelligenza, capacità e professionalità per il bene comune.

Intendiamo costruire insieme un movimento di ampie convergenze, capace di superare antiche e nuove divisioni per ritrovare nei valori del popolarismo sturziano declinati secondo le indicazioni pastorali della "Caritas in veritate" la nostra ragione di impegno politico.

Senza alcuna nostalgia di un passato, pure carico di indiscutibili positività, crediamo sia giunto il momento di unire tutte le energie locali, provinciali , regionali e nazionali affinché, la nostra cultura politica sia meglio rappresentata ben al di là della compromissoria formula del 70/30 con cui è nato il Partito del Popolo della Libertà.

Un'azione capillare di promozione del dibattito culturale e politico su tutto il territorio nazionale verrà attivata per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini che intendono dare il loro fattivo contributo alla costituzione su basi realmente democratiche del Partito del popolo della libertà.

Le sottoscritte associazioni e i firmatari del presente documento si impegnano a realizzare la rete di ALEF (Associazioni Liberi E Forti) come occasione e strumento di confronto, informazione e formazione politica  a livello nazionale e locale.

Lonato, 28 Novembre 2009

 

1.     I circoli veneti di " Insieme"

2.     Associazione " Noi del PPE" di Milano

3.     Popolari Liberali di Milano

4.     Movimento Popolare Veneto

5.     Democrazia Cristiana per le autonomie di Padova

6.     Centro culturale Ermes di Sabbioneta (MN)

7.     Alleanza di Centro di Lonato del Garda (BS) 

 

 

 

 
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