Figli di un dio minore
Postato da admin [14/04/2017 15:52]

I sindacati si dichiarano fortemente contrari all'apertura degli Outlet durante il giorno pasquale, dedicato alla famiglia, secondo la loro visione. Personalmente credo che lavorare la domenica, come nelle festività, rappresenti un onere gravoso e impegnativo tuttavia sopportabile considerando la situazione della nostra economia e ancor peggio della disoccupazione giovanile. 

Non riesco a capire però per quale motivo tutti i lavoratori del settore della ristorazione, bar, discoteche e del turismo in generale che lavorano prettamente il fine settimana ed in occasione di qualsiasi tipo di festività vengano considerati "figli di un dio minore" e quindi per loro non esiste nessuna presa di posizione del sindacato stesso. Questa  contestazione nasce da una sostanziale assoluta mancanza di conoscenza relativa al codice genetico degli Outlet. Il fatto di chiedere la chiusura dei negozi all'interno di questa nuova forma di distribuzione dimostra di non comprendere come l'Outlet nasca essenzialmente come forma di aggregazione di aziende che gestiscono direttamente gli spazi commerciali e, contemporaneamente, che la location venga scelta rigorosamente "lungo le principali direttrici turistiche". 

Quindi un Outlet, proprio per il DNA istitutivo e funzionale, potrebbe venire assolutamente associato a quella categoria di lavoratori del turismo e degli altri lavori stagionali, tipici delle nostre belle località italiane. Per questa scelta strategica gli Outlet risultano piuttosto differenti  rispetto agli operatori dei centri commerciali o dei negozi in centro di città. In altre parole, la mancanza di un minimo bagaglio culturale che permetta di conoscere il principio ispiratore e istitutivo dell'Outlet porta il sindacato (peraltro in ottima compagnia con molti esponenti di partiti che cavalcano questa ondata emotiva) a prendere posizioni assolutamente fuori tempo in quanto non si è mai assistito alla richiesta di chiusure pasquali per i lavoratori del settore turismo al fine di dar loro la possibilità di trascorrere in famiglia le festività comandate .

La posizione dei vertici sindacali, quindi, parte da una non conoscenza delle caratteristiche tipiche dell'Outlet e dalla volontà comunque di considerare i lavoratori stagionali e del turismo come 

"figli di un dio minore" per i quali le feste non esistono evidentemente. Non comprendere le differenti tipicità dei lavori in relazione alle location e agli obiettivi economici nei quali questi vengono esercitati, per di più da un'associazione di categoria di lavoratori, rappresenta un paradosso incredibile e difficilmente sopportabile. La crisi culturale del  nostro paese nasce da una classe politica ma anche  da una classe sindacale assolutamente impresentabile e distonica con il contesto economico attuale che, pur composto di valori fondativi, rappresenta comunque un insieme in evoluzione al quale queste associazioni resistono con un immobilismo granitico.



Francesco Pontelli - Economista

 


 


 
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