Incontri dell'area popolare e Liberale
Postato da admin [16/01/2017 22:00]



 Ho seguito da “osservatore partecipante”  alcuni eventi politico culturali svoltisi a Roma dal 12 al 15 Gennaio scorsi che, mi auguro, possano concorrere alla costruzione del nuovo soggetto politico di cui da tempo, con molti altri amici, vado sostenendo la necessità.

 

Il  12 Gennaio si sono riuniti alcuni amici della DC storica che, dopo il decreto del tribunale di Roma, che ha autorizzato la convocazione dell’assemblea dei soci, che nel 2012 rinnovarono l’adesione al partito, dovranno ritrovarsi il 26 Febbraio all’hotel Ergife, già prenotato, per nominare il Presidente dell’associazione che, come ha sentenziato senz’altra possibilità di ricorso la Cassazione a sezioni riunite il 23.12.2010: “ non è mai stata giuridicamente sciolta”.

 

Il compito di detta convocazione, dopo che sono state raccolte le firme necessarie del 10% dei soci per formulare la richiesta di convocazione al tribunale romano, è stato affidato al primo firmatario di quell’istanza, il prof Nino Luciani di Bologna.

 

Il mio augurio, dopo tanti anni di impegno, è che tutto possa procedere per il meglio in grande unità di intenti al fine di  evitare che si adempia quella che per molti di noi “ DC non pentiti” sembra essere “ la maledizione di Moro”, il quale, nel memoriale rinvenuto in Via Montenevoso a Milano, datato Aprile 1978,  abbandonato da tutti al suo destino, così scriveva: “ Ho un immenso piacere di avervi perduti e mi auguro che tutti vi perdano con la medesima gioia con la quale io vi ho perduti. Con o senza di voi, la D.C. non farà più molta strada. I pochi seri e onesti che ci sono non serviranno a molto finché ci sarete voi”.

 

Parole durissime e drammatiche, scritte da Moro a un mese dal suo martirio perpetrato dalle BR, che, per noi che vivemmo da componenti del Consiglio nazionale della DC quei tragici giorni, abbiamo sempre custoditi nella mente e nel  cuore.

 

Spero che Luciani sappia raccogliere il drammatico grido di dolore di Aldo Moro e procedere in feconda e operosa unità all’urgente convocazione di un’assemblea, che potrebbe offrire un elemento di interesse nel progetto di costruzione del nuovo soggetto politico. Quel soggetto che, come un mantra, continuo a  connotare come: laico, democratico, popolare, liberale, riformista, europeista, trans nazionale, ispirato ai valori dell’umanesimo cristiano, inserito a pieno titolo nel PPE, da far tornare ai principi dei padri fondatori, alternativo alle sinistre, al socialismo trasformista renziano e ai populismi estremi.

 

La rinascita politica della DC, dopo che è stato sancito che, giuridicamente il partito non è mai stato sciolto, seppur difficile e irta di ostacoli previsti e imprevedibili, può rappresentare il ravvio di un contenitore nuovo nel quale potranno trovare casa quanti, laici e cattolici, sono interessati a un rinnovato impegno per  tradurre nella città dell’uomo gli orientamenti pastorali della dottrina sociale della Chiesa.

 

Certo avremo bisogno di una rinnovata e giovane classe dirigente e delle risorse migliori provenienti dal vasto e articolato mondo di ispirazione cattolica e popolare, oggi drammaticamente frantumato e disperso nei mille rivoli di un fiume carsico da ricomporre.

 

In attesa di cosa potrà sortire dall’assemblea dei soci DC del 26 Febbraio, la settimana scorsa si sono svolti a Roma due importanti convegni: quello del partito di IDEA Popolo e Libertà di Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi, tenutosi presso la sala del refettorio della Camera dei Deputati il 13 Gennaio, e quello degli amici di Rovereto, promosso da Ivo Tarolli e Stefano Parisi alla Bonus Pastor di Via  Aurelia,  Domenica15 Gennaio.

 

Già strutturato  come partito dotato di una fondazione politica di riferimento e di un giornale, “ L’Occidentale”, come ha ben espresso Quagliariello nel suo intervento di apertura:” IDEA   è tuttora  un piccolo partito, con l’ambizione di diventare una nuova e grande forza politica, consapevoli che manca oggi il riferimento di un partito progressista, liberale e “reazionario”. Distruzione dei ceti intermedi e proletarizzazione crescente; stare con gli ultimi e con i penultimi noi vogliamo interpretare questa esigenza: liberali in economia, sapendo che il mercato è regola per correggere meccanismi distorti; reazionari nei costumi.  Diciamo SI, ha continuato il senatore pugliese, all’onestà, alla buona educazione e  alla difesa delle nostre tradizioni e valori; per noi la  famiglia è quella costituita da un uomo e una donna; sentiamo come un abominio l’uso incontrollato  della procreazione con un utero in affitto; diciamo no alla teoria del gender. Siamo consapevoli che esiste oggi  un segmento nella politica italiana scoperto. Si tratta, ha concluso Quagliariello, “di rappresentarlo in termini nuovi.  Non siamo moderati, intesi come palude e compromesso, ma interpreti dei ceti sociali esasperati e  comprendiamo la rabbia di un Paese in declino. Essere moderati oggi vuol dire essere certi della propria identità; noi non smarriamo il riferimento alla necessità di costruire una coalizione che serva al Paese, oggi in una situazione di drammatico sfibramento politico e sociale”.

 

E’ aperto il tesseramento al partito con uno statuto che prevede un’ampia partecipazione democratica con selezione dal basso della classe dirigente. Credo che IDEA, la quale oggi può contare sull’adesione di oltre cinquanta associazioni, gruppi e movimenti e oltre 250 amministratori locali, possa costituire un fattore di aggregazione efficace che concorrerà positivamente alla costruzione del nuovo soggetto politico.

 

Così come essenziale sarà il contributo che verrà dalle iniziative proposte nel seminario della Bonus Pastor, nel quale, presenti oltre sessanta rappresentanti di movimenti e associazioni,  sentito il mio contributo di apertura e le relazioni introduttive di  Ivo Tarolli e Stefano Parisi, si è deciso di:

 

1)  Concorrere a favorire lo strutturarsi di una Grande e quindi composita Area ( di persone, culture, Movimenti, ecc.) che sappia fare emergere le tante idee e i tanti valori che abbiamo in comune, come prologo di un eventuale Nuovo Grande Soggetto Politico. Un soggetto che sia laico e plurale, democratico e popolare, transazionale e dalla chiara ispirazione ai valori propri dell’Umanesimo Cristiano, a partire dalla famiglia, dalla responsabilità e dalla solidarietà.

2)  Rafforzare la propria identità!! Pertanto, accanto ai valori dell’Umanesimo Cristiano è essenziale dotarsi di proposte programmatiche e di un Progetto Paese chiaro e concreto, che miri a far uscire il nostro Paese dal tunnel in cui siamo e a fornire nuove prospettive di lavoro e di crescita.

3)  Condividere, approfondire ed anche emendare la sopra citata proposta progettuale mediante una vasta partecipazione di base e con più incontri territoriali inter regionali (nord est, nord ovest, centro e meridione).

4)  Subito dopo, organizzare la convocazione di tutte le Associazioni, Movimenti e Gruppi interessati, di un Forum Nazionale deliberativo, in vista della costruzione di un Nuovo Soggetto Politico (es. confederazione tipo UMP Francese).

A tal fine si sono costituiti gruppi di lavoro nelle quattro aree territoriali (Nord Ovest-Nord Est-Centro-Meridione) e su due aree tematiche: Statuto e Programma, per realizzare quella rete di associazioni, movimenti, gruppi e persone interessate alla formazione del nuovo soggetto politico. Apprezzata  la disponibilità espressa da Parisi il quale ha riassunto i tre pilastri su cui intende procedere:

  1. una rete territoriale, ossia una presenza organizzata fondata su realtà già esistenti, di associazioni, gruppi e persone;

  2.  le comunità da mettere in rete per “Energie per l’Italia” sul piano della loro autonomia e libertà; non un partito, ma una grande comunità partitica, una comunità delle comunità;

    3  l’utilizzo del WEB con una  nuova piattaforma-5stelle lusso; un modello di qualità per raccogliere persone che hanno idee e per creare comunità. Si smonta il meccanismo delle tessere puntando a premiare la qualità e il merito delle persone con l’introduzione di  meccanismi premiali di garanzia.

     

    Parisi ha concluso, ricordando che. “18 gruppi  sono già al  lavoro sul programma- dobbiamo convergere in quest’’attività programmatica- si tratta di dare una struttura più organizzata- abbiamo il dovere di uscire dal rischio paese tra Grillo e Renzi- non fermarci davanti a nessuno- guardare alle persone- la politica tradizionale è molto consumata- recuperare tutte le persone che hanno qualità- tornare a essere una grande forza maggioritaria nel paese- dare rappresentanza al nostro popolo- si tratta, ha detto, di ricostruire sulle macerie una cosa assolutamente nuova- far politica per gli altri. È il fondamento etico della politica che impone di  tener lontano chi vuol far politica per se stesso. Introdurre la responsabilità nella e della politica che presuppone l’ integrità personale di chi fa politica”.

     

    Una settimana, dunque, intensa quella svoltasi a Roma, di “passione” e di passioni, dalla  quale traggo la seguente conclusione: innanzi tutto ricostruiamo quanto è possibile dell’unità dei popolari e dei democratico cristiani italiani e, forti della nostra cultura e dei nostri valori, concorriamo insieme a quanti sono disponibili, come gli amici numerosi che sono intervenuti  sia all’incontro di IDEA che al seminario  della Bonus Pastor e altri, alla costruzione del nuovo soggetto politico dell’area centrista.

     

    Ettore Bonalberti


     

    Venezia, 16 Gennaio 2017

     

     

 


 
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