Lettera di Ettore Bonalberti a Flavio Tosi
Postato da admin [13/10/2016 23:38]

Lettera di Ettore Bonalberti a Flavio Tosi dopo la sua scelta a favore del SI:

 

Caro Flavio mi spiace questa tua scelta a sostegno delle false rappresentazioni che sono proposte agli elettori con i cinque quesiti così come sono formulati nella scheda del referendum di controriforma del trio toscano.

 

Perché non dire la verità ai cittadini ed elettori e renderli edotti della realtà, facendo sapere che:

  1. La riforma costituzionale, annientando la garanzia costituzionale dell’art. 138 della Costituzione per le leggi di revisione costituzionale (doppio esame della legge da parte di due Camere di pari dignità), in collegamento con la legge elettorale (che dà la “maggioranza dei seggi” alla “maggiore minoranza”), consente al Governo di modificare l’intera Costituzione, facendo leva su una “maggioranza fittizia”, che non esprime affatto la volontà della maggioranza degli Italiani. In sostanza, sono violati i principi fondamentali dell’eguaglianza dei voti e della reale “rappresentanza politica”. La cosa è estremamente grave, poiché i Governi degli ultimi decenni hanno dimostrato di essere asserviti (come del resto la cosiddetta “troica”) ai voleri della finanza, la quale impone l’approvazione di leggi in proprio favore e contro gli interessi del Popolo (sanità, ambiente, ecc.). Lo si è già visto, da ultimo, con le leggi “Sblocca Italia”, “Jobs Act”, “Riforma della pubblica amministrazione”, le quali subordinano l’interesse alla tutela del diritto al lavoro, alla tutela della salute e alla tutela dell’ambiente, agli interessi dell’impresa, e cioè delle multinazionali. Si rende, in altri termini, legittima la subordinazione dei cittadini alla volontà del governo e la subordinazione di quest’ultimo alla volontà della “finanza” (multinazionali e banche).

  2. Tale riforma costituzionale, inoltre, che riguarda 47 articoli della Costituzione, realizza una nuova Costituzione, trasformando indebitamente il potere di revisione in un potere costituente, cosa che è vietata dal citato art. 138 Cost.

Quali sono le argomentazioni ingannevoli dei promotori della riforma costituzionale Boschi-Renzi che anche tu difendi?

  1. E’ falso affermare che si è realizzato un monocameralismo. Infatti il Senato resta, e ha compiti notevoli, mentre non dà la fiducia ed è formato da nominati e da eletti dai consigli regionali, ai quali viene, tra l’altro, assicurata l’immunità.

  2. E’ falso affermare che questa riforma abbrevia i termini per la produzione delle leggi. E’ vero il contrario. Infatti sono previsti ben quattro tipi di procedure: a) leggi di competenza bicamerale; b) leggi il cui esame da parte del Senato può essere richiesto da un terzo dei suoi componenti; c) leggi di cui all’art. 81 Cost., che vanno sempre sottoposte all’esame del Senato, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data di trasmissione; d) leggi di attuazione dell’art. 117, quarto comma, che richiedono sempre l’esame del Senato e le cui modificazioni a maggioranza assoluta dei suoi componenti sono derogabili solo dalla maggioranza assoluta dei componenti della Camera. Leggere l’art 70 e 72  nella versione redatta da Concetto Marchesi su incarico dei padri costituenti (  198 parole comprensibili anche ai meno istruiti) contro le 870 parole della formulazione “etrusca”(incomprensibili agli  studenti di giurisprudenza di Roma cui sono state sottoposte come test) è un esercizio tragicomico da provare come si può ascoltando questa lettura comparata:

https://vimeo.com/174425339?ref=fb-share&1

  1. Inoltre, i conflitti di competenza sono risolti dai Presidenti delle due camere, che facilmente potranno non accordarsi mai, con l’aumento dei conflitti davanti alla Corte costituzionale.

  2. E’ falso, infine, affermare che si riducono i costi, poiché la struttura del Senato resta in piedi e il risparmio è minimo ed irrisorio: 50 milioni di euro contro gli oltre 550 milioni di euro di costo di gestione del Senato esclusi gli stipendi dei senatori.

  3. Infine va ricordato che La riforma è innanzitutto illegittima perché votata da un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale la cui maggioranza drogata dal premio del “porcellum” è risultata inflazionata al Senato dall’apporto del voto dei “transumanti” mercenari del traspormismo parlamentare. Inoltre non c’è stato un dibattito che rappresentasse i diversi punti di vista degli Italiani e il Governo (cosa impensabile per una riforma costituzionale) è persino ricorso al voto di fiducia. La vigente Costituzione fu approvata con 453 voti a favore e 62 contrari. 

Per carità poi non scrivere che con la deforma essa : "Controlla e migliora il rapporto Stato/Regioni, togliendo poteri alle regioni inefficienti e sprecone e conferendo allo stato energia, infrastrutture e promozione turistica".

No caro Flavio: con il progetto Renzi-Boschi-Verdini non solo  distruggiamo il sistema dei pesi e contrappesi, ma  anche  il ruolo delle autonomie, a tutto svantaggio delle regioni a statuto ordinario, mentre, essendo il governo dell’inciucio ricattato dal voto dei rappresentanti delle regioni speciali, queste ultime non sono  state minimante toccate dalla controriforma. Con la clausola di supremazia espressamente prevista rischiamo di far valere anche istituzionalmente la “Legge di Gresham” valida in economia: la moneta cattiva scaccia quella buona. Le sanità veneta, lombarda, emiliana e toscana, le migliori del mondo, seppur nettamente differenziate tra di loro e che assegnano all’Italia, nel suo insieme, il 2° posto nel mondo ( mentre nei settori controllati e gestiti dallo Stato come scuola, giustizia, difesa siamo ben lontani nel ranking mondiale) perderebbero il loro livello e si avrebbe un allineamento al ribasso: il Veneto e l’Emilia come la Calabria e la Sicilia.

Un esempio lampante  la recente Legge Madia di riforma della P.A.: 28 pagine di G.U. di principi, illeggibile e difficilmente interpretabile, come l’art.70 del testo di controriforma e che, di fatto, stabilisce che i direttori delle ASL siano indicati con terne da Roma e non scelti a livello regionale. E’ questo che vuoi? E’ questo che insieme intendevamo perseguire con il progetto di macroregione del Triveneto?

Dulcis in fundo ti prego di ricordare che:

  1. La riforma non giova al Popolo, ma alle multinazionali ed alle banche, cioè alla finanza e ai mercati. La finanza ed i mercati, come dimostra il Trattato transatlantico (TTIP) tra USA e UE e la CETA tra Canada e UE, vogliono cancellare le Costituzioni europee del dopo guerra ponendo al di sopra di esse il principio dell’assoluta libertà di commercio e di investimento, prevedendo che in caso di contrasto di questa libertà con le leggi degli Stati, decide un arbitro nominato e pagato dagli stessi investitori e commercianti; il quale avrebbe il compito di condannare gli Stati al risarcimento dei danni subiti da investitori e commercianti, a causa delle misure di salvaguardia della salute e dell’ambiente adottate dagli Stati stessi. Il che vuol dire che gli Stati, prima di proteggere la salute dei cittadini e l’ambiente devono mettere in conto la altissima probabilità di pagare insostenibili risarcimenti dei danni. 

            E cosa nome disdicevole:

Nella riforma costituzionale Boschi-Renzi è previsto il condizionamento della legislazione italiana ai VINCOLI EUROPEI su materie fondamentali come la moneta e il sistema valutario.

Ad oggi la DECISIONE SBAGLIATA di aderire all'area euro potrebbe essere corretta da un semplice voto del Parlamento.

Con la costituzione "riformata", invece, sarebbe addirittura necessario modificare di nuovo la Costituzione.

Una costituzione del genere non esiste in nessun paese libero del mondo, a parte le colonie che usano la moneta del paese-padrone.

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