Appello ai "Liberi e Forti" del Veneto
Postato da admin [08/11/2009 14:06]


                                     Appello ai " Liberi e Forti" del Veneto

                per dare continuità ad una cultura politica che non deve morire

 

Cari amici ,

siamo alla conclusione della lunga e tormentata vicenda della scelta dei candidati governatori e alla vigilia di quella meno complessa, ma non meno delicata, dei candidati per l'elezione nel consiglio regionale.

Sulla scelta del governatore che avremmo voluto essere frutto di una consultazione aperta, popolare, attraverso il voto degli iscritti (almeno quelli che avevano diritto al voto per il congresso) e dei simpatizzanti, ossia il popolo dei gazebo, abbiamo a più riprese espresso la nostra opinione.

Non era un giudizio nel merito di quanto ( ed è onestamente assai molto) è stato operato dal Presidente Galan e dalla maggioranza che, con la Lega e l'UDC, lo  ha sostenuto in questi quindici anni di ininterrotto esercizio del potere, quanto piuttosto l'espressione di una necessità di cambiamento che è nella stessa logica della democrazia rappresentativa.

Comunque vada la scelta dei vertici nazionali, a Galan va tutto il riconoscimento per le cose buone realizzate e la garanzia di un futuro politico adeguato ai meriti acquisiti sul  campo.

Ora si tratta, invece, di affrontare l'altra questione: la scelta dei candidati.

Anche per questa abbiamo invano richiesto procedure di ampia partecipazione, quali  quelle che si dovrebbero usare in un partito autenticamente popolare e della libertà. Oramai, tuttavia, regole e tempi elettorali non permettono la percorribilità di tale strada.

Resta la necessità per noi, questa sì inderogabile, che nella prossima composizione del consiglio regionale del Veneto non possa o debba mancare la rappresentanza di uomini espressione della cultura cattolica, popolare e liberaldemocratica. Una rappresentanza che, se non assumeremo scelte e azioni coerenti e conseguenti, potrebbe risultare quanto mai a rischio.

Oggi nel Pdl veneto, in assenza di un partito strutturato dal basso,  consistono sostanzialmente tre aree prevalenti: quella che fa riferimento al governatore uscente Galan, più direttamente collegata all'ispirazione liberal socialista e che con lui ha condiviso più intensamente la gestione del potere; quella che fa riferimento al ministro Sacconi a più ampio spettro socialista e social cristiano; quella di provenienza aennina degli amici ex MSI. Ciascuna di esse è e sarà impegnata nella difesa degli amici e dei candidati d'area.

Come si può notare manca un'area di più diretto riferimento a quella che è stata per oltre quarant'anni la cultura politica della maggioranza dei moderati del Veneto.

E' agli amici che si ritrovano in quest'area, orfani dopo l'abbandono del campo dell'amico Carollo che ne ha rappresentato per un tempo non effimero la guida ai vertici di FI, che ci rivolgiamo e a quanti, dentro e fuori del Pdl sentono la necessità di rialzare la testa.

Intendiamo costruire con tutti loro un movimento di ampie convergenze, capace di superare antiche e nuove divisioni per ritrovare nei valori del popolarismo sturziano declinati secondo le indicazioni pastorali della "Caritas in veritate" la nostra ragione di impegno politico.

Senza alcuna nostalgia di un passato, pure carico di indiscutibili positività, crediamo sia giunto il momento di unire tutte le energie locali, provinciali e regionali, affinché, partendo dalle prossime elezioni regionali, possa rinascere nel Veneto un'area nel Pdl ispirata ai  valori dei Liberi e Forti.

Crediamo sia indispensabile conservare l'alleanza con gli amici della Lega che rappresentano una parte rilevante dell'elettorato veneto di cui interpretano sentimenti e aspirazioni concrete, e che ci augureremmo potesse quanto prima aderire a livello parlamentare europeo al gruppo del PPE.

 Così come vorremmo vedere uscire gli amici dell'UDC dalle ambiguità e contraddizioni che a livello nazionale e regionale ne stanno caratterizzando da troppo tempo l'iniziativa  politica.

Si tratterà di valutare in ogni collegio provinciale le candidature che hanno oggettivamente le migliori probabilità di riuscita e di stringere un patto di solidarietà umana, sociale, culturale e politica, sulla base del quale concentrare il voto di preferenza che, fortunatamente permane nella scelta dei consiglieri regionali.

La politica intesa come insieme di interessi e di valori, purtroppo da tempo in Italia e nel Veneto si è declinata soprattutto sul piano degli interessi dimenticando, troppo spesso, i valori. Da parte nostra, senza alcuna velleità di tipo personale, ma spronati dalla sola volontà di concorrere a mantenere viva una cultura e una speranza di riscatto, opereremo in stretto collegamento con quanti vorranno raccogliere il nostro appello.

 

 Venezia, Domenica 8 Novembre 2009

Ettore Bonalberti- Direttore resp. della rivista " Il governo delle idee"

Giorgio Zabeo- Presidente dell'Associazione " Insieme"

 

 
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