QUESTIONE CALABRIA
Postato da admin [02/02/2015 19:13]

Sono parecchi che si cimentano a voler descrivere i mali e le soluzioni necessarie alla rinascita di questa nostra sfortunata terra quasi, i mali e le soluzioni, non fossero conosciuti e saggiamente descritti da inascoltati "Illuminati" da secoli.      Non mi soffermerò, in queste mie - criticabili- riflessioni, nelle ricette che tanti, prima e meglio di me, hanno descritto : da Guarasci a Mancini,da Tagliacarne a Zoppi , da  Zitara a Franco Tassone  - tra i personaggi più moderni -.

Nessuna iniziativa di Governo - nazionale o regionale -potrà avere mai successo se non si affronterà, subito e con la dovuta determinazione, la questione morale.

Dopo circa cinquant'anni di auspicato sviluppo  tra convegni , dibattiti, studi, approfondimenti, relazioni, pubblicazioni, giornali, radio, televisione - tutti inutili - la realtà  calabrese appare crudamente marcata da sempre peggiori fenomeni di atonia morale, devianza sociale,criminalità  "ndranghetiste e .. non ! E' appena il caso  di ricordare e rileggere le numerose denuncie fatte - e quasi inascoltate- da illuminati magistrati; l'estensione ormai dilagante delle pratiche di diversa natura mafiosa a tutte le attività economiche, dall'edilizia all'intermediazione finanziaria, al riciclaggio di danaro sporco, alla raffinazione e del commercio della droga, al lavoro nero e del caporalato, fanno della Calabria un "marchio" da esportare così come gli intrecci tra affari e politica.

Si tratta di fenomeni che, oltre alla loro diretta pericolosità sociale, contengono  fattori enormi di regressione storica della nostra società: sia perchè influenzano e distorcono, quando non riescono ad asservirlo, quel poco di sviluppo in atto in diverse zone; sia perchè si diffondono ormai a macchia d'olio invadendo tutto il tessuto sociale di altre regioni. E' allarmante la facilità con cui  la "ndrangheta" ha risalito lo "stivale" .

Sembra essere stato solo il PG della Corte Dei Conti Dr. Salvatore Nottola  a non accorgersi dell'espansione e dell'incidenza della  "ndrangheta" a Roma riuscendo, con il suo intervento agli studenti dell'Istituto Tecnico Giovanni XIII di Roma, ad affermare che la "mafia romana"  è una combriccola di delinquenti di matrice a volte politica ed a volte semplicemente delinquenziale : Sicilia e Calabria sono un'altra cosa !

Non penso abbia fatto un " favore " alla Città di Roma !

Ecco perchè mi permetto indicare ,alla " nuova " Regione Calabria, l'esigenza di affermare nei fatti ,  come primaria scelta politica-amministrativa , il primato della sicurezza e della legalità come condizione  indispensabile  per ogni impresa di trasformazione sociale ed economica ; il primato della rettitudine come vero motore del progresso umano, culturale e civile della Calabria.   

Del resto la  QUESTIONE CALABRIA è sempre stata una questione morale ; e la spinta etico-sociale ha caratterizzato  non solo la politica calabrese dalle appassionate denunce di tanti studiosi , ma anche quello più maturo e più recente della proposta politica dei Gullo, dei Mancini, dei Guarasci.

Oggi tocca ai singoli cittadini, alle loro associazioni ,e, fra questi ,alla  " POLITICA ", non subire ma combattere a viso aperto la deviazione morale, specialmente quando assedia  i centri di decisione economica,culturale, e politica, o quando aggredisce fino all'assassinio i tutori della legalità ed i protagonisti del rinnovamento. 

Tocca   ad una  " NUOVA POLITICA "  prendere da quì le mosse ( ne sarà in grado ? ) per attivare una nuova cultura più rigorosa ed avanzata ( sin'ora c'è stata ? ) capace di alimentare i processi evolutivi e di contrastare con successo le tendenze regressive ( come per il passato ).

La Calabria non ha più bisogno di  " PROMESSE "  ma ha bisogno  di una  apertura  ai grandi problemi, di un approccio umile e severo alla complessità della SUA stessa vita, di una conoscenza che afferri i nodi reali, indichi la maniera di scioglierli ed alimenti iniziative adeguate.                                               scarpinos@alice.it

www.calabrialaicitaechiesa.it    clicca  " contatti "  e leggerai del 1986

                             PROBLEMA CALABRIA

 


 
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