Istituto “Emmanuel Mounier” ricorda il 70°anniversario dell’apertura del lager Auschwitz
Postato da admin [23/01/2015 18:10]

In occasione del 70°anniversario dell'apertura da parte delle truppe sovietiche del lager di Auschwitz,l'Istituto "Emmanuel Mounier",conforme allo spirito che lo ha sempre animato in difesa della democrazia e della libertà contro ogni discriminazione,si unisce alle altre istituzioni ed associazioni italiane e internazionali,per ricordare il tributo di sangue e di infinito dolore che ha caratterizzato la conquista della libertà e il pieno riconoscimento della dignità dell'uomo.
L'Istituto,nato per vivificare gli insegnamenti dell'illustre filosofo francese che tanta parte ebbe nella lotta al nazifascismo nella Francia dominata dal governo collaborazionista di Vichy,è solidale nella lotta per il riconoscimento della diversità che ogni persona porta in se nel suo statuto ontologico,ancorato a valori forti dei quali l'essere liberi costituisce il fondamento imprescindibile.
Di fronte alla recrudescenza dell'intolleranza non solo religiosa di qiuesti ultimi tempi,è necessario ricordare non solo per non dimenticare,ma per trasmettere alle giovani generazioni la cultura del rispetto,della tolleranza e del dialogo affinche' non si ripetano mai piu'periodi di oblio della ragione e ancor piu' dell'intelligenza come avvenuto durante gli anni dei regimi nazifascisti.
L'impegno dell'Istituto,radicato anche nel solidale sostegno alle associazioni combattentistiche della guerra partigiana,si sviluppa ovviamente su un versante accademico e di sviluppo della cultura proprio perche' simili situazioni non si abbiano MAI piu' a ripetere!
Memori dell'appello che S.Giovanni Paolo II rivolse negli anni '90 dalla tribuna dell'ONU,"Facciamo l'Europa dei popoli non delle nazioni!",l'Istituto Mounier e' a fianco di ogni realtà che vuole prendere atto dell'imprescindibile novità che il mondo contemporaneo ci offre.Con il crollo del muro di Berlino un quarto di secolo fa,si è aperta una nuova fase della storia che non solo ha messo in soffitta il nazionalismo ma anche il principio di nazionalità in direzione di un apertura delle frontiere,che devono restare come elemento di accoglienza e non di discriminazione.
Inoltre il crollo del muro ha operato tre conseguenze non ancora del tutto ralizzate:
1)La fine dei partiti ideologici in direzione di partiti di "programma"
2)L'unificazione del diritto nel seno del diritto di natura e non solo del diritto civile acquisito
3)Lo sviluppo del dialogo intereligioso in prospettiva della collaborazione tra le religioni di comune matrice abramitica.
Questi elemernti stentano ad essere recepiti dalla politica,quindi la cultura deve farli propri e soprattutto la filosofia,affinchè si realizzi una piena promozione dell'uomo liberato da ogni costrizione e motivato da una formazione solida,democratica e rispettosa di tutti e di ciscuno.
La "persona"è un concetto di matrice cristiana,ancora oggi negletto nei manuali sociologici,ma che da solo si deve imporre contro ogni relativismo egoistico,ogni discriminazione,ogni suscettibilità,giacche' oggi come non mai nella storia gli uomini sono liberi in una societa che tuttavia a volte sembra mancare di consistenza morale e di forza etica.
Giulio ALFANO,Presidente Istituto "E.Mounier"

 


 
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