Dai movimenti alternativi al Mov. dei Centri sociali
Postato da admin [20/11/2014 19:07]

C'e' un ridotto numero di persone in Italia ,per fortuna  composto da pochi elementi ,ma che riescono a mettersi  sul palcoscenico quando lo vogliono e quando le condizioni  sociali fanno capire loro che e' giunto il momento di fare i   protagonisti .

E nel tempo che passa si può vedere questo filo che lega questi personaggi in epoche diverse .

Per esempio ,c'e' un filo che lega  fatti  e personaggi che sono accaduti negli ultimi anni  come il '68 di sinistra e  di destra con chi ha aggredito  Salvini a Bologna ?

C'e' un filo che lega il movimento dei rivoluzionari a parole e senza lavoro con quelli che hanno scatenato la guerriglia a Genova in occasione della morte dello studente Giuliani? 

C'e' un filo che lega questi personaggi con chi ultimamente ha appoggiato le occupazioni di case che dovevano andare a dei legittimi proprietari e inseriti con il loro appoggio con gente straniera che diritti non avevano ma che ora occupano case altrui ?

E così tanti altri fatti si potrebbero elencare.  

Si c'e' un filo .

Per esempio il movimento del '68,  in qualsiasi parte  d'Italia in cui si era manifestato,  era formato  spesso da  studenti che in fondo non avevano voglia di studiare, ma  che   avevano una gran voglia di protagonismo personale ,una gran voglia di fare presto per arrivare a scalzare dal potere la vecchia classe dirigente di qualsiasi partito e godere  dei benefici del potere  della classe precedente .

Quarant'anni fa nelle piazze si parlava di rivoluzione  senza sapere che cosa in pratica volesse dire  e a scappare quando le cose si facevano veramente serie .

Chi parlava forse non aveva mai visto una fabbrica, né mai lavorato; quando avevano bisogno di soldi bastava che telefonasse a casa e i soldi arrivavano. Soggetti che non mancavano mai di essere  davanti alle fabbriche con i lavoratori  che faticavano per lottare ,per vivere ,per arrivare alla fine del mese .

Gli studenti  erano fuori e a parole  appoggiavano a gran voce  le rivendicazioni degli operai .

Non si accorgevano che dietro di loro c'era chi li stava studiando e si era già accorto  che sotto l'eskimo si nascondeva l'uomo normale e borghese.

Sociologi che,  mentre nelle università soffiavano sul fuoco della rivolta …a parole  ,quando erano a Milano  facevano parte di comitati ben pagati da varie grosse aziende in difficoltà per i  consumi ridotti per via del cambiamento dei gusti; aziende che affidavano a questi intellettuali  l'incarico per capire come fare per fare consumare di più a questi studenti i loro prodotti .

Avevano ,questi signori ,il compito  di creare spot pubblicitari  ,creare  messaggi con  modelli sociali che dovevano accontentare il ragazzo pseudo rivoluzionario che aveva parole grosse e roboanti, ma che voleva in fondo la vita familiare normale,senza grandi rivoluzioni ,con la famiglia gerarchicamente fissa; che   voleva  sì fare politica,  ma  nei partiti tradizionali ,incerto tra comunismo e fascismo e che voleva alla fine la conservazione sociale e politica.

La frase tipica che e' rimasta del  periodo degli anni sessanta e' :Il signorino sta riposando ,rispondeva il maggiordomo quando la polizia  andava a casa sua per arrestarlo .

Dal  lavoro comunque fatto da quei sociologi  sono nati anche dei messaggi interessanti e degli spot brillanti  che sono poi stati i modelli sociali acquisiti dai giovani negli anni Ottanta e poi Novanta .

Il tempo e i decenni dopo il '68 passavano ,il riflusso e la droga passavano e   con gli anni Ottanta e Novanta moltissimi confluirono  o nel partito di Berlusconi o nei partiti e sindacati tradizionali.

Come non ricordare  il passaggio di tanti extra parlamentari di sinistra passati dalla sinistra piu' estrema (tipo il caso della Maiolo)  al partito di Berlusconi o altri a  Craxi?

E così arriviamo ai nostri anni coi partecipanti più negativi, quelli  che formano i centri sociali .

Ma le somiglianze sociologiche non cambiano ,come abbiamo detto : capacità di vivere alle spalle di un lavoro che non c'è; essere protagonisti e trovare il tempo per fare politica grazie a relazioni sociali cercate ad alto livello ,distruzione del passato quando non lo si conosceva per un futuro con le forme  politiche tutte da inventare .

La schiera di coloro che riescono a campare facendo la voce grossa ,che fanno credere di essere dalla parte degli sfruttati ci sono ancora anche se passano gli anni.

La vita di certi  personaggi  non cambia :in un modo o nell'altro riescono a sbarcare il lunario e ora sembra che abbiano trovato la questione della difesa degli immigrati regolari come   il tema buono, anche se si tratta di aggredire  chi e' contro di loro  .

I centri sociali sono formati ripetiamo da persone che non hanno un ben definita attività professionale e non si sa bene di che cosa vivano .

Se al tempo dei movimenti studenteschi  le manifestazioni  erano fatte da quelli che erano più benestanti tra gli studenti ,mentre quelli meno benestanti  che non avevano tanti sodi  non partecipavano e non vedevano l'ora di  finire gli studi, con la possibilità di condizionare i professori che  avevano paura di loro per non perdere il loro posto di  lavoro ,mentre gli altri studenti poveri e poco importanti non incutevano  nessuna paura  .

Ora nel 2014 queste frange  più sfigate occupano case da decenni ,vendono prodotti più meno artigianali ,non pagano affitti o fanno parte, i più furbi, delle file di Berlusconi  .

Per il futuro ?

Frange  border line  ce ne saranno sempre e sempre cercheranno di disturbare la serenità del sistema sociale in atto.

Troveranno sempre  motivi  di collegamento  con gli strati sociali effettivamente  colpiti dalla fasi cicliche dell'economia ,in attesa  che la crisi passi,  per poi trovarli tra i ricchi liberi professionisti come adesso e dietro le spalle il capopopolo  di turno.

  

Li avremo quindi sempre tra i piedi .

Così come tanti politici di adesso che non hanno mai lavorato, ma che sono riusciti a godere  di ottimi stipendi e di un vitalizio altissimo .

Il perché però  non si sa!

 

Armando Todesco

 

 

 

 


 
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