Gli italiani hanno offerto un grande contributo al progresso della scienza e della tecnica
Postato da admin [02/10/2014 21:08]

Cari amici lettori gli italiani hanno offerto un grande contributo al progresso della scienza e della tecnica.Alleghiamo una lunga nota al riguardo. Purtroppo di  tutto questo che abbiamo inventato non abbiamo saputo ricavarci ricchezza per il nostro paese; se non siamo coglioni poco ci manca.

 La nostra nazione ha dato vita a idee formidabili nel mondo dell'hi-tech ma spesso le dimentichiamo. La nascita del PC si deve a Pier Giorgio Perotto, il primo microprocessore porta la firma di Federico Faggin e perfino l'Mp3 è cosa nostra. A ricordarci questi primati ci pensa "Make in Italy", la mostra che aprirà venerdì 3 ottobre all'interno della Maker Faire di Roma e ripercorre 50 anni di innovazioni italiane, dalla Programma 101 di Perotto al robot iCub passando per il Telepass, la mano bionica Cyberhand e Arduino, la scheda di prototipazione made in Italy che ha dato la spinta definitiva al movimento dei maker (a cura di Alessio Lana).


Anni '60 La nascita del primo PC si deve a un torinese
Olivetti Programma 101 (1964) - La nascita del primo PC si deve a un torinese, Pier Giorgio Perotto, che nel 1958 comincia a lavorare alla Programma 101, la prima macchina programmabile piccola e semplice da usare. Ribattezzata la "Perottina", viene realizzata nel 1964 e presentata alla Fiera di New York del 1965 come prototipo. Venderà 40 mila esemplari, di cui il 90 per cento negli Stati Uniti.

Tape Mark I (1962) La prima PC Poesia 
La prima poesia generata al computer è stata realizzata da Nanni Balestrini con un IBM 7070.  Seguendo semplici regole trasformate in un algoritmo, il calcolatore combinava fra loro spezzoni di frasi che venivano poi montate in successione fino a formare delle sequenze di versi.


Algoritmo di Viterbi (1966) -L'algoritmo dei Cellulari, senza non funzionerebbero!
Parecchi decenni prima della diffusione planetaria dei cellulari, il bergamasco Andrea Viterbi - conosciuto, dopo essere emigrato negli Stati Uniti nel 1939, come Andrew James Viterbi - inventa l'algoritmo che porta il suo nome.  Usato per codificare le trasmissioni digitali, è alla base della trasmissione dati del GSM e dell'UMTS ma anche dell'OCR, il riconoscimento ottico di testi (Viterbi riceve nel 2008 dall'allora presidente Bush la National Medal of Science).

Anni '70 Il padre del primo cervello elettronico per computer è Federico Faggin
Intel 4004 (1971) 
Il padre del primo cervello elettronico per computer è Federico Faggin, informatico vicentino che a soli trent'anni realizza il primo microprocessore della storia per l'americana Intel. Nel 2010 il presidente americano Obama riconoscerà la grandezza di Faggin conferendogli la National Medal of Technology and Innovation, il più alto riconoscimento scientifico statunitense.

Anni '80 L'MP3 è italiano
MP3 (1988) 
Senza l'Italia non ci sarebbe neanche la musica liquida. Nel 1988 il piemontese Leonardo Chiariglione fonda l'MPEG, il gruppo di ricercatori che ha sviluppato i sistemi di compressione audio-video omonimi di cui il più noto è l'MPEG 3, meglio conosciuto come MP3.


Anni '90 - Telepass (1990) 
L'Italia degli anni '90 corre e per non perdere tempo ai caselli ecco arrivare il Telepass, creato da Fondazione Guglielmo Marconi, Olivetti, Marconi Italiana e GiugiaroDesign. Dopo la sperimentazione nei dintorni di Firenze, arriverà nei caselli delle principali città italiane in occasione dei Mondiali di calcio 1990.

Algoritmo Hyper Search (1997) -l'Algoritmo copiato da Google
Anche il Web parla italiano. A soli 27 anni il padovano Massimo Marchiori  inventa Hyper Search, il motore di ricerca che ha ispirato Google. A differenza dei concorrenti, questo motore non basava i risultati solo sul ranking di ogni singola pagina ma considerava anche i link, ovvero la relazione che legava la pagina al resto del web.

Anni 2000 - Cyberhand (2005) 
Una mano cibernetica che comunica con il sistema nervoso del paziente e percepisce con precisione le caratteristiche dell'oggetto che sta toccando. Questa è Cyberhand, la mano cibernetica inventata dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Grazie ai suoi numerosi sensori dona al portatore la sensazione di toccare qualcosa e di dosare la pressione esercitata su ciò che stringe.

Arduino (2005) -Tutti possono costruire prototipi, alla base del 3d
La scheda di prototipazione rapida di Massimo Banzi ha dato la spinta definitiva al movimento maker. Economica ma versatile, sta nel palmo di una mano e consente di applicare sensori, attuatori e altre componenti elettroniche per poi programmarle con semplicità. Come racconta Banzi, il nome viene dal bar eporediese dove faceva l'aperitivo.

iCub (2009) 
Sviluppato dall'Istituto Italiano di Tecnologia, questo robot umanoide simula un bimbo di tre anni ed è in grado di interagire con il mondo esterno attraverso le espressioni facciali e i movimenti del corpo. Interamente open source sia nell'hardware che nel software, può camminare, toccare, riconoscere gli oggetti e parlare ed è stato creato per studiare i meccanismi della cognizione umana.

 

Perché non siamo riusciti a tradurre tutto ciò in un business di primato nel mondo? Colpa degli imprenditori o assenza di una politica industriale nelle mani di politici senza testa?

 

La redazione di Insieme
 


 
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