Delegati al congresso PDL: Chi mal comincia ...!!!
Postato da admin [17/12/2008 12:57]

Fin dall'inizio ho salutato positivamente il percorso verso il PDL e, come tanti altri amici che hanno fatto l'esperienza della D.C. prima e di Forza Italia poi (con un passaggio intermedio nel CDU), ho auspicato che il PDL fosse un partito "realmente" di popolo, radicato nel territorio, con regole veramente democratiche. La formazione delle liste per le politiche avevano fatto storcere il naso a molti di noi, ma, avevamo detto, è un partito nuovo, in gestazione, sicuramente col tempo le cose miglioreranno. E invece no: la fase oligarchica del PDL, che di fatto aveva largamente influenzato la vita di Forza  Italia, non è finita, anzi siamo solo all'inizio.

Sintomo evidente di questo è  il modo con cui sono stati selezionati i delegati per il congresso PDL già fissato per il 14/15 marzo 2009: poco tempo concesso alle Segreterie provinciali per fare i nomi, ai gazebo (laddove si sono organizzati) liste preconfezionate che non lasciavano alla gente la benchè minima opzione di scelta, malumori nella base sia tra gli inclusi che (soprattutto) tra gli esclusi. E poi tanti affanno per nulla: poiché di regole nel PDL per il momento non se ne parla, il destino dei 5.800 "peones" che andranno al Congresso di marzo sarà quello di applaudire Berlusconi ed i pochi che potranno parlare e di votare per acclamazione un Consiglio nazionale del PDL, la cui composizione sarà definita dai "soliti noti".

E' questa la novità annunciata dal famoso "predellino" di Piazza San Babila a Milano nello scorso inverno? Credo proprio di no: ecco perché la base, chi ha amore per la propria gente, chi è sempre stato abituato a raccogliere i consensi e le preferenze voto per voto, senza essere mai stato un "cooptato" come il sottoscritto, deve far sentire la propria voce e chiedere regole certe e democrazia interna, altrimenti il PDL nasce già morto e con esso muore tanta speranza suscitata nel popolo italiano.

 

 Paolo Avezzù

Ex-Sindaco di Rovigo - Capogruppo Forza Italia Comune di Rovigo

 
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Postato da [17/12/2008 12:57]
Lucido il ragionamento politico. Un Partito perché sia forte ha bisogno prima di tutto di credere a dei valori e poi avere avere delle regole. Gli interessi, vengono dopo, anche se sono un collante importante ed é per questo che la politica é un mix di interessi e di valori. Il PDL dovrebbe essere un partito di popolo con delle regole per rispettarlo. Se non si costituisce su questi basi é destinato a non avere un grande futuro.
 
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