Postato da admin [31/01/2015 20:05]


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31.01.2015

Con l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, tutti noi  "DC non pentiti" esultiamo con grande gioia. Riuscito il colpaccio al furbissimo giovane fiorentino i democristiani delle varie parrocchie, infatti,  sembrano risorgere, con Berlusconi e quelli che "non volevano morire democristiani" messi all'angolo. E' la dura replica della storia: nei momenti difficili ci si rifugia nell'antica e sempre attuale cultura politica del popolarismo e dei cattolici democratici per un ventennio vittime della "damnatio memoriae".  Mattarella di questa cultura e di questa storia fa parte autorevole e tutti noi che lo conosciamo, siamo orgogliosi del suo successo e gli auguriamo un fervido: "buon lavoro Presidente!". Ettore Bonalberti

 

20.11.2014

Confesso che da vecchio aclista e formato dalla scuola cislina faccio fatica a comprendere la strategia della neo segretaria CISL Anna Maria Furlan.
Dice no allo sciopero generale indetto dalla CGIL, al quale ha aderito anche l'UIL, ma fa partire uno sciopero nazionale  della P.A. con il corollario di altre manifestazioni in tre o quattro realtà italiane.
In sostanza tiene aperta una porta al governo Renzi e non facilita quel processo di unità sindacale in un momento drammatico per la condizione delle imprese e dell'intero comparto del lavoro.
Quando sento alcuni commentatori, come quel tuttologo di Friedman, indicare Landini come espressione di un sindacalismo vecchio e superato, questo indomito lottatore a difesa dei diritti dei lavoratori mi appare sempre più simpatico e degno di considerazione.
Sostenere, come fanno altri, il parallelismo tra il nostro sindacato e quello tedesco, vecchio e stantio il primo, moderno e responsabile il secondo, significa non tenere conto che in Germania, grazie all'adozione dei principi dell'economia sociale di mercato, la cogestione aziendale è una realtà sperimentata da molti anni, mentre in Italia, nonostante le  lezioni del Prof Amintore Fanfani con il suo celebre trattato di storia economica, siamo rimasti, appunto, a livello delle lezioni del grande docente aretino.
Agli amici della CISL vorrei ricordare un grande insegnamento del compianto Carlo Donat Cattin, che fu segretario della CISL di Torino negli anni in cui si trattava di combattere contro il sindacato giallo della FIAT: quando si mette il sindacato all'angolo e con politiche come quelle teorizzate da " il Bomba" fiorentino, sono a rischio la libertà e la democrazia.
E' già accaduto in Italia e, se continua così, potrebbe accadere ancora.

 

14.11.2014

Il PD si ricompatta sul job acts e il NCD soffre e si agita senza costrutto.
Agli amici Alfano e Cesa  consiglieremmo di togliere il disturbo da un governo in cui contano come il due di coppe quando va a denari. Meglio dare l'appoggio esterno sui diversi disegni di legge con i quali si concorda e impegnarsi tutti insieme nell'azione di ricomposizione dell'area popolare.
Non possiamo più condividere le scelte di un governo che non corrisponde alle attese e ai bisogni delle classi medie e popolari stanche, sfiduciate e sull'orlo della disperazione sociale.
Prepariamoci a costruire l'unità in un nuovo soggetto politico laico, democratico, popolare, liberale, riformista, europeista, trans nazionale, ispirato ai valori dell'umanesimo cristiano e inserito a pieno titolo nel PPE.
Al di là delle vacue assicurazioni dello Stenterello fiorentino le elezioni anticipate sono alle porte e, prima si realizza l'unità dei popolari meglio sarà per il Paese.

 

13.11.2014

Con l'intervento odierno di Mario Mauro sul " Il Giornale" la collaborazione al governo tra moderati e la sinistra è giunta al capolinea.
Svelata la realtà di una falsa maggioranza sempre più monocolore renziano con le stampelle degli accoliti del NCD e dell'UDC, con i quali si tenta di far passare una "legge elettorale grande truffa" con l'obiettivo di perpetuare, con la sopravvivenza dei soliti noti, il trasformismo inconcludente del giovane fiorentino, ai Popolari per l'Italia di Mario Mauro spetta ora passare all'opposizione per concorrere  alla ricostruzione nel Paese dell'area popolare.
Partiremo dal connettere in tutte le realtà regionali gli amici dei partiti. dei movimenti e delle associazioni che il 3 novembre scorso hanno sottoscritto a Roma il patto per la Costituente dei Popolari Italiani, dando vita a comitati regionali aperti a quanti, già elettori dell'UDC, del NCD e della stessa Forza Italia, sono delusi dei comportamenti ambigui dei loro ormai impresentabili leaders.
Il tempo degli accoliti e dei turiferari renziani è finito.
Guardiamo con interesse a ciò che stanno promuovendo in Italia Flavio Tosi e Corrado Passera e a quanto Raffaele Fitto sta sviluppando all'interno di Forza Italia.
Puntiamo a costruire un'alternativa  popolare nel Paese al governo di Renzi, sulla base di contenuti e di proposte in grado di offrire una speranza ai ceti medi e alle classi popolari ormai prive di rappresentanza politica e prossime a una mobilitazione dal basso che inizierà con un'inevitabile rivoluzione fiscale passiva, collegata alla grave crisi economico finanziaria e sociale da questi ceti vissuta.
La proposta avviata con i consiglieri comunali e regionali a sostegno di atti deliberativi per la separazione delle competenze e funzioni tra banche d'affari e banche di credito ordinario sul modello della Legge Glass Steagall, messa in campo dai nostri amici popolari bresciani e da noi amplificata a livello nazionale, va esattamente in questa direzione.
Alle azioni di un Governo espressione di un  Parlamento di nominati, eletti con una legge dichiarata incostituzionale, tendenti a imporre, come con il nuovo Italicum,  soluzioni autoritarie e palesemente illegittime, siamo pronti a rispondere con iniziative popolari nel solco della migliore tradizione dei cattolici democratici e dei liberali e riformisti italiani.

 

12.11.2014

L'impegno dichiarato ieri da Renzi di mantenere viva la legislatura sino al 2018 ha il suono ambiguo di quel "stai sereno" inviato a Enrico Letta prima di pugnalarlo alle spalle.
Peccato che gli amici di NCD e UDC si prestino a questa commedia degli equivoci a sostegno di una legge rivista e corretta, sempre peggio di quella che i social comunisti chiamarono "legge truffa" del 1953, aggravata dalla circostanza che dovrebbe essere sostenuta da un governo eletto da un Parlamento di nominati eletti illegittimamente.
Spiace che qualche amico popolare centrista si riduca al ruolo di accolito pressoché inutile di una finta maggioranza.
Penso che a Mario Mauro e agli amici popolari con la schiena dritta convenga ora passare senza indugi all'opposizione e a prepararsi a una lunga battaglia nel Parlamento e nel Paese con quanti "liberi e forti" non accettano più la realtà di un'Italia ridotta in questa miserrima condizione politica e istituzionale.

 

28.10.2014

Per la prima generazione della Repubblica, come la mia, il Presidente della Repubblica aveva il compito di promulgare le leggi dopo l'avvenuta approvazione del Parlamento. Dalla seconda Repubblica (1994-2014) è invalsa questa innovativa prassi dell'approvazione preventiva dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Noi preferivamo seguire le prescrizioni rigide della nostra Carta Costituzionale. 

Ora, nel tempo della "società liquida", tutto è in movimento e rapido mutamento, accelerato da quel Giamburrasca del ritrovato Stenterello fiorentino.....mentre  il padre nobile assiso al Quirinale, come Minosse: " essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia" 

 

23.10.2014

Con la conferenza stampa di presentazione del dipartimento per i diritti umani affidato all'On Mara Carfagna, Berlusconi oggi dà pratica attuazione a quanto già da lui anticipato con l'incontro nella sua casa con Vladimir Luxuria: l'apertura al pieno riconoscimento delle coppie gay che si accompagna al proposito di continuare la sua  battaglia da leader di un  partito liberale e laicista senz'altre connotazioni.

Partito liberal- radicale, come  lo fu quella della cultura di provenienza di molti suoi vecchi amici, come quell'On Galan, diventato famoso per una sua naturale propensione libertina su varie materie non tutte propriamente commendevoli.....

Una scelta, quella di Berlusconi, che lo colloca nettamente al di fuori di ogni possibilità di rappresentanza della cultura politica cattolica e popolare;  lui che ebbe il coraggio di dichiararsi erede della politica degasperiana!! 

Gli elettori di matrice democratico cristiana, che gli avevano dato fiducia nel ventennio della seconda Repubblica, ne prenderanno atto e Forza Italia non potrà che ridursi al ruolo di un mero strumento per la difesa dei residui interessi del sig Berlusconi.

Una ragione in più da parte nostra per procedere senz'altri indugi alla ricomposizione dell'area popolare e democratico cristiana in tutte le realtà regionali e in sede nazionale.

 

22.10.2014

Si inizia a ragionare sul successore di Napolitano e qualcuno allude al patto del Nazareno che di quell'oggetto dovrebbe contenere clausole stringenti.

Ai più giovani vorrei ricordare che, tranne il caso magico dell'elezione di Cossiga voluta da De Mita, allora segretario della DC, non era mai riuscito al partito dello scudo crociato portare al supremo Colle il proprio candidato ufficiale.

Che possa riuscirci Matteo Renzi, in virtù del patto mediato con il mezzano berlusconiano fiorentino, è materia che affiderei  alla cabala parlamentare.

 

12.10.2014

Gianfranco Rotondi inconsolabile nostalgico dei vecchi convegni forzanovisti di Saint Vincent (organizzatore di fatica il suo e nostro vecchio amico Bartolomeo Giachino) ai quali partecipava da giovane allievo di Gerardo Bianco, riceve il video messaggio del suo mentore Berlusconi, che grida il suo sdegno alla fine della democrazia  in Italia, retta da un Parlamento di "illegittimi" e da un governo  guidato da un Presidente del consiglio mai eletto dal popolo.
Ma quel Presidente, non è lo stesso Renzi con cui , grazie al mezzano Verdini, il leader di Arcore ha siglato quel patto del Nazareno che, se attuato con l'Italicum, ridurrebbe gli spazi della democrazia in Italia peggio di quelli stabiliti dalla fascista legge Acerbo?
Questa commedia degli equivoci tra una finta sinistra renziana e una destra ridotta alla difesa degli interessi personali di Berlusconi deve finire.
Si vada a nuove elezioni con il sistema elettorale uscito  dal voto della Corte Costituzionale, con la contemporanea elezione di un'assemblea costituente, e si ponga fine a questa  tragicomica farsa italiana.
Una ragione in più per accelerare la ricomposizione dell'area popolare e di ispirazione democratico cristiana alla quale anche amici come Rotondi e Fitto dovranno offrire il loro contributo sottraendosi alla tutela pelosa del signore di Arcore.


 

07.10.2014

Basta non se ne può più. Devono andare a casa tutti quanti prima che la gente occupi Palazzo Balbi,  divenuto in questi anni sede occupata dai finti moralizzatori un autentico verminaio. Di qua e di là del Canal grande si sono stabiliti accordi spartitori tra persone e partiti che la magistratura sta finalmente portando alla luce.

Siamo solidali con la procura di Venezia che, con il Dr Carlo Nordio e i suoi collaboratori,  sta inquisendo decine e decine di persone, indegni rappresentanti del popolo e inqualificabili funzionari pubblici che hanno tradito il giuramento di fedeltà alla Costituzione e alla difesa di quei principi di eguaglianza, trasparenza e imparzialità connessi alle loro funzioni e ai loro ruoli. Uno spettacolo indecente mai visto prima in tutta la storia regionale e comunale dal 1970.

Ora ci aspettiamo processi esemplari e le giuste punizioni per chi si è reso responsabile di questo assalto al pubblico denaro.

La gloriosa Repubblica Serenissima sapeva in questi casi come doversi regolare. E' tempo di procedere inflessibilmente, mentre la città  di Venezia e la Regione del Veneto si preparano a dei rinnovi della classe dirigente per i quali ci batteremo affinché tutti gli uomini della vecchia guardia tornino a lavorare senza alcun altro beneficio.

Coloro che presero il potere contro i partiti della Prima Repubblica, al confronto hanno dimostrato che al peggio non c'è mai fine.....

 

01.10.2014

E vai caro Renzi, ti ha spianato la strada quel rigorista di Hollande. Non c'é più l'obbligo del  vincolo del 3% come limite nel rapporto deficit/PIL, o, almeno, la Francia ha già deciso che, per quanto la riguarda,  se ne riparlerà solo nel 2017. Si tratterà di vedere come reagiranno la Merkel e, soprattutto, i mercati finanziari.

Possibile che nessuno sintetizzi al giovane presidente fiorentino il saggio 2 del prof Guarino su " L'Europa e l'euro" con il quale far capire a frau Merkel che siamo di fronte a un fiscal compact farlocco, figlio di un regolamento nullo, in quanto illegittimo perché contrastante con gli obiettivi fissati dai trattati comunitari (Maastricht, Amsterdam e Lisbona) che solo il furbo Theo Waigel, allora ministro delle finanze del governo tedesco, riuscì a far passare , grazie ai  suoi fedeli tecnocrati europei con la compiacenza colpevole  di molti politici nostrani, a cominciare dall'ex Presidente Ciampi, come è ben descritto nel libro del prof Guarino? Possibile, infine, che nessuno dei componenti delle commissioni finanze, bilancio, esteri di Camera e Senato e tra gli stessi deputati italiani in Europa non sentano il dovere di sollevare tale questione nelle sedi competenti?

 

28.09.2014

Notizia del giorno: la Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia lascia il Comitato per EXPO.

Considerato ciò che è accaduto a Milano e le difficoltà in cui si dibatte la governance di quella istituzione non ci sarebbe nulla da meravigliarsi.

Gli é che presidente della Fondazione è quel Giuliano Segre, ben noto all'opinione pubblica veneziana, e la Nuova Venezia sembrerebbe collegare questa decisione alla messa alla porta della presidenza del comitato dell'onnipresente On Laura Fincato, la signora famosa al tempo che fu per " le più belle gambe di Montecitorio"

Piccolo particolare: Segre e Fincato sono compagni di vita da molti anni e qualcuno intravede nella decisione della Fondazione una sorta di tardiva vendetta per quella scelta.

Insomma l'antica arroganza di questi due socialisti, sopravvissuti come i turaccioli ai tanti marosi della politica veneziana, si conserva e i due compagni dimostrano ancora una volta di aver perso il pelo ma non il vizio.

Complimenti al commissario Zappalorta per la sua piccata risposta e per la fiducia espressa e  che anche noi riponiamo nel nuovo presidente del Comitato per EXPO, Matteo Zoppas.

 

 

26.09.2014

Quando un ex PM, come il dr Luigi De Magistris,   condannato in primo grado a un anno e tre mesi per abuso d'ufficio in relazione all'inchiesta Why Not, condotta quando non aveva ancora lasciato la toga da magistrato, alle sollecitazioni del presidente del Senato Grasso di dare applicazione alla legge Severino che prevede una sospensione dall'incarico per 18 mesi, risponde con la consueta modestia: " guardandosi allo specchio e provando vergogna devono dimettersi quei giudici", vuol dire che anche tra i magistrati siamo alla frutta.

Negli ultimi anni, ma non mancarono illustri esponenti anche nella Prima Repubblica, quando taluni magistrati hanno scelto di passare disinvoltamente dalla toga alla politica, non hanno mai dato grandi prove di sé. Il caso di Napoli ha fatto forse toccare con mano come, scambiando il ruolo ricoperto, mutino sostanzialmente negli stessi soggetti il modo di valutare giustizia e magistrati.

Un periodo di riposo dalla politica al sindaco di Napoli non gli farebbe male e, soprattutto, farebbe molto bene ai molti cittadini partenopei che riposero in lui tanta fiducia.

 

25.09.2014

Quel riferimento alla massoneria di De Bortoli nell'editoriale di Mercoledì sul Corsera apre scenari inquietanti che ricordano vecchie storie piduiste e logge fiorentine più o meno segrete.

Che il patto del Nazareno favorito dalla mediazione del mezzano Verdini sia stato benedetto da persone use a indossar grembiulini e a maneggiare cazzuole stride con la cultura AGESCI del giovane leader di Firenze.

Fosse vera la frase del direttore del Corsera potremmo dire: se " Parigi val bene una Messa",  "Roma val bene  qualche grembiulino e compasso d'ordinanza"....

 

 

23.09.2014

Dalla stampa stanno filtrando strane interpretazioni del patto del Nazareno.
Annunciato come il patto per le riforma del senato e la legge elettorale tra la maggioranza PD-centristi e Forza Italia da quell'incontro è uscito l'irricevibile Italicum che, con la riduzione del Senato a dopolavoro regionalistico, determinerebbe, se approvato,  una situazione istituzionale che nemmeno la legge Acerbo di Mussolini aveva osato ipotizzare. Ora quel patto si sta allargando ai temi riguardanti le riforme economico sociali.
Da un lato il governo ogni giorno di più assume le caratteristiche di un monocolore PD con le forze centriste ridotte a un ruolo del tutto ancillare e, dall'altro,  Forza Italia  dalla finta opposizione diventa sempre più determinante per le scelte di Renzi.
Ecco perché qualcuno giunge a ipotizzare la nascita di un nuovo partito centrale sulla base di una rottura del PD a sinistra e la confluenza di renziani e forzaitalioti in una sorta di nuova DC e, così, il patto si trasformerebbe nel partito.
Con tutta la fantasia possibile ritengo sia molto  difficile che possa nascere una nuova DC sulla base della mediazione dell'astuto Verdini, da ieri impegnato in ben altre preoccupazioni.
Può darsi che i due attori del Nazareno possano mutare disinvoltamente i loro ruoli,ma c'é un limite al fregolismo anche dei più consumati interpreti. 
La DC nacque da personaggi di ben altra statura morale, culturale e politica e non certo con twitt di giornata e facili slogan di populistica propaganda elettorale. 
E, in ogni caso, per quello spazio e quella cultura politica ci siamo noi combattenti per l'unità dei popolari e democratici cristiani italiani.

 

15.09.2014

Siamo da sempre convinti sostenitori dell'idea del prof Miglio di un'Italia federale sulla base di cinque o sei macro-regioni. Il nostro Paese non si può più permettere le venti regioni che, tranne qualche eccezione, hanno dato così triste dimostrazione di sé e delle classi dirigenti che si sono succedute alla loro guida.

Eredi della grande tradizione democratico cristiana veneta e del progetto che il compianto Carlo Bernini sviluppò con l'avvio di Alpe-Adria, intendiamo mettere all'ordine del giorno della politica regionale l'idea della macroregione del Nord-Est: il triveneto con la stessa autonomia oggi riconosciuta al Trentino.

Nessuna velleità isolazionista, né tanto meno volontà di assurdi separatismi, quanto piuttosto la riaffermazione dell'unità nazionale sulla base di uno stato federale con al centro il valore delle autonomie.

Con la nascita della Costituente Popolare e Civica del Veneto porremo questo tra gli obiettivi della nostra azione politica, convinti come siamo che dal Nord-Est può partire una proposta in grado di configurare il nuovo assetto istituzionale dell'Italia. E lo faremo da Popolari in stretto collegamento con le altre componenti di pari ispirazione delle regioni dell'area di Alpe-Adria.

 

14.09.2014

Siamo da sempre convinti sostenitori dell'idea del prof Miglio di un'Italia federale sulla base di cinque o sei macro-regioni. Il nostro Paese non si può più permettere le venti regioni che, tranne qualche eccezione, hanno dato così triste dimostrazione di sé e delle classi dirigenti che si sono succedute alla loro guida.
Eredi della grande tradizione democratico cristiana veneta e del progetto che il compianto Carlo Bernini sviluppò con l'avvio di Alpe-Adria, intendiamo mettere all'ordine del giorno della politica regionale l'idea della macroregione del Nord-Est: il triveneto con la stessa autonomia oggi riconosciuta al Trentino. 
Nessuna velleità isolazionista, né tanto meno volontà di assurdi separatismi, quanto piuttosto la riaffermazione dell'unità nazionale sulla base di uno stato federale con al centro il valore delle autonomie.
Con la nascita della Costituente Popolare e Civica del Veneto porremo questo tra gli obiettivi della nostra azione politica, convinti come siamo che dal Nord-Est può partire una proposta in grado di configurare il nuovo assetto istituzionale dell'Italia. E lo faremo da Popolari in stretto collegamento con le altre componenti di pari ispirazione delle regioni dell'area di Alpe-Adria.

 

13.09.2014

Matteo Salvini chiama alla seconda marcia su Roma con i bastoni se il governo Renzi aumenterà le tasse.
Si parla di una manovra necessaria di almeno 30 miliardi di € che, viste le difficoltà a tagliare le spese, qualcuno ritiene di poter realizzare  ancora  spremendo i contribuenti italiani.
Già siamo sottoposti a consegnare allo Stato almeno 161 giornate di lavoro  all'anno ( stime CGIL), ovviamente sempre con il valore medio e menzognero della statistica che non distingue tra chi paga sino all'ultimo euro, i dipendenti e pensionati a reddito fisso, e quelli che non pagano nulla,  come i grandi evasori totali.
Non so se e quanti, del caso accadesse, seguiranno Salvini e gli amici della Lega.
So, invece, che il terzo stato produttivo non ne può più di sostenere la pesantissima soma delle altre due classi ( la casta e i diversamente tutelati) e più che a una partecipazione attiva temo che sperimenteremo una rivolta fiscale passiva, per l'oggettiva impossibilità, nella disponibilità dei contribuenti,  di risorse da versare allo Stato e agli altri sportelli fiscali delle autonomie locali.
Può darsi che, al dunque,  non avremo un "settembre nero", per la tradizionale riluttanza italica ad azioni sovversive;   più probabile, invece,  un pericolosissimo " autunno in rosso" per lo Stato per l'impotenza finanziaria dei cittadini già spremuti oltre i limiti di sostenibilità.

 

31.08.2014

Stiamo lavorando per la Nuova Camaldoli dei popolari e democratici cristiani italiani. Sin dalle prossime riunioni dei diversi gruppi di ispirazione popolare e da quelle che organizzeremo a livello regionale usciranno le proposte politico programmatiche con cui nascerà la confederazione dei popolari italiani.
Alle prossime elezioni regionali d'autunno in Emilia Romagna e in Calabria vorremmo presentare liste unitarie dei popolari italiani, alternative sia al renzismo rampante che al berlusconismo declinante per ridare voce e rappresentanza politica al terzo stato. Quella grande risorsa del Paese costituita dagli imprenditori e dipendenti del settore privato, agricoltori, commercianti, artigiani, liberi professionisti, che regge l'intero sistema e che, dopo la fine della DC non ha più rappresentanza politica. Prima che il disimpegno, oggi espresso dall'astensione elettorale, si trasformi in disperazione e ribellione sociale, serve offrire una nuova speranza che, ancora una volta non potrà che essere offerta da una proposta politica e programmatica popolare ispirata ai valori dell'umanesimo cristiano.
Elezioni primarie con regole certe saranno lo strumento di selezione dei nostri candidati attraverso cui far emergere la nuova classe dirigente popolare per l'Italia.

 

26.08.2014

I comunisti organizzavano le feste dell'Unità. Noi democristiani, molto più tardi con Zaccagnini a Palmanova, inventammo quelle dell'Amicizia.
Oggi il PD, partito senza più un'anima, una cultura e una storia, continua con la festa dei fu comunisti. Noi, invece, stiamo tentando di ricostruire con l'amicizia l'unità dei Popolari,  anche con quelli più sprovveduti, che nel trasformismo renziano dominante, hanno stupidamente  proposto di dedicare la festa già  togliattiana di Bologna ad Alcide De Gasperi.
Capita quando la politica non ha più solide fondamenta culturali e si perde  la memoria della propria storia.
Testardamente, però, noi quella storia non l'abbiamo dimenticata e intendiamo consegnarne il testimone alle nuove generazioni.

 

02.08.2014

Ho sempre avuto e continuo ad avere, nonostante tutto,  grande stima per l'amico Luigi Zanda, conosciuto ai tempi in cui Cossiga lo sponsorizzò quale primo presidente del Consorzio Venezia Nuova,  ente assurto, ahimè, drammaticamente, agli onore della cronaca degli ultimi mesi.

Sentirlo, però, difendere la norma costituzionale in materia di voto palese, paventando ciò che è poi accaduto oggi, con il voto segreto ( messa in minoranza del governo Renzi sull'emendamento leghista in materia di competenza del Senato sui temi etici) fa un po' sorridere, considerando che egli é a capo di un partito di nominati che, come tutti quelli rappresentanti in Parlamento, sono stati dichiarati palesemente "illegittimi" dalla Corte Costituzionale e dalla Suprema Corte di Cassazione, che,  con l'appoggio del vituperato Cavaliere (estromesso con voto determinante del PD  dallo stesso Senato), si accinge a votare un combinato disposto,riforma del senato e Italicum, che è peggio di quanto Mussolini seppe escogitare con la famigerata Legge Acerbo.

Altro che la "legge frutta" di cui propagandarono con successo i comunisti contro De Gasperi nel 1953; qui siamo a una "legge super truffa" che non può e non deve passare.

Povero Cossiga se sapesse che uno dei suoi allievi prediletti, figlio dell'indimenticabile capo della polizia, Zanda Loi, finito tra le braccia degli ex, post e neo comunisti, si è ridotto a fare, lui che intelligente lo é,  da servitore sciocco del ritrovato "Stenterello" fiorentino.

 

22.07.2014

Si desume che la signora Alessandra  Poggiani recentemente nominata DG dell'Agenzia digitale italiana non sarebbe nemmeno laureata, avendo presentato titoli di dubbia equipollenza con le normali lauree italiane.

Insomma in un posto strategico e che reclamerebbe la massima competenza tecnico scientifica il governo Renzi è riuscito nel capolavoro di nominare una persona senza una laurea riconosciuta dallo Stato italiano.

Il neo Stenterello fiorentino anche in questo caso si dice sia stato male informato da quegli eredi del vecchio PCI, PDS,DS, almeno per questo aspetto, indegni del loro padre fondatore Palmiro Togliatti: lui, che era "il Migliore"  almeno i suoi collaboratori ed esponenti istituzionali sapeva sceglierseli meglio....

E ora che succederà all'Agenzia Digitale? La signora Poggiani aveva i titoli richiesti dal tanto sbandierato bando e, ancora, quale selezione accurata dei CV è stata fatta dal ministro Madia per giungere alla scelta finale della Poggiani? E quel decreto di nomina sarà controfirmato dalla Corte dei Conti?

Stavolta pare che anche i più alti ex "miglioristi" abbiano preso un granchio e forse, a questo punto,  sarebbe opportuno che quel posto venisse assegnato all'On Stefano Quintarelli, lui sì con un curriculum di assoluto rilievo, surrettiziamente dirottato alla presidenza del comitato di indirizzo in una posizione anch'essa di dubbia legittimità con il suo ruolo di parlamentare.

Pare proprio che, dopo anni di rinvi, il governo Renzi sia riuscito a partorire una grande confusione.

Attendiamo gli sviluppi.

 

03.07.2014

Ho seguito con molta attenzione l'appassionato discorso di Matteo Renzi di ieri al parlamento europeo:  uno stacco netto dal politichese e burocratese bruxelliano.

Resta un'unica grave omissione: il  non aver denunciato, forte dell'analisi del prof Guarino, sin qui da nessuno smentita , l'illegittimità dei regolamenti attuativi dei trattati di Maastricht, Amsterdam e Lisbona, da cui discendono i provvedimenti che stanno distruggendo l'economia e la pace sociale in Europa.

Non basta affermare che intendiamo rispettare insieme " patto di stabilità e crescita",  sperando in quella specie di doccia scozzese dei nuovi criteri di flessibilità.

Ciò che va denunciato, in quanto partorito da regolamenti nulli, perché illegittimi, ossia contrari ai postulati  degli stessi trattati, è proprio quel "fiscal compact"  prodotto e parto  di quei  regolamenti.

O si ha la forza di formulare questa denuncia, assumendo le decisioni  di politica economica e fiscale conseguenti,  oppure anche "la generazione Telemaco"  fallirà sotto il potere dei novelli e assai più attrezzati Proci dell'Europa del Centro- Nord.

 

10.06.2014

Dopo quanto è accaduto tra Milano con l'EXPO e Venezia con il MOSE, Forza Italia e il PD sono alla sbando e, come appare dai risultati di Pavia,Bergamo e Padova, non saranno le chimere renziane e le capriole berlusconiane a risollevare  quei due partiti squassati dagli scandali tra i più gravi della storia repubblicana.

Ciò che emerge dal verminaio lombardo-veneto è la trasformazione genetica del sistema corruttivo.

Prima "i comunisti rubavano per il partito, ma dicevano che rubavano per se stessi"; " i socialisti rubavano per se stessi, ma dicevano che rubavano per il partito"; "i democristiani", come spesso ci ricordava il vecchio Donat Cattin, "rubavano per le correnti e per il partito ma, si sa, "tenevano famiglia"...

Ora, gli sciagurati protagonisti di questa indegna saga dei soldi rubati ai contribuenti incassano solo per se stessi,, costruendosi immense e immeritate fortune politiche e patrimoniali.

E' tempo di un forte riscatto morale ed è compito dei popolari e dei "DC non pentiti"  concorrere a ricostruire una rinnovata  presenza politica con  una nuova, onesta e credibile classe dirigente.

 

04.06.2014

Il primo ministro francese, Manuel Valls, ha proposto di "ridurre della metà il numero delle regioni" entro il 2017 e di sopprimere i consigli dipartimentali (province) "entro il 2021″.Le Regioni passerebbero dalle attuali 22 a 12 con un risparmio di spesa  annuo previsto tra i 12 e i 25 miliardi di €: una robustissima riduzione di spesa pubblica.

Sostenitori della tesi del  prof Miglio, da anni proponiamo in Italia  il passaggio dalle attuali 20 regioni a 5- 6 macroregioni. Ora che gli statalisti cugini d'Oltralpe si impegnano in questa grande rivoluzione istituzionale e politico amministrativa non sarebbe il caso che il giovane Renzi mettesse mano a un analogo progetto?

 

26.05.2014

La sfida era tra la rabbia e la speranza. Ha vinto quest'ultima e gli italiani hanno dimostrato di non essere rassegnati alla disperazione.  .

Hanno creduto in Matteo Renzi assegnandogli probabilmente l'ultima chance per la difesa  del  sistema politico.

Beppe Grillo si è dimostrato abile a riempire le piazze, i suoi nuovi palcoscenici, ma non a raccogliere il consenso nelle urne.

Al terzo e al quarto stato é mancato un catalizzatore credibile  in grado di proporre una seria strategia politica.

I popolari escono distrutti per la loro incapacità di ritrovare un ubi consistam e fa un po' tristezza leggere alcuni amici felici di aver concesso il loro voto a Renzi, ossia a sostegno di quel gruppo che sarà il più forte nel PSE.

Rifletteremo seriamente sul da farsi tanto in Italia, dove il patto del Nazareno ha funzionato a senso unico, che in Europa, dove i risultati elettorali in Francia e Gran Bretagna rischiano di minare alla base la costruzione comunitaria.

Servirà la migliore tradìzione dei popolari e quella dei socialisti per dare una sterzata strategica alla politica europea, alternativa a quella sin qui perseguita e difesa da frau Merkel.

 

 

 

20.05.2014

Vista ieri sera la trasmissione di "Report" sui beni della DC,  ho provato disgusto per alcuni di quei tristi personaggi  responsabili di una storia infame perpetrata contro la Democrazia Cristiana.
Da " DC non pentito" mi sono sentito tradito da questi "mezzommini", indegni di fare riferimento a una tradizione e a una storia politica da cui hanno saputo solo trarre benefici personali.
Mi auguro che si possa andare sino in fondo nella ricostruzione di tutte le  responsabilità civili e penali di ciascuno e restituire ai tanti militanti sopravvissuti la possibilità di decidere di un'eredità ideale e materiale che appartiene solo e unicamente a tutti loro.


 

10.05.2014

Fiero di aver concluso nel 1974, sul palco della DC di Rovigo, la campagna contro il referendum sul divorzio in un comizio al fianco di Amintore Fanfani e di Toni Bisaglia.

Non solo anticipavamo che, con quel voto per il divorzio, si sarebbero aperte le porte all'aborto, ai matrimoni gay e alla dissoluzione dello stesso concetto di famiglia, ma eravamo facili profeti nel sostenere che il divorzio " era roba per i ricchi".

L'hanno usata anche i poveri e ora, i coniugi separati, esulano raminghi e impotenti, quando va bene, a casa dei vecchi genitori, mentre si rafforzano le corporazioni omosessuali e la teoria del gender in tutta l'Europa. Ovunque si vive la fredda stagione dell'inverno demografico, premessa della decadenza progressiva della nostra civiltà occidentale. Unico antidoto: gli immigrati. Il fatto é che, in maggioranza, sono di religione islamica, intolleranti nei loro Paesi verso i cristiani, mentre da noi, notizia di ieri, anche a Mestre, riserviamo le piscine pubbliche alle sole donne di religione islamica, per permettere loro di fare il bagno con il burka.

Se continua così, come già è accaduto nei Paesi Bassi, chiuderanno le nostre Chiese e taceranno i nostri campanili, e apriranno le moschee e salmodieranno dai minareti i muezzin della mezza luna;  anche qui, nella mia adorata Venezia, la città delle vittoriose galee di Lepanto.....

 

 

08.05.2014

Delusi dalla mancata riunificazione  delle diverse realtà della galassia ex democristiana e popolare, orfani di un partito che li possa rappresentare  dignitosamente alle imminenti elezioni europee, scartato il PD che ha scelto il PSE come sua casa di riferimento, molti dei  vecchi  e giovani elettori ispirati ai valori dell'umanesimo cristiano  o si asterranno o rivolgeranno il loro voto fuori dai vecchi schemi e con una sola preoccupazione: mandare a casa questa vecchia classe dirigente che non ha più alcuna credibilità politica, culturale e morale.

 

Obiettivo del dopo voto europeo: costruire un nuovo soggetto politico, laico, popolare, democratico, riformista, europeista, transnazionale, ispirato ai valori dell'umanesimo cristiano con una classe dirigente completamente rinnovata.

 

Per far ciò, tuttavia, serve, da un lato,  superare la grave crisi di orientamento della gerarchia cattolica italiana, e, dall'altro, ripartire dalle realtà associative di base, dalle quali trarre la nuova linfa e la classe dirigente con l'organizzazione capillare in ogni comune dei Centri di cultura e partecipazione politica popolare.

 

07.05.2014

Euro "moneta falsa", scomparsa de facto della democrazia e delle garanzie costituzionali, grazie agli illegittimi e nulli regolamenti comunitari di cui è figlio il fiscal compact; ora anche i sindacati si mettono contro il governo  Renzi "minaccia della democrazia".
Ieri alla commissione affari costituzionali del Senato, il governo va sotto sull'emendamento Calderoli relativo all'illeggibilità dei senatori e poi si salva grazie ai voti determinanti di Forza Italia.
Bene Mario Mauro, male Romani che, a nome del Cavaliere, continua a sostenere l'idea che la riforma strutturale del sistema istituzionale dell'Italia possa essere compiuta da una maggioranza parlamentare, che è minoranza nel Paese, ed espressione dell' illegittimo porcellum.
Possibile che il Presidente della Repubblica non comprenda che, in tale paradossale situazione, solo l'elezione di un'assemblea costituente o di un nuovo parlamento con funzione costituente possono avere la piena legittimità per riformare l'Italia?

 

04.05.2014

Interessante l'intervista di ieri de " Il Foglio" a Renato Brunetta su Renzi. Unico neo, quel riferimento al giovane fiorentino così descritto: "E' uno che non ha mai lavorato

in vita sua, che ha sempre fatto il democristiano. Uno che è vissuto sempre non di contenuti ma di 'spiazzamenti'. Renzi è ben poca cosa, ben povera cosa" 

"Uno che ha sempre fatto  il democristiano", una specie di insulto che, pronunciato da uno stagionato  demichelisiano veneziano,  suona quanto meno inopportuno e  maldestro .

 

25.04.2014

Matteo Renzi come Fanfani? Ma mi faccia il piacere, direbbe il principe Antonio De Curtis, Totò.

Ecco la biografia di Matteo Renzi così come riportata da Wikipedia:

Figlio di Laura Bovoli e Tiziano Renzi, che fu consigliere comunale di Rignano sull'Arno tra il 1985 e il 1990 per la Democrazia Cristiana, è il secondo dei quattro figli della coppia: la sorella maggiore Benedetta è nata nel 1972, il fratello Samuele nel 1983 e la sorella minore Matilde nel 1984. Sposato dal 1999 con Agnese Landini, insegnante di liceo, ha tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester.

Cresce a Rignano sull'Arno, paese dei genitori, e studia a Firenze: prima al Liceo Ginnasio Dante e poi all'Università degli Studi di Firenze dove si laurea nel 1999 in Giurisprudenza con una tesi in Storia del Diritto dal titolo Amministrazione e cultura politica: Giorgio La Pira Sindaco del Comune di Firenze 1951-1956 con relatore il professor Bernardo Sordi. Ha una formazione scout nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani e ha collaborato, firmandosi Zac, con la rivista nazionale della branca Rover/Scolte Camminiamo insieme. Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl, società di servizi di marketing di proprietà della sua famiglia (il cui nome è ispirato dall'omonimo personaggio del Libro della giungla), in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino con la diretta gestione degli strilloni.

Ancora diciannovenne, nel 1994 partecipa come concorrente per cinque puntate consecutive al programma televisivo La ruota della fortuna, vincendo 48 milioni di lire.

Amintore Fanfani fu uno dei più illustri professori di storia economica italiana le cui teorie, alternative a quelle di Max Weber (" Etica protestante e spirito del capitalismo") e di Werner Sombart (" Gli ebrei e la vita economica") oltre a essere state alla base della formazione di molti economisti, sociologi e politologi italiani, gli valsero una collana internazionale dei più importanti professori di storia economica del mondo intitolata:" Studi in onore di Amintore Fanfani".

Auguriamo al "Giamburrasca fiorentino" lunga vita politica ma, per carità, non facciamo paragoni ridicoli e offensivi. Un gigante e lo scolaretto........

 

 

16.04.2014

Una società che accetta di sostituire al padre e alla madre il genitore 1 e 2 non può scandalizzarsi di ciò che è accaduto a Roma con lo scambio delle provette delle inseminazioni artificiali. Se continua così, tra un pò di tempo, tutti figli di N.N.

 

14.04.2014

Berlusconi ai servizi sociali con l'obbligo del  silenziatore, Dell'Utri in prigione a Beirut, Bonaiuti in fuga verso Alfano: è la Caporetto di Forza Italia.

Restano i due giornali amici ( Il Giornale e Libero) e le tre televisioni di famiglia. Si gonfia il petto degli amici del Nuovo Centro Destra, mentre il nostro sogno dell'unità dei popolari sembra tramutarsi in una triste illusione.

Mario Mauro sente il richiamo della foresta ciellina, mentre Dellai e Olivero guardano a sinistra. Mario Tassone ha in uggia l'UDC e anche noi reduci " DC non pentiti" non brilliamo di iniziativa politica coraggiosa.  A sinistra si vive con grande difficoltà il trasformismo renziano, cui si accompagnano desideri espliciti di rivincita, e sulle estreme si assiste al duello Lega-Movimento Cinque stelle a chi le spara più grosse contro l'euro e l'Europa.

Tra astensionismo dal voto annunciato e voto di protesta, alle europee rischia di prevalere il consenso verso Renzi e Grillo con la conseguente fine del patto del Nazareno e dell'indigesto Italicum. Si andrà al voto anticipato sperando in un Parlamento costituente espressione della triste realtà di un'Italia in preda alle convulsioni

 

13.04.2014

"La sinistra che non cambia diventa destra", ha dichiarato ieri  Matteo Renzi a Torino, all'apertura della campagna elettorale per le europee.

A molti sembra invece che la sinistra stia diventando destra proprio grazie al Giamburrasca fiorentino. E D'Alema, da Roma con Cuperlo, annuncia il proposito di riprendersi il partito che fu già comunista. Sarà ancora il cane a muovere la coda?

 

27.03.2014

Un terzo presidente del Consiglio non eletto, un Parlamento espressione di un voto dichiarato illegittimo, l'abuso dell'utilizzo dell'art 138 per decidere la soppressione del Senato con la velocità del Giamburrasca fiorentino.

Siamo alle comiche di un tragico tentativo di colpo di Stato.

Passi per la finta soppressione delle province con collegato incremento a progressione geometrica di consiglieri e assessori comunali frutto delle stravaganze di un ex sindaco reggiano,  ma continuare a ipotizzare riforme costituzionali al di fuori dell'unica strada correttamente percorribile, quella di una nuova assemblea costituente eletta a suffragio elettorale proporzionale, non è più tollerabile.

Spetta agli amici popolari di tutte le chiese che hanno ancora il senso dello Stato ereditato dai nostri padri costituenti democratico cristiani far sentire alta e forte la loro voce.

Siate Liberi e Forti e se il duo Renzi-Berlusconi dovesse averla vinta in un parlamento squalificato, sia sulla legge elettorale che sull'illegittima riforma dell'assetto istituzionale, facciamoci promotori di un referendum anti italicum e per l'indizione della nuova Costituente.

 

24.03.2014

Carissimi Raffaele Fitto e Gianfranco Rotondi, ma per quanto tempo ancora pensate di restare in un partito, Forza Italia, in cui le decisioni vengono assunte solo dopo un summit di famiglia di casa Berlusconi?

Lasciate a Verdini e alla Santanché il ruolo di mosche cocchiere e tornate all'ovile popolare in cui siete nati e cresciuti.

 

 

18.03.2014

Il Presidente Napolitano e' intervenuto pubblicamente scrivendo ai Radicali e chiedendo un confronto in Parlamento sul "fin di vita", ma prima un impegno forte per sostenere la qualità di vita dei malati.

La notizia e' stata pubblicata da Paola Binetti dell'UDC sul suo indirizzo di facebook.

Che vuol dire "confronto sul fine vita per Napolitano"? 

Forse avere comprensione per le posizioni radicali e di sinistra che vorrebbero autorizzare l'Eutanasia? 

No, Presidente, non la seguiamo su questo modo di manifestare le comprensioni ideologiche per le parti politiche che restano nel suo DNA, il che è certamente per Lei naturale e legittimo, ma, per noi non è così. Presidente, se può riscatti il suo "ultimo miglio" che Le auguriamo sia di  lunghissimi anni, senza rompere l'equilibrio del dibattito. Noi cristiani e politicamente laici democratici cristiani non pentiti, noi popolari liberali, noi Liberi e Forti, siamo e saremo sempre con il Magistero della Chiesa per la tutela della vita: dalla sua "creazione" nel grembo della donna, fino alla sua fine terrena in modo naturale. 

Per favore Presidente, resti super partes.

 

17.03.2014

Due modesti suggerimenti a Renzi da evidenziare a Kanzlerin Merkel, unico modo per non essere inviati sul banco degli asini:

 

L'Italia chieda alla Germania l'impegno a:

 

  1. STABILIRE UNA NETTA SEPARAZIONE TRA I SOGGETTI CHE OPERANO SUI MERCATI FINANZIARI SPECULATIVI E LE BANCHE CHE DEVONO ASSICURARE IL CREDITO ORDINARIO ALLE IMPRESE ED ALLE FAMIGLIE (questo permetterebbe tassi di interesse il più possibile bassi - le banche non guadagnano solo sulla differenza tra interessi attivi e passivi, ma soprattutto sull'acquisizione di somme dai mutuatari e dai prenditori - in quanto la principale garanzia per le banche stesse è la solidità e non la catastrofe del debitore)

 

  1. RIPRISTINARE LA SOVRANITA' MONETARIA DEGLI STATI CHE LA POSSONO ANCHE DELEGARE, MA NON CANCELLARE (quindi, o l'euro completa il suo percorso attuale - che si è differenziato dopo il 2011 dal progetto originario - per favorire lo sviluppo, i grandi investimenti infrastrutturali e gli ammortizzatori sociali oppure è meno peggio ritornare alle valute nazionali). Se questi due essenziali impegni non vengono soddisfatti, referendum o non referendum, l'uscita dall'euro sarà imposto dalla realtà dei mercati. Un'Europa con una "moneta falsa" e senza possibilità di utilizzare la BCE come le altre Banche centrali di Gran Bretagna, USA, Cina e Giappone è destinata al default, prima economico finanziario e poi politico.

 

 

11.03.2014

Se il buongiorno si vede dal mattino, i 101 voti in meno alla Camera di oggi alla maggioranza sono l' annuncio  di ciò che potrà accadere al Senato.

Meglio così, per evitare che passi una legge elettorale assurda costruita a tavolino da quei due geni costituzionalisti di Renzi e Verdini.

 

26.02.2014

Esprimi dissenso? Ti epuro.

Il duo Grillo-Casalegno con il controllo delle votazioni on line,  incontrollato e incontrollabile, se non da loro medesimi,  hanno deciso. E il Movimento Cinque Stelle rischia la scissione.

Gongola Renzi che, oltre agli aiutini garantiti dall'amico Verdini, si ritrova qualche altro manipolo disponibile, quanto mai utile al Senato.

E' questo il clima che si respira in molti dei partiti presenti in Parlamento.

O sei un cortigiano ossequente e nominato oppure, se esprimi il tuo dissenso, sei emarginato, espulso e non più ricandidato Alla faccia della norma costituzionale di rappresentante del popolo "senza vincolo di mandato".

Matteo Renzi che pugnala Enrico Letta, Grillo che espelle i dissidenti e il Cavaliere che, impedito personalmente, sta pensando seriamente di candidare la figlia Marina.

Uno scenario da bassa corte rinascimentale, tra pugnali e veleni,  servilismo indecente e nepotismo arrogante, mentre il Paese affonda.

Non può durare così.

 

25.02.2014

Correre, correre, velocità,velocità. Con Renzi sembra ritornato il futurismo.

Considerato quanto accaduto con le IDI renziane di Febbraio e la formazione di questo " governo dello schermo", auguriamoci che, dopo questa ventata marinettiana,  non ci si ritrovi anche il  fascismo.

 

25.02.2014

"Il governo dello schermo" ha rivelato oggi il suo volto ambiguo con un discorso di Renzi tutto condotto sul filo dell'equilibrio pericoloso della doppia maggioranza di governo e parlamentare che lo sostiene.

Molte denunce dei mali del paese e nessuna concreta soluzione indicata;  con ciò venendo meno a quello che sarebbe il compito precipuo della politica e di un discorso di insediamento del nuovo capo dell'esecutivo.

Freddezza dai banchi del PD anche se il voto sembra scontato con molti e persistenti mal di pancia.
Anche i Popolari per l'Italia, alla fine, hanno scelto con Casini il sostegno al governo. Il NCD, da parte sua, si fida della postilla che sarebbe messa in calce all'Italicum, riconfermato da Renzi riforma prioritaria indispensabile; quella, cioé, che la nuova legge, da votare celermente, entrerebbe in vigore solo dopo la soppressione del Senato e la riforma del titolo V.

Beato chi ci crede a questo giovin signore, lo stesso  che ammoniva il povero Enrico Letta a "stare sereno".

Resta forte in noi la convinzione che, approvato l'Italicum, si corre dritti dritti alle elezioni anticipate.

 

24.02.2014

"Il governo dello schermo" ha rivelato oggi il suo volto ambiguo con un discorso di Renzi tutto condotto sul filo dell'equilibrio pericoloso della doppia maggioranza di governo e parlamentare che lo sostiene.

Molte denunce dei mali del paese e nessuna concreta soluzione indicata;  con ciò venendo meno a quello che sarebbe il compito precipuo della politica e di un discorso di insediamento del nuovo capo dell'esecutivo.

Freddezza dai banchi del PD anche se il voto sembra scontato con molti e persistenti mal di pancia.

Anche i Popolari per l'Italia, alla fine, hanno scelto con Casini il sostegno al governo. Il NCD, da parte sua, si fida della postilla che sarebbe messa in calce all'Italicum, riconfermato da Renzi riforma prioritaria indispensabile; quella, cioé, che la nuova legge, da votare celermente, entrerebbe in vigore solo dopo la soppressione del Senato e la riforma del titolo V.

Beato chi ci crede a questo giovin signore, lo stesso  che ammoniva il povero Enrico Letta a "stare sereno".

Resta forte in noi la convinzione che, approvato l'Italicum, si corre dritti dritti alle elezioni anticipate.

 

22.02.2014

Il governo dello schermo - Giuliano Ferrara ne è entusiasta, noi no.

 

Di questo governo di mezza Leopolda, una sorta di monocolore PD con l'aggiunta del trio alfaniano e la ruota di scorta udicina, si comprende soltanto l'ipocrisia di una finta maggioranza dello schermo, mascheramento giovanilistico di quella reale istituzionale pattuita con il Cavaliere.

 

Casini  con il suo "galletto" al governo è l'espressione fisica di  questa contraddizione. Un tassello inutile a copertura di un mosaico costruito sull'idea di un'Italia da ridurre con l'Italicum all'assurda tripolarità:  Renzi-Berlusconi-Grillo.

 

Renzi ha voluto far fuori i Popolari per l'Italia, tanto troverà  sempre per strada, in caso di necessità, qualche aiutino dal mezzano collega e amico Verdini.

 

E' umiliata la minoranza interna del PD come quella dei popolari. Ce ne faremo una ragione, essendo consapevoli che adesso è l'ora di verificare, al di là delle rappresentanze governative e di un parlamento espressione di un illegittimo sistema elettorale, quanto contiamo nel Paese.

 

Ci auguriamo un sussulto di orgoglio dal congresso degli amici UDC e, in ogni caso,  da Martedì, giornata in cui verrà sottoscritto a Roma il patto federativo popolare, avvieremo in tutta l'Italia una vasta mobilitazione dei cattolici e laici cristianamente ispirati .  Ettore Bonalberti

 

19.02.2014

Condividendo quanto indicato oggi dall'On Rino Formica su Il Foglio in merito ai cinque ostacoli che si presentano a Renzi per affrontare il tema delle riforme:

- Una riforma costituzionale senza la Costituente eletta dal popolo.

- Una riforma del lavoro senza patto sociale.

- Una riforma della Pa senza la riforma dello Stato.

- Una riforma elettorale senza la rappresentanza del pluralismo politico.

- Una riforma del fisco senza dividere gli evasori grandi ladri dagli evasori per sopravvivenza.

- Una riforma della giustizia senza chiarire se la magistratura è un potere politico o è un ordine funzionale allo Stato democratico.

rivolgiamo agli amici Alfano e Mauro un forte appello affinché tengano presente che, se non si sciolgono i nodi su indicati, con la certezza che la legge elettorale venga approvata dopo la riforma del Senato, meglio sarebbe per loro e per tutti noi,  far saltare il banco e/o costringere Renzi a rendere evidente la contraddizione della doppia maggioranza.

Guai se permettessero a Renzi "di poter mediare da presidente del Consiglio tra una maggioranza di governo che si regge su partiti che devono sopravvivere e una maggioranza delle riforme che vuole ridurre il sistema politico a un duopolio di potere tra Forza Italia e il PD". A quel punto meglio, molto meglio, le elezioni anticipate.

Ettore Bonalberti

 

15.02.2014

Prendersi ieri del "traditore" e dell'"utile idiota" dal Cavaliere, nel suo comizio in Sardegna, non deve essere stato simpatico per l'On Alfano.
Così come non sarà suonata bene all'orecchio di Napolitano l'accusa del "golpe" formulata da Berlusconi a proposito del cambio della guida  di governo con Monti nel Novembre del 2011, e quella di "poco democratico" riferita a ciò che accade in queste ore al Quirinale.
Gli è che il pischello fiorentino, forte del consenso del 4% degli italiani, senza alcun mandato elettorale, si appresta a costituire un governo alla velocità di Speedy Gonzales, spinto da Napolitano e dalla Merkel come mai era successo prima.
Ad Alfano e agli amici del NCD e a quelli di Mauro e dei Popolari per l'Italia, spetta il compito di sostenere Renzi nel "perimetro della stessa maggioranza"  del governo Letta.
Hanno fatto la faccia dell'arme, chiedendo tempo e sicurezza sul piano dei contenuti che dovranno essere molto innovativi. 
Pare  che, in caso di difficoltà, siano pronte alla bisogna le truppe di Verdini a sostegno di Renzi.
Siamo alla confusione politica più totale, degna delle peggiori rappresentazioni dell'italico trasformismo parlamentare che ci portiamo appresso dalla fine del XIX secolo.
Davvero si doveva arrivare a questo, solo perché Napolitano non ha voluto passare attraverso l'unica forma di legittimazione del potere politico e di governo, ossia le elezioni politiche anticipate?
Ci pensino su bene Alfano e Mauro prima di acconsentire. Il gioco  del duo  Renzi-Verdini, se proprio deve riuscire, che avvenga allo scoperto e senza i prestigiatori fiorentini lesti di lingua e di mano. L'idea di una doppia maggioranza, una a sostegno del governo, e una parlamentare per le riforme retta dal Cavaliere dimezzato, è una farsa tragicomica da non mettere in scena. 
Meglio andare a votare.

 

12.02.2012

Partito con la  sindrome di Crono che mangia i suoi figli il PD. D'Alema che fa fuori Prodi, i franchi tiratori che impallinano in sequela Marini e lo stesso Prodi, e ora ci riprova Renzi contro" l'amico" Enrico Letta. Alla vecchia disfida tra due ex comunisti,D'Alema e Veltroni,alla nuova sfida tra due ex DC e popolari: Renzi-Letta.
Stavolta non c'è il tecnico di risulta e anche Napolitano gira la patata bollente alla direzione di domani del PD. Piccolo problema: se il PD sfiducia Letta e si richiedesse la staffetta con Renzi saremmo al terzo capo di governo non eletto dal popolo. L'ultimo essendo stato il Cavaliere nel 2008. Renzi, sindaco di Firenze, non è membro del Parlamento e non ha ancora l'età per candidarsi al Senato. Non ci sarebbe nemmeno l'onere di una nomina a senatore a vita come nel caso di Monti, salvo che anche stavolta Napolitano non ci desse dimostrazione della sua capacità di innovazione nella costituzione materiale della Repubblica. Cosa più complicata da analizzare: con chi farà la maggioranza il pischello fiorentino? E, al di là dei compagni di Scelta civica già pronti a salire sul carro, con quale programma credibile di governo? 
Aprire la crisi sarà anche possibile, seppur traumatico da parte del PD, chiuderla positivamente per ll Paese mi sembra alquanto improbabile. Meglio prepararsi alle elezioni anticipate con il sistema elettorale derivato dalla sentenza della Corte Costituzionale e sarà così il popolo elettore a decidere a chi affidare la guida dell'Italia.

 

11.02.2014

Paese di inaugurazioni e non di manutenzioni. Così, a proposito dell'Italia, scriveva Leo Longanesi.

Mai, come in questi giorni, quelle parole assumono il loro significato di verità, nel momento in cui, precipitazioni atmosferiche superiori alla norma, stanno facendo saltare il precario equilibrio idrogeologico del Paese.

E' dal 1999 che, Cassandre inascoltate, proponiamo a Ministeri e governi regionali, un Progetto Montagna Sicura (PRO.MO.S.) da tutti considerato indispensabile, ma mai attuato. Si sa: "gli alberi non votano" e una classe dirigente che persegue solo l'obiettivo della sua auto-conservazione non può certo porre attenzione a temi e soluzioni che richiedono la pazienza dei tempi biologici, quelli che accompagnano il crescere di un bosco e di una foresta.

E' tempo che Stato e Regioni riportino al primo posto della loro agenda quell'antico progetto che come A.N.A.R.F. ( Associazione delle Aziende Regionali delle Foreste) di cui ero il coordinatore tecnico-scientifico presentammo all'allora ministero dell'ambiente e che si assumano decisioni innovative anche per quanto riguarda le politiche del lavoro.

Possibile che non si possano integrare le risorse destinate alla cassa integrazione impegnando i lavoratori che vivono condizioni di sofferenza nei loro stabilimenti in lavori socialmente utili nei territori di riferimento?

Possibile che non si possano utilizzare per questi stessi lavori socialmente utili le risorse dei carcerati di lungo corso,  lasciati a marcire nell'indifferenza e nello sconforto in prigioni sempre piu affollate e indegne di un'elementare condizione di vita umana?

La difesa della pianura e delle città comincia in montagna e il Bel PAESE non può più attendere. Soluzioni di continua emergenza, senza una politica di attiva e costante manutenzione non servono più a nulla, salvo a disperdere risorse senza alcun senso.

 

 

07.02.2014

Castagnetti sulle pagine di "Europa", quotidiano del PD, diffida Mauro e " i Popolari per l'Italia" all'utilizzo  dell'acronimo P.P.I. e del sostantivo "I Popolari" perché appartenenti a un partito di cui Castagnetti è il segretario politico e Luigi Gilli il tesoriere e rappresentante legale.

Conosco Pierluigi da quando insieme eravamo i due più scapestrati estremisti del MG della DC e prendo atto favorevolmente di questa sua tardiva resipiscenza.

Suggerirei all'amico reggiano di preoccuparsi non tanto di quanto insieme a Mauro stiamo facendo tutti noi interessati a ricostruire una rinnovata presenza dei popolari nella vita politica italiana, e non come qualcuno che intende solo conservare una sorta di mummia da depositare negli archivi storici dell'Istituto Sturzo, quanto piuttosto di ciò che sta avvenendo e avverrà il 23 Febbraio a Roma.

Il PD al quale, sino a prova contraria, Castagnetti e molti ex popolari appartengono, sta organizzando l'assise europea del PSE e, se il pischello fiorentino non ci farà assistere all'ennesima capriola, Renzi dovrebbe annunciare l'adesione del PD al PSE.

Vuoi vedere che anziché essere gli ex, post e neo comunisti a morire democristiani, toccherà a qualche ex popolare morire socialista?

Sveglia Pierluigi e se proprio intendi continuare la giusta battaglia, concorri con tutti noi a riprendere insieme il cammino dopo un'infausta diaspora alla quale intendiamo con forza  por fine.

 

03.02.2014

Epifani l'aveva annunciato: il prossimo congresso del PSE a Roma dal 28 Febbraio sarà organizzato dal PD e dal PSI. Renzi non l'ha smentito. Fioroni aveva subito reagito minacciando: " allora torna la Margherita". Noi siamo in paziente attesa. 

Casini, intanto, con l'agilità di un novello "Tarzan" della politica,  lascia l'ipotesi del terzo polo centrista e Alfano lo accoglie a braccia aperte chiedendo a Berlusconi primarie per la designazione del premier del centro-destra. E' la fine del sogno di un forte movimento popolare di ispirazione cristiana in Italia?

Noi crediamo di No. Intanto attendiamo l'esito del voto in Parlamento sulla legge elettorale e lo svolgimento del congresso del PSE a Roma con le conseguenti decisioni che assumerà il partito di Renzi.

Nel frattempo con Gianni Fontana, Mario Mauro, Lorenzo Dellai, Andrea Olivero, Mario Tassone, Giuseppe Gargani, Publio Fiori, costruiamo la federazione dei Liberi e Forti o come vorremo chiamare il nuovo soggetto politico (Popolari Italiani; Comunità Popolare; Città Popolare) e ci prepariamo per le elezioni europee e i rinnovi delle amministrazioni locali.

In ogni città e paese dell'Italia costituiremo i comitati dei popolari per presentare il nostro progetto di un partito popolare, democratico, riformista, europeista, transnazionale  di ispirazione cristiana con l'obiettivo di affidare a una nuova classe dirigente il destino politico del nostro Paese.

 

 

01.02.2014

Carlo Donat Cattin, che di democristiani se ne intendeva, definì una volta "il pur mutevole Scotti" con il nomignolo di Tarzan, per la sua abilità di attaccarsi tempestivamente alla liana del possibile vincitore di turno. Una delle ragioni per cui Scotti, nella sua lunga carriera DC, fece molti passaggi dalla scuola di formazione della CISL alla sua ultima vicenda andreottiana.
Leggendo l'intervista dell'amico Pierferdinando Casini rilasciata oggi al quotidiano la Repubblica mi è tornato in mente questo vecchio ricordo DC.

Al nostro astuto "Fasulein" bolognese suggerirei che, prima di un suo mesto ritorno alla casa madre berlusconiana, che gli permise una rapida ascesa ai più alti scranni della Repubblica sino a perdere "il ben dell'intelletto", si impegnasse nella costruzione della confederazione dei Popolari italiani, tanto più che tale dovere gli dovrebbe derivare anche dalla sua tuttora conservata presidenza dell'Internazionale DC.

Dopo la lunga giovanile maturazione dorotea bisagliana, e successiva conversione forlaniana, si impegni in questa sua nuova fase politica a concorrere nella ricostruzione di una presenza di cattolici e laici cristianamente ispirati.

 

31.01.2014

I sondaggi presentati ieri sera durante la trasmissione VIRUS su RAI TV2 hanno preconizzato che, con l'Italicum, la rappresentanza parlamentare si ridurrebbe a soli tre partiti: PD-Forza Italia e M5S. Tutti gli altri, anche se apportatori di voti in coalizione, fuori e semplici portatori d'acqua. Un bel risultato che permetterebbe al ballottaggio ( nessuno dei tre partiti secondo il sondaggio otterrebbe il fatidico 37% al primo turno) a uno dei tre partiti, con meno del 23-24% di voti, di raggiungere il 51-55% dei seggi in Parlamento. Qui si supera non  solo la legge truffa del 1953 ( premio di maggioranza alla coalizione che avesse ottenuto il 50+1 % dei suffragi) ma ci si avvicina pericolosamente alla stessa legge Acerbo del 1925 ( Il sistema delineato dal ddl Acerbo andava a modificare i sistema proporzionale in vigore da 4 anni, integrandolo con un premio di maggioranza, che sarebbe scattato in favore del partito più votato che avesse anche superato il quorum del 25%, aggiudicandosi in tal modo i 2/3 dei seggi in Parlamento).

Sarà bene che Alfano, Mauro e amici popolari meditino seriamente su ciò che sta accadendo alla Camera. Si tenta di far passare una legge contro la maggioranza che sostiene il governo, per cui, delle due l'una: o nasce un nuovo esecutivo Renzi-Berlusconi di diretta espressione della nuova maggioranza parlamentare, oppure meglio staccare la spina e andare al voto con la proporzionale indicata dalla Corte costituzionale affidando al nuovo parlamento una reale funzione costituente.

 

 

30.01.2014

Attenzione a non sottovalutare ciò che sta accadendo in Parlamento. Una legge elettorale punitiva nei confronti del Movimento 5 Stelle e dei partiti minori, alla vigilia delle elezioni europee con il profondo distacco degli elettori da partiti e istituzioni, in una fase di grave crisi economica, sociale e morale della società italiana ed europea, può innescare fenomeni di ribellismo sociale incontrollati e incontrollabili.

Sperare come sembra fare il duo Renzi-Berlusconi che, grazie a una legge elettorale iniqua, si possa mettere a tacere la rabbia che cova nel Paese è espressione di una miopia politica pari all'incultura che la sostiene.

Serve una legislazione costituente con un Parlamento espressione delle reali istanze economiche, sociali e politico culturali presenti in Italia.

Scorciatoie diverse sono destinate al fallimento e al rischio di gravi scontri nel Parlamento e nel Paese.

 

27.01.2014

Dopo Roma è il turno di Napoli e ora della Sicilia del governatore Crocetta a chiedere disperatamente aiuto al governo nazionale.

L'hanno sfangata per Roma Capitale, dove un'indagine della Corte dei Conti sulle responsabilità degli amministratori degli ultimi vent'anni andrebbe celermente avviata, così per i disastri della Napoli che, da Bassolino in poi,  ha conosciuto la straordinaria capacità a perdere dei suoi Sindaci e amministratori locali.

Indecente e inaccettabile, infine,  risulta ciò che è accaduto e continua a succedere in Sicilia, con oltre trentamila dipendenti senza stipendio.

Si pubblichino una volta per tutte i parametri di riferimento tra le diverse regioni italiane ( numero dei dipendenti, dei dirigenti e dei loro stipendi, degli enti collegati) e il benchmarking nei diversi comparti ( sanità, trasporti, formazione professionale, ecc.) e si chieda conto degli scostamenti assurdi perseguendone i responsabili.

Non solo i cittadini del Nord, ma gli stessi nostri concittadini romani, napoletani e siciliani non ne possono più di questi incapaci, inadatti  non solo alla guida degli enti cui sono stati colpevolmente eletti, ma nemmeno a gestire una bocciofila di periferia.

 

27.01.2014

Renato Brunetta ha il dono della franchezza e ieri, in TV a 1/2 ora dall'Annunziata, ha semplicemente affermato la verità: se passa la legge elettorale "renzuscona" si va direttamente al voto.

Immediata smentita del PD all'unisono con il mezzano Verdini, una ben strana accoppiata.

Si teme la rivolta dei parlamentari già in subbuglio per una legge indigesta.

Tra oggi e domani sapremo come potrebbe andare a finire.

Intanto sarà bene serrare le fila dei popolari italiani confidando nell'intelligenza di Alfano e amici, se non vogliono finire nell'abbandono come quel fringuello della De Girolamo.

 

20.01.2014

Da tempo si sussurrava che i tre governatori leghisti del Nord ( Zaia, Maroni,Cota), espressione di un partito che predicava la secessione, con l'insopportabile situazione economico finanziaria creatasi, che ha ridotto alla miseria larga parte del ceto medio al Nord, come al centro e, drammaticamente al Sud dell'Italia, avrebbero finito con assumere decisioni clamorose sul piano fiscale.

Ciò sino ad ora non è avvenuto. Attenti però che, come scriveva oggi un quotidiano di larga tiratura, nel Veneto cominciano manifestazioni popolari con cartelli che inneggiano alla rivolta fiscale.

Cosa accadrebbe se i tre governatori decidessero di chiedere ai contribuenti, a partire dalle prossima scadenza del pagamento dell'IVA, di versare il dovuto alle tesorerie regionali anziché a quella generale dello Stato?

In poco tempo sarebbe messa in crisi, con la sua autorità, la stessa capacità economico  e finanziaria dello Stato italiano.

Ciò non è ancora fortunatamente accaduto, ma potrebbe accadere,  avendo consapevolezza che non tanto " i forconi", ma le rivolte fiscali sono sempre state alla base delle rivoluzioni.

O il governo e le stesse amministrazioni regionali, in molti, troppi casi, al Nord come al Centro e al Sud, dissipatrici invereconde delle finanze pubbliche, cambiano marcia o qualcosa accadrà, anzi sta già accadendo ed allora saranno dolori seri per tutti. Speriamo prevalga il buon senso e la volontà di girare finalmente pagina.

 

19.01.2014

No al renzusconi e ora si faccia l'unità dei popolari.

Oggi parte da Roma il patto federativo cui hanno già aderito con gli amici dell'associazione "Democrazia Cristiana", i gruppi di Rinascita popolare dell'On Fiori, il CDU dell'On Tassone e NOI POPOLARI degli Onn. Mauro, Dellai e Olivero e dal gruppo dei Popolari Italiani per l'Europa intervenuto all'assemblea per il patto federativo di Roma con l'On Giuseppe Gargani. Interesse espresso anche da Corrado Passera. 

Ora tocca ad Alfano e agli amici del NCD sciogliere ogni residua ambiguità, unitamente agli UDC di Casini,Buttiglione e Cesa per dar vita al grande centro dei Popolari italiani; ossia ad  un movimento politico e un partito di cattolici e laici cristianamente ispirati, democratico, riformista, europeista che si ricollega alla migliore tradizione  dei padri fondatori dell'Europa.

Contro i populismi leaderistici  del duo Renzi-Berlusconi intendiamo costruire un partito di vasta partecipazione democratica in cui sia favorito il ricambio della classe dirigente a favore delle nuove generazioni.

 

16.01.2014

Se Renzi vuoi rispettare il termine di Gennaio per un accordo sulla legge elettorale segua i consigli del saggio Macaluso e sposi il proporzionale con sbarramento al 4% come per le europee e un premio di maggioranza all'eventuale lista che raggiungesse almeno il 40% e una preferenza .

Percorrere strade diverse e confuse tra mattarellum e scorciatoie spagnole provocherebbe solo la crisi di governo e con essa un probabile voto con proporzionale puro e senza limiiti.

Elementare Matteo e fallo capire anche a quel testardo di Verdini, improbabile mediatore di un compromesso impossibile.

 

16.01.2014

Un patto tra il vecchio (Berlusconi) e il nuovo (Renzi)  mediato da quel mezzano di Verdini porterebbe alla crisi immediata di governo e un ritorno all'antico;  a quel "vecchio e stantio" cui il pischello fiorentino ha fatto ricorso anche ieri a proposito del rimpasto di governo.
E' tempo che si sciolgano i nodi dentro il PD per poter finalmente conoscere la rotta del vascello renziano, così come chiarezza va pure fatta in Forza Italia. Quanto tempo, povero Fitto, dovrà passare prima che tu non ti accorga dell'inutilità di restare in un partito non partito, complesso movimento monarchico assoluto destinato a una progressiva deriva populistica senza speranza?

 

29.12.2013

Una domandina a Renzi - Avviso ai naviganti: si può anche mettere in crisi il governo Letta-Alfano come sembra annunciare il Faraone (PD), ma, a quel punto, elezioni anticipate insieme alle europee, con legge proporzionale e nuovo parlamento costituente. E' questo che vuole veramente Matteo Renzi?

 

28.12.2013

Avviso ai naviganti: si può anche mettere in crisi il governo Letta-Alfano, ma, a quel punto, elezioni anticipate insieme alle europee, con legge proporzionale e nuovo parlamento costituente. E' questo che vuole veramente Matteo Renzi?

 

28.12.2013

Dopo quel pasticciaccio brutto del decreto "Salva Roma", oltre le inevitabili critiche delle opposizioni anche settori consistenti del PD stanno scoccando ampi strali contro il governo Letta-Alfano. Alcuni per stimolare, come si dice, "un cambio di passo" a Gennaio; qualcun altro per assecondare la mai sopita volontà renziana di elezioni anticipate.

Un sano realismo dovrebbe far ragionare la dirigenza di quel partito. Alle ultime elezioni politiche, con il 25,4 % del consenso elettorale alla Camera ( 292 seggi grazie al porcellum) e il 27,4% al Senato ( 105 seggi), un partito che realizza poco più di un quarto dei voti espressi detiene, cosa unica nella storia delle Repubblica, tutte le massime cariche dello Stato: presidenza della Repubblica, del Senato e del Consiglio, con il sostegno dell'accolita On Boldrini alla presidenza della Camera; ha decretato la messa fuori gioco del leader dell'ex Pdl e gode di una Corte costituzionale e una magistratura sostanzialmente amiche.

Ci sembra difficile poter aspirare a qualcosa di più di ciò che hanno già ottenuto, tra il moltiplicatore indegno del porcellum e una sostanziale impotenza politica evidenziata dopo il voto di Febbraio.

 

22.12.2013

Qualcosa si muove al centro, ma ancora troppo timidamente e con molte riserve e velleitarie presunzioni. Se tutti gli ex popolari, democratici cristiani, socialisti e liberali che sono accomunati dalla stessa ispirazione cristiana non si metteranno insieme alle prossime elezioni europee, rischiano il disastro.

C'é ancora qualcuno che sembra confidare su ipotetiche auto sufficienze, ma è pura illusione. Noi "DC non pentiti", da medici scalzi lavoriamo per un patto federativo di tutti coloro che sono interessati alla costruzione della sezione italiana del PPE ispirata ai valori dei padri fondatori. Invitiamo alla sottoscrizione dello stesso tutti i popolari italiani, alla Domus Pacis di Roma il 18 e il 19 Gennaio 2014, nel 95° anniversario dell'"appello ai Liberi e Forti" di Don Luigi Sturzo.

 

18.12.2013

Gli amici scout lo chiamavamo " MatTeoria" bravo a formulare teorie, meno bravo a metterle in pratica. Vittorio Alfieri sosteneva che " il dire cose grandi è in gran parte un farle". Gli è che il pischello fiorentino non ha detto, sin qui, "cose grandi",  accontentandosi di slogan scontati e lapalissiani concetti di facile beva, Troppo poco per un leader  politico aspirante alla premiership dell'Italia, ma, contenti quelli del PD, attendiamo le verifiche in campo.

 

13.12.2013

Nelle edicole di Venezia oggi si annunciava "la marcia dei manifestanti su Equitalia". La gente leggeva lo strillo e  commentava così: " fanno bene"....

Il movimento dalla Sicilia si è esteso in tutta la penisola e si ingrossa sempre di più, accomunando trasportatori, artigiani, commercianti, disoccupati, cassintegrati, esodati e  studenti con il rischio di diventare una valanga senza controllo.

Aver acconsentito all'emarginazione  del Cavaliere con rito giacobino non è stata una scelta intelligente. Il ribellismo sociale, se cavalcato da un comico e  un populista frustrato, è un grosso rischio per la tenuta del Paese.

A Letta e al suo governo, come ai partiti che lo sostengono, servono nervi saldi e capacità di assumere decisioni immediate e forti sia all'interno che in sede europea. Stavolta la situazione è veramente grave e molto seria.

 

11.12.2013

Renzi ha dichiarato che alle europee il PD non potrà che schierarsi a fianco del PSE. E' la riconferma  del noto principio secondo cui :"é sempre il cane che muove la coda" e, dunque, non sarà D'Alema con gli ex PCI  a morire democristiano, ma Marini, Castagnetti, Fioroni e company a morire socialisti? A occhio, se Renzi tiene a sinistra qualcosa accade alla sua destra; se, invece, sollecita gli encomi  dei Briatore e supporter americanos, difficile che tenga a sinistra. Il tempo delle guasconate è finito per il neo segretario del PD e anche per il trio Napolitano-Letta-Alfano è giunto quello delle verifiche.

 

08.12.2013

Peccato per l'amico Segni. Contribuì alla distruzione politica della DC con il suo insensato referendum che non ci diede il maggioritario sperato, ma la sequenza impotente dal Mattarellum al Porcellum.

Ora persiste nella sua idea fissa sperando nel giovane Renzi che ha promesso il maggioritario a doppio turno alla francese.

Si continua così a sostenere una proposta politico istituzionale inconciliabile con la natura e la storia politica dell'Italia. Una proposta che presuppone un cambio in senso presidenzialista di una Costituzione nata proporzionalista e sin qui dimostratasi inattaccabile, anche per la difesa estrema  che di essa fanno  anime belle e  coerenti a corrente alternata a seconda delle necessità e interesse.

Con l'ultima  decisione della Corte Costituzionale sulla legge elettorale,  l' unica strada ragionevolmente percorribile è quella di un sistema proporzionale alla tedesca con sbarramento al 4-5% e premio di maggioranza alla coalizione che abbia  raggiunto almeno il 40% del consenso elettorale ( ricordare agli ex, post e neo comunisti che Togliatti bollò come" legge truffa" quella di De Gasperi con premio di maggioranza alla coalizione con il 50 più uno per cento dei consensi) E Mariotto continui pure a rincorrere il suo sogno di un progetto svanito.

 

04.12.2013

Suggerimento al Presidente del Consiglio Enrico Letta:  appena incontra lo scettico Herman Von Rompuy  gli metta davanti agli occhi il saggio del Prof Giuseppe  Guarino su "Europa ed Euro", evidenziandogli la drammatica realtà di un euro "falsa moneta" e le conseguenze drammatiche vissute dagli italiani per il " colpo di Stato" perpetrato con l'approvazione dell'illegittimo, anzi nullo, regolamento n. 1466 /97 attuativo del Trattato di Maastricht e il colpo inferto alla democrazia in tutti i Paesi europei area Euro, Germania esclusa.

Possibile che si continui a ricorrere a palliativi disastrosi per la nostra economia e la condizione di vita dei nostri concittadini e non si abbia mai il coraggio di prendere il toro per le corna?

 

28.11.2013

La nuova maggioranza parlamentare anti berlusconiana ha terminato trionfante il capitolo della ventennale  storia della "Colonna infame del XXI secolo". Luigi  Zanda ha finalmente potuto consegnare lo scalpo del Cavaliere ai suoi mentori di area debenedettiana e passerà alla storia come il "Maramaldo di Palazzo Madama".

Una brutta figura anche quella fatta  dal Presidente Grasso, fisica espressione  dello strapotere della magistratura sul potere politico esercitato di fatto dagli ex togati, dentro e fuori le aule giudiziarie.

Peccato che a questo esito si siano piegati un Presidente della Repubblica su cui avevamo riposto molto credito e un PD follemente destinato alla  prossima egemonia del pischello fiorentino.

Ora ad Alfano e agli amici del NCD e dei popolari con Mauro spetta il compito di presentare un progetto di riforma della giustizia non più eludibile. O si attende la prossima chiamata del "fuori un altro!", dopo ciò che già è accaduto a Mastella, Prodi e, alla fine, allo stesso Cavaliere? La prima Repubblica visse l'ignominiosa umiliazione di Craxi e la sua fuga. La seconda si conclude sulle tinte fosche di un annunciato Piazzale Loreto non ancora giunto al suo esito finale. Sulle piazze si agitano truppe berlusconiane mai dome e drappelli viola osannanti alla fine del "Caimano" con il coro delle tricoteuses e dei sans culottes grillini . Nessuno che, a partire dai massimi vertici dello Stato, sappia raccogliere o dare risposte convincenti ai pesanti e fondati rilievi che il saggio del prof.Giuseppe Guarino pone sulla fine della democrazia in Europa. Una fine perpetrata da un regolamento nullo, un autentico "colpo di Stato"  che fa correre una "falsa moneta" nell'assoluto colpevole silenzio di chi non ha più funzione di guida e di comando.

E pensare che molti dei responsabili che sottoscrissero quegli accordi sono ancora vivi e vegeti, qualcuno elevato ai massimi livelli di rappresentanza istituzionale, contro i quali si dovrebbe avviare un'azione collettiva di responsabilità, viste le drammatiche condizioni che per quelle scelte sciagurate stanno subendo gli italiani.

Saremo capaci di offrire al Paese una nuova speranza prima che la frustrazione e lo sdegno diffusi  finiscano col far prevalere una deriva autoritaria incontrollata e incontrollabile?

 

 

 

17.11.2013

La nave popolare di Mauro, il nuovo centro-destra di Alfano, lo strappo degli UDC da Casini, la lettera di Cesa ai suoi iscritti, il movimento zigzagante delle meteore della galassia ex DC, stanno per avviare una reazione chimica di cui noi "DC non pentiti" vorremmo fungere da catalizzatori e partecipanti ai lavori del cantiere che si è già aperto.

Nostro orizzonte è la ricomposizione di una componente di ispirazione democratica, laica, popolare, europeista, riformista, interprete degli orientamenti della dottrina sociale cristiana, capace di offrire una speranza a quel 50% di elettori che hanno abbandonato i partiti.

Serve, tuttavia, una profonda discontinuità di metodo, con più democrazia e partecipazione dal basso e un forte ricambio di uomini: quelli logorati dalla prolungata gestione del potere devono fare un passo indietro e lasciare spazio alle nuove generazioni.

 

07.11.2013

RoRomano Prodi se ne esce con la condivisibile proposta di dar vita al gruppo euromediterraneo (Francia-Italia-Spagna) in alternativa all'egemonia tedesca in Europa.

Tutto bene: si tratta solo di ricordare quale fosse il ruolo di Prodi  al tempo dell'approvazione dell' illegittimo e nullo regolamento europeo n.1466 del 1997 con il quale di fatto si realizzato un autentico" colpo di Stato", come lo ha definito il prof Guarino nel suo ottimo saggio del 21 ottobre scorso.

Il Governo Prodi II fu il cinquantanovesimo governo della Repubblica Italiana. Rimase in carica per un totale di 722 giorni, ovvero 1 anno, 11 mesi e 21 giorni, dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008 (giorno di entrata in carica del successore, il Governo Berlusconi IV[1]).Ricordo, per la precisione che: V.presidenti del consiglio erano gli Onn. D'Alema e  Rutelli; ministro per gli affari europei, Emma Bonino; sott.alla presidenza del consiglio, On Enrico Letta; Ministro degli esteri, Massimo D'Alema e Ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa. Un bel gruppo di amici di Bilderberg con Giuliano Amato ministro degli interni.

Tutte persone che, o non sapevano, o non vedevano, e, in ogni caso, approvarono e/o accettarono un regolamento comunitario (anno1997) nullo perchè in conflitto palese  con il trattato di Maastricht e verso i quali, come suggerisce il saggio di Guarino ( senza citare nomi), un'azione di responsabilità collettiva potrebbe essere avviata da parte degli italiani.......

Comodo adesso appellarsi all'unità euromediterranea da parte  del  mutevole professore bolognese........

 
02.11.2013
La ministra Cancellieri, povra donna, anche Lei, come tutti gli italiani "tiene famiglia"

 

22.10.2013

Matteo Renzi non vuole il sistema elettorale proporzionale e sogna una sinistra diversa, magari sintonizzata sulle note  e sui valori dei suoi occasionali e interessati supporter repubblicones.

Resta il fatto che non sembra ci siano maggioranze disponibili per scelte diverse e, probabilmente, o ci penserà la decisione della Corte Costituzionale sul porcellum, o  solo sul sistema  alla tedesca ( proporzionale con sbarramento) si potrà trovare un minimo comune denominatore di maggioranza su cui costruire la nuova legge elettorale.

Meglio accordarsi per tempo che ritrovarsi con un proporzionale senza limiti e senza controllo.

Noi "DC non pentiti" siamo sempre stati fedeli a quell'idea, anche quando l'amico De Mita, in odio a Forlani e a Craxi, si pavoneggiava tra i firmatari del referendum Segni, colpo da KO per la Democrazia Cristiana che sul proporzionale era nata e aveva potuto conservare il suo ruolo di guida dell'Italia.

 

21.10.2013

"Se Silvio non è più in Forza Italia voto Renzi". Questa la dichiarazione di voto di Flavio Briatore.  Sarebbe una ben strana metamorfosi quella di un partito di riformisti ex PCI e di sinistra DC se finisse sotto la guida del sindaco fiorentino, capace di mettere insieme le speranze delle residue componenti riformiste popolari con le attese di  quel noto politologo del " Billionaire".

 

15.10.2013

A firma di Giorgio Meletti su " Il Fatto quotidiano" di Mercoledì 9 ottobre é  uscito un articolo approfondito sulla situazione finanziariamente disastrosa della Coop. Un articolo che il Foglio di Lunedì 14 ottobre ha riprodotto titolandolo così: "I giochi sporchi della Coop- I supermercati si sono reinventati banche e, fuori da ogni controllo, usano i soldi dei soci per speculare in Borsa".

Non sono merchant bank, ma stanno dilapidando i soldi dei soci in operazioni finanziarie deficitarie e senza alcun controllo.

Rotta la cinghia di trasmissione che le teneva sottoposte al rigido controllo del PCI, sono ora nella completa disponibilità dei loro capi divenuti autentici oligarchi tipo quelli della Russia post sovietica.

Posto che nessun potere di controllo può spettare alla Banca d'Italia, e considerato che alle centinaia di migliaia di soci Coop pare che la cosa non interessi tanto, tenute presenti le forti agevolazioni in materia fiscale che il sistema cooperativo giustamente usufruisce, non sarebbe il caso che il Ministero del Lavoro vigilante e/o le commissioni Lavoro del Parlamento, avviassero una seria indagine conoscitiva? Nessun parlamentare che ritenga opportuna un'interrogazione parlamentare?

 

 

13.10.2013

"Al paese serve una rivoluzione radicale, chi vuole la conservazione fa bene ad avere paura".

Con queste parole Matteo Renzi ha concluso il suo discorso di investitura ieri a Bari. Si tratta di stabilire chi sono e  dove stanno questi conservatori? Sono quelli che vogliono cambiare la Costituzione rigida del 1947 o quelli alla  Rodotà,  Zagrebelsky e compagni che intendono difenderla sino alla morte? E i conservatori sono più tra i piccoli e medi imprenditori, gli artigiani e i commercianti o nei sindacati, nelle cooperative  e nelle corporazioni cristallizzate nella difesa dei loro privilegi di casta, a partire da quella più autonoma e forte dei magistrati?

E, alla fine, chi è il vero conservatore tra il Cavaliere e De Benedetti ? E chi tra i giornali di loro proprietà e supporter?

A questi interrogativi dal candidato alla segreteria del PD gradiremmo ricevere alcune risposte.

 

12.10.2013

Su indulto e amnistia retromarcia del giovane Renzi. Il camaleontico sindaco fiorentino, fascinoso agli occhi degli americani, solletica la pancia dei manettari del PD.

Gongolano la Bindi e lo Zanda, un pò meno gli ortodossi fedeli a Napolitano. Ne vedremo delle belle da qui al congresso del PD e la pacificazione nazionale non sembra negli orizzonti del "pischello gigliato".

Mutevolezza dei ruoli: ma non era lui il più vicino al Cavaliere, quasi da assomigliarli per le cose meno rilevanti?

 

 

07.10.2013

Non volevano morire democristiani e invece?

Nel PD tutto ruota intorno a Letta, Renzi, Franceschini, tutti e tre ex democristiani. Nel Pdl si sta aprendo una contesa tra Alfano e Fitto, anch'essi democristiani. Vuoi vedere che avevamo ragione noi "DC non pentiti" a credere nell'amata Democrazia Cristiana, partito mai giuridicamente sciolto, capace di  risorgere come l'Araba Fenice dalle sue ceneri ?  Ricordo il caro professore Nino  Andreatta in un suo appassionato intervento alla conferenza nazionale degli esterni, nel quale profetizzava che nessun capitano Achab sarebbe stato capace di far morire, seppur arpionata,  l'indomita Balena Bianca.

E, meno male, che ancora una volta questi democristiani ritornano a guidare l'Italia,  finita l'ambigua e triste rappresentazione dei nani e delle ballerine.

 

06.10.2013

Siamo fedelmente attenti alle indicazioni pastorali di Papa Francesco e abbiamo apprezzato la sua disponibilità a mettere a disposizione dei profughi e immigrati i conventi e gli istituti ecclesiastici. Confessiamo, invece, che non abbiamo ancora compreso cosa propongano seriamente le due gentildonne del Palazzo,  Boldrini e Kyenge sul tema. Va bene la comprensione e la disponibilità alle ragioni dell'accoglienza, ma davvero pensiamo di poter assecondare la spinta di oltre due milioni di giovani della sponda sud del mediterranea prospettando loro gli stessi diritti, spesso senza i corrispettivi doveri, dei cittadini italiani in materia di politiche del lavoro, della casa e della sanità?

Davvero riteniamo che senza l'aiuto  dell'Europa che, al di là delle sollecitazioni all'Italia di fare di più e meglio, non sa e non vuole porsi il problema della difesa delle sue frontiere meridionali mediterranee, ce la possiamo cavare da soli?

Siamo curiosi di conoscere le soluzioni delle due gentili signore; quella dell'ex esperta ONU sui problemi dei profughi e quella  della ministra per l'integrazione, così aperta alle politiche dell'inclusione, sin qui  a costo pressoché totale del contribuente italiano e degli ammirevoli e generosi concittadini siculi.

Non basta evidenziare i limiti della Bossi-Fini, qualcuno ci dica cosa proporre in alternativa e con quali risorse?= Nessun virus nel messaggio in arrivo.

 

25.09.2013

Niente nomi italiani, "bollati come fascisti", e niente obbligo di bandiera italiana nei rifugi di montagna altoatesini. 

La proposta lanciata dal partito separatista di Eva Klotz e Sven Knoll, è stata approvata qualche giorno fa in Consiglio provinciale a Bolzano.

Gli aficionados separatisti e i loro supporter della SVP, se fossero coerenti, dovrebbero battersi non solo per il passaggio dell'Alto Adige all'Austria, ma, se ciò accadesse, anche per  il  riconoscimento da parte austriaca alla minoranza italiana dello stesso trattamento che l'Italia riconosce a quella di lingua tedesca. 

Dubitiamo che l'Austria accetterebbe, mentre da tempo stiamo riflettendo sull'assurdità di mantenere in vita  le diverse situazioni  esistenti tra Regioni a statuto ordinario e a statuto speciale.

Coerenti con il pensiero del prof. Miglio anche noi perseguiamo l'obiettivo delle macroregioni, tra cui quella del Nord-Est. 

Intanto, i furbi altoatesini guardano all'Austria continuando a godere di un trattamento di enorme favore da parte italiana. Prendono i soldi e fanno ammainare la nostra bandiera.

 

23.09.2013

Il tormentone tedesco è finito: Angela Merkel ha vinto, ma sarà costretta al governo di larghe intese. 
Là non c'è il Cavaliere con i falchi e i manettari giustizialisti repubblicones  di settori consistenti del PD. Dovremo farcene una ragione anche noi italiani: sistema elettorale proporzionale con sbarramento al 4-5 % come in Germania e finirla con la lunga guerra del ventennio 1993-2013. 
E sull'Europa e l'euro, ora che la calma prevarrà a Berlino, dovremo ripensare integralmente la nostra politica, partendo dalle tesi dei Proff. Guarino e Savona, e dalle critiche intelligenti del nostro Nino Galloni, profeti sin qui inascoltati.

 

20.09.2013

Enrico Letta, caro al nostro cuore, ieri ha dichiarato essere l'Italia  un Paese in cui vige lo stato di diritto. Facile a dirsi, più difficile provarlo.

Diritto al lavoro? Oltre il 35 % di disoccupati giovani fino ai 38-40 anni, un potenziale esplosivo a forte rischio Diritto alla sicurezza? Violenza e illegalità sempre più crescenti e diffuse Uguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge? Due casi emblematici a confronto: Berlusconi e De Benedetti. Il primo, grande e, forse, primo contribuente italiano condannato per evasione fiscale; il secondo, tranquillamente residente all'estero, risarcito con 500 mio di euro dopo un" lodo" da lui stesso, a suo tempo, definito equo.

Tripartizione bilanciata dei poteri? Un ordine, quello giudiziario, è diventato potere pressoché assoluto e, senza il filtro lungimirante dell'immunità parlamentare pensato dai padri fondatori costituenti, ha assunto status, ruoli  e funzioni abnormi senza alcun altro esempio analogo nelle società democratiche occidentali.

Per non parlare di ciò che sta creando la crisi economica e il clima di insicurezza sociale: un carabiniere che ruba una borsetta di una persona assassinata per giocarsi il denaro sottratto; lo scandalo di Equitalia di cui ci auguriamo di conoscere presto gli esiti con la stessa esibita esemplare rapidità usata con il Cavaliere.

Caro Enrico, così vanno le cose nel nostro Paese e, mentre il tuo amico-nemico, il Fonzie fiorentino, ti sottopone a irresponsabili quotidiane docce scozzesi, nessuno ha il coraggio di dire che se non riusciamo a tenere dritta la barra di un governo di larghe intese, il rischio è la guerra civile con qualche prevedibile soluzione autoritaria.

 

 

18.09.2013

Guglielmo Epifani sostiene che " la comunità viene prima della persona";  per noi "DC non pentiti": " la persona sta alla base della comunità". E' da questa premessa personalistica che discende la nostra collocazione alternativa a quella degli ex marxisti che, dopo molti anni, sono passati dal concetto di classe a quello di comunità. Sicuramente un buon progresso che potrà soddisfare i "cattolici adulti" alla Rosy Bindi, ma, tuttora insufficiente per gli eredi di Sturzo, De Gasperi,Fanfani e  Aldo Moro.

 

16.09.2013

Le sparate di Matteo Renzi di ieri a Milano (" se si vota li asfalteremo") sono degne più di un improvvisato capo fazione in cerca dell'applauso che di uno statista cui consegnare il governo dell'Italia. Ne sanno qualcosa i suoi concittadini di Firenze stanchi di un giovanotto girovago che dedica a Palazzo Vecchio gli scampoli del suo tempo libero.

 

 

12.09.2013

Con la lettera al New York Times  Putin si rivela un gigante politico di rito greco-ortodosso facendo apparire Barack Obama uno stralunato leader senza la bussola.

 

09.09.2013

Nel breviario odierno delle Lodi viene recitato un passo del Libro dei Giudici che potrebbe servire come monito ai componenti della Commissione del Senato chiamata a giudicare il caso Berlusconi. Eccone il testo:

 

Gc 2,12-13

 

" Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perchè il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia, la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio"

 

08.09.2013

L'azzardo di Rotondi per la successione al Cavaliere nel Pdl  è la provocazione intelligente di un giovane-vecchio su cui avevamo puntato sin dai tempi in cui, allievo di Gerardo Bianco, partecipava ai nostri convegni estivi di Saint Vincent nella corrente DC di Forze Nuove. Con tanti falchi e pitonesse all'intorno e qualche fidato pollo di batteria allevato nella scuderia di Fininvest, la partita dell'avellinese ormai romanizzato non sarà facile e gli inviamo un sincero "in bocca al lupo!"

Intanto noi siamo interessati a richiamare nella nostra  comune casa democratico cristiana giovani e anziani impegnati a riportare al centro della politica i valori della dottrina sociale della Chiesa e a costruire con laici liberali, repubblicani e di ispirazione socialista democratica la sezione italiana del Partito Popolare Europeo.

 

07.09.2013

A settant'anni dall'8 settembre 1943 c'è qualcuno tra i partigiani di "La Repubblica" e dintorni che vorrebbe replicare quella tragedia. Non hanno a cuore l'interesse nazionale e il bene comune, ma solo quelli "particulari" dei loro padroni, taluno con tranquille residenze svizzere.

Alla vigilia del voto del Senato facciamo appello al senso di responsabilità di Berlusconi per un doveroso passo indietro, cui si dovrà accompagnare quel gesto di clemenza che il realismo della politica suggerisce al Capo dello Stato. La magistratura militante avrà vinto la sua ventennale battaglia con il Cavaliere, ma ora il Paese sa che un nuovo equilibrio tra i poteri dello Stato si deve ricostruire a partire dal voto referendario annunciato.

A quel punto si dovrà ricominciare a ritessere la tela di una ricomposizione del contesto sociale, politico e istituzionale per offrire all'Italia un nuovo inizio. Impegno duro e difficile che possiamo affrontare solo se ciascuno di noi saprà liberarsi dai fantasmi del passato. 

 

05.09.2013

La prova del nove.
E' la data in cui si decideranno le sorti del Cavaliere e, probabilmente, della durata della stessa legislatura. Fossimo in Berlusconi non seguiremmo le intemerate della Pitonessa e del cerbero Verdini. Meglio uscire di scena con la garanzia della libertà e lasciare finalmente ai moderati il compito di costruire un'alternativa al PD ormai rassegnato alla leadership di un pischello senza costrutto. Noi DC " conservatori sui valori e progressisti sul piano economico e sociale" lavoriamo per questo e chiamiamo a raccolta quanti sono interessati a costruire con noi la sezione italiana del Partito Popolare Europeo.

 

 

04.09.2013

Letta, Renzi,Franceschini è il trio democristiano che sta sconvolgendo le carte del gioco interno del PD.

Fedeli all'insegnamento di Carlo Donat Cattin secondo cui: " è il cane che muove la coda", attendiamo le reazioni  dei vecchi e nuovi comunisti. Difficile che il PD diventi un surrogato di correnti democristiane nella passività della sinistra, anche se forti dosi di doroteismo dall'alto tasso infettivo si riscontrano, specie nel giovane rampante fiorentino.

Noi DC non pentiti con il caro Helmuth Khol restiamo " conservatori nei nostri ideali e progressisti sul piano socio economico" e attendiamo curiosi l'esito dello scontro nella casa degli ex e post comunisti. Intanto prendiamo atto che Matteo Renzi gode dei favori del solito gruppo Caracciolo-De Benedetti e assai meno della fiducia dei suoi concittadini e...... se son rose fioriranno.

 

01.09.2013

Tra Rosy Bindi e Luciano Violante sta tutta la differenza tra la pasionaria catto-comunista e un comunista DOC. La "Torquemada di Sinalunga" vorrebbe la liquidazione immediata di Berlusconi, il vecchio magistrato torinese, invece, la possibilità anche al Cavaliere di potersi difendere. Stavolta Rosy è stata ancora più feroce del " piccolo Vishinsky" di  cossighiana memoria. 

Meglio allora, molto meglio,  i comunisti d'antan di questa ex pulzella  democristiana che seppe contribuire con perfida determinazione  alle rovine della DC del Veneto pro domo sua e di qualche accolito senza storia.

 

30.08.2013

Sindrome vischiana,  nel ricordo dell'ex ministro Visco "il tassator cortese", nel PD di Fassina.

Sembrano tifare per l'aumento dell'IVA, la scelta più assurda che combina un aumento della tassa con la diminuzione dei consumi e dello stesso introito fiscale per lo Stato. Non ci fosse il democristiano Enrico Letta a tenere dritta la bara del governo sarebbe da Tafazzi consegnare a questi figli dei vecchi comunisti  la guida del Paese. Almeno quelli dicevano di rappresentare gli interessi dei lavoratori; questi, invece, sono al guinzaglio di editori e giornalisti manettari, di qualche banchiere d'assalto  e di un pugno di magistrati politicizzati sempre indecisi tra la toga e un seggio in Parlamento.

 

19.08.2013

Il tedesco Bernhard Scholz, presidente della CdO, ha escluso Roberto Formigoni dal palco del meeting di Rimini, perché " quest'anno non è più governatore" . Perfetta conferma di ciò che il compianto Carlo Donat Cattin pensava della CdO: " una compagnia di opere di misericordia....corporali". Prima tutti in fila, in ossequio al potere del governatore lombardo;  adesso pronti al salto della quaglia verso i potenti di turno. Non mancano i saltimbanchi, prima accoliti del Cavaliere, oggi titolati ministri della Repubblica. E a Rimini, a far da scorta a Enrico Letta, abbiamo anche notato qualche chiacchierato capetto padovano della CdO  non estraneo alle fortune elettorali di un certo Zanonato.....

Era quello al quale, al  tempo della DC imperante, il vecchio Sbardella, lo squalo andreottiano di Roma, recava non solo fiori alla vigilia delle consultazioni elettorali. 

Cambiano i tempi ma quei furbastri lupacchiotti di sagrestia " perdono il pelo ma non il vizio".

 

16.08.2013

Gianfranco Rotondi, agli inizi degli anni'90,  era il meglio fico del bigoncio di Gerardo Bianco e Carlo Donat Cattin. Un giovane rampante democristiano su cui avevamo puntato. Da diversi anni si dedica a quell'arte sicula dell'annaccarsi (" il massimo di movimento con il minimo di spostamento") continuando a fingersi democristiano e a incensare il Cavaliere. L'hanno capito finalmente anche molti dei suoi amici già fedeli sodali e anche noi adesso gli diciamo: ragazzo svegliati è tempo di ricostruire una DC nuova e non di fare il giullare alla corte del Re.=

 

14.08.2013

Ineccepibile il documento del Presidente Napolitano sul caso Berlusconi, che mette fine a ogni speculazione e traccia la strada maestra e di equilibrio tra i poteri dello Stato e tra la politica e la magistratura.

Ancora una volta viene da un gentiluomo politico della Prima Repubblica una lezione di saggio realismo,  rispetto al quale fanno pena le posizioni truculenti di alcuni grillini supportati dai soliti pennivendoli manettari d'ordinanza=

 

12.08.2013

Ieri Pierferdinando Casini sul tema IMU si è dissociato dalle posizioni intransigenti del prof Monti. Un altro segno di positivo  ravvedimento del furbo Fasulein bolognese.

Perché non aprire, al prossimo appuntamento settembrino dell'UDC di Chianciano, un sereno confronto tra le diverse anime dei " DC non pentiti" per avviare una riflessione comune verso la costruzione della sezione italiana del PPE?

 

09.08.2013

Casini, Rotondi, Giovanardi con gli altri "DC non pentiti" sparsi qua e là nei diversi schieramenti in rapido dissolvimento, non hanno ancora capito che è tempo di ricomposizione dell'area democristiana? Lasciando perdere quegli ingenui ultimi giapponesi, come quel tal Sandri, dispensatore quotidiano di nomine ad personam, abbiamo l'occasione unica, con l'annunciato ritorno del Cavaliere a Forza Italia, di costruire una DC nuova, con una nuova e più credibile classe dirigente: cosa aspettiamo a metterci insieme per concorrere entro fine anno a costruire la sezione italiana del PPE a forte caratura democratico cristiana?

 

 

7.08.013

 

Tignosi quei pennivendoli di Repubblica. Ogni giorno tentano di far saltare il governo di larghe intese per sostituirlo con quello a guida  PD-SEL.M5S.

Brindano alla sentenza contro il Cavaliere, loro che sono a libro paga di uno dei  più "onesti" contribuenti con residenza svizzera, sbraitando contro un governo alleato di un "delinquente" e tifano per un altro che dipenderà dagli umori di un pluriomicida colposo senza menzione sulla fedina penale.

Ci provino e se ne vedranno delle belle alle elezioni, o, forse, ancora prima.

 

6.08.013

Dopo diciannove anni è finita la vicenda politica berlusconiana. Pensare che possa continuare per legge dinastica è pura follia. E' tempo che i moderati italiani ricostruiscano la loro identità politica che non potrà che ispirarsi ai fondamentali del PPE. Essenziale sarà, ancora una volta nella storia d'Italia, il ruolo dei democratici cristiani i quali devono superare la diaspora e ricomporre su basi nuove un partito con una nuova classe dirigente alternativa al blocco di sinistra che confluirà senz'altri indugi nello schieramento del PSE.

 

3.08.013

Servirebbe non dico un gigante, ma almeno qualche uomo politico degno di questo nome, tanto nel Pdl che nel PD. Invece nel primo ci sono molti "mezzomini" e tanti ominicchi sempre proni ai desiderata dell'ex Cavaliere;  nel secondo tanti galletti  nel pollaio capaci solo di beccarsi al limite del suicidio.

Che si debba riequilibrare il rapporto tra politica e magistratura è cosa evidente a ogni persona di buon senso, tranne forse  a quel Capitan Matamoro di Grillo, sperando di tenere sveglio il suo sgangherato caravanserraglio.

Gridare a elezioni anticipate nella situazione in cui si trova il Paese è cosa irresponsabile e fuorviante. Meglio che Epifani e compagni, se non vogliono correre il rischio di una guerra civile, si accingano a riflettere sul miglior compromesso possibile di una riforma che, dopo vent'anni vissuti sotto la spada di Damocle di una giustizia politicizzata, non può più essere elusa.

 

31.07.2013

Vale per De Magistris il vecchio aforisma nenniano: «Attenti, che arriva sempre qualcuno più puro di te che ti epura». Era partito lancia in resta il sindaco di Napoli con la voglia di epurare e adesso si trova con una giunta piena di assessori indagati, pronti per essere epurati...E' la triste fine dei Masaniello sulla  piazza di Napoli. E dopo Di Pietro e Ingroia verrà anche  il turno del "Giggino il bello"

 

28.07.2013

"Andate, senza paura, per servire": queste le tre parole di Papa Francesco all'omelia della Messa finale della XXVIII GMG a Rio de Janeiro. Siano anche per noi la stella polare del nostro impegno nella città dell'uomo.=

 

28.07.2013

Barbatus rigido nupsit Callistratus  Afro, hac qua lege viro nubere virgo solet.

Praeluxere faces ,velarunt flammea vultus, nec tua defuerunt verba,Talasse,tibi.

Dos etiam dicta est.Nondum tibi,Roma,videtur hoc satis ?Expectas numquid ut et pariat?

 

 Il barbuto Callistrato ha preso per marito il muscoloso Afro con tutte quelle formalità con cui una fanciulla suole sposare un uomo.

Si sono accese le fiaccole ,il velo ha coperto il volto ,e non ti sono mancati i tuoi canti o Talasso. E' stata fissata anche la dote. Non ti sembra ancora questa una enormità, o Roma? Aspetti forse che l'uomo anche partorisca ?

 

La domanda retorica rivolta a Roma da Marco Valerio Marziale (40 d.C-104 d.C) la giriamo ai deputati firmatari di quel progetto a partire dal simpatico gay Ivan Scalfarotto

 

27.07.2013

A proposito dell'irricevibile e inemendabile  disegno di legge anti omofobia ci piace questa poesia  di Guido Oldani pubblicata oggi su " Avvenire":

 

GENDER

 

Una coppia di un uomo ed una donna

sono coma la spina ed una presa,

darsi corrente è la loro intesa.

Certe volte due spine fra di loro

o due prese si scelgono in amore,

ma non si accende alcuna lampadina:

contrastarli, si finirà in guardina.

 

Meditino i parlamentari cattolici, compresi il ministro Franceschini e quanti sono ancora indecisi sul fare il doveroso outing.....

 

21.07.2013

Letta, Alfano e Franceschini: bravi e tenete duro ! Avevamo investito bene noi vecchi " DC non pentiti".=

 

20.07.2013

Claudio  Scaiola sostiene che nel caso dell'espulsione della Shalabayeva, moglie del discusso ex ministro kazako, il ministro Angelino  Alfano "non poteva non sapere". Detto dall' ex ministro smemorato che ignorava persino come aveva pagato la casa con vista sul Colosseo ogni pensiero è lecito....... Grazie al presidente Napolitano e al buon senso prevalente nella maggioranza il governo ce l'ha fatta, nonostante il solito ZANDA e la neo pasionaria Puppato

 

20.07.2013

Matteo Renzi da "rottamatore" nel Pd a "sfasciacarrozze" del governo. Meglio Enrico Letta, come politico e come capo dell'esecutivo. Chiedere ai fiorentini per credere.

 

 

20.07.2013

Luigi Zanda, quando assunse la presidenza del Consorzio Venezia Nuova, su indicazione del suo padrino Francesco Cossiga, era una persona gentile e affabile. Da quando ha assunto il ruolo di  Presidente del gruppo senatoriale del PD, si sta rivelando un formidabile freddo cecchino col silenziatore. Più che le direttive di Epifani, sembra sempre eseguire lo spartito del gruppo Caracciolo-De  Benedetti……

 

15.07.2013

Matteo Renzi lugubre profeta va  dicendo  che il governo Letta durerà poco, dovendo ogni giorno il povero Enrico vedersela con Brunetta e Schifani. Il pischello fiorentino,  tra una visita  segreta alla Kanzlerin tedesca e un prossimo incontro con Obama,  vede già il suo roseo futuro a capo di un governo PD che  ogni giorno dovrà, invece, fare i conti con Vendola e Grillo. Roba da toccarsi gli zebedei......

 

05.07.2013

Ddl costituzionale per l'abrogazione delle province votato dal consiglio dei ministri e l'UPPI protesta. Giusto il provvedimento del governo Letta-Alfano ( ma non poteva pensarci prima anche Monti con i suoi tecnici, compresi validissimi giuristi?) e giusta anche la reazione dell'UPPI, nel senso che non basta tagliare le province.Ora la falce sulle numerose aziende speciali delle municipalizzate,  molte delle quali indebitate oltre misura,  e, infine, via libera alle macroregioni per superare l'enorme spreco e i privilegi delle venti regioni italiane. Gli oltre 800 miliardi di spesa pubblica non li reggiamo più, salvo il fallimento dello Stato italiano.=

 

02.07.2013

Avevamo nutrito qualche speranza sul nostro Casini-Fasulein, poi lo tradì l'ambizione sfrenata.

Sull'ultima uscita di Mario Monti ha però ragione il bolognese. Lunga vita di governo a Enrico Letta!=

 

01.07.2013

Fosse ancora al mondo il caro Fortebraccio, forse,   scriverebbe così:  il sindaco di Firenze Matteo Renzi sta all'On Enrico Letta come il mio dentista al prof. Valdoni.....

Noi che li conosciamo entrambi non potremmo che confermarne l'assunto.

 

30.06.2013

Berlusconi  annuncia un ritorno a Forza Italia per costruire un partito più leggero del Pdl. A furia di alleggerire finisce che un partito, che già adesso non è un partito strutturato e vissuto con autentica partecipazione democratica,  diventa un ectoplasma che si affida al tricolore e al sorriso sempre più spento di un Cavaliere dimezzato.

 

29.06.2013

Bertinotti ha sfilato ieri a Roma con i sindacati per la vertenza FIAT, orgoglioso di essere ancora, dopo sessant'anni, insieme ai suoi lavoratori. Vecchio massimalista in pensione perdi il pelo, diventato bianco candido, ma non il vizio: di giorno in piazza con i compagni, di sera nei salotti buoni con il tuo cachemirino d'ordinanza

 

27.06.2013

L'idea di tornare a Forza Italia fa felice Giancarlo Galan. In fondo è un ritorno all'inizio della sua vicenda, dopo che da liberale- radical chic altissimiano  non beccava un voto nella sua Padova. Se poi la leadership, come si dice, passasse da Silvio a Marina, Galan ne sarebbe ancor  più lieto: da Publitalia partì ei sempre a Silvio deve la sua fortuna. C'é  solo qualche  sordido spiffero all'orizzonte e qualcuno abBaita, anche se nu poco..... Minutillo, ma l'ex governatore  non sembra farne una piega.=

 

27.06.2013

Ora dagli USA la Suprema Corte ( 5 giudici su quattro) ha sentenziato che il matrimonio non è solo quello tra un uomo e una donna. Noi saremo dei tradizionalisti inguaribili, ma continuiamo a recitare il Salmo 127 che, tra l'altro, così si esprime: " Possa tu vedere i figli dei tuoi figli" ...sperando che non siano quelli di un' anonima provetta o di un utero in affitto.

 

24.06.2013

Dopo la sentenza di Milano sul caso Ruby aspettiamo cosa diranno procura e tribunale di Firenze. Se le cene di  Arcore erano per la Boccassini e i giudici milanesi  occasioni di "abituale prostituzione" come sarà giudicato dai loro colleghi fiorentini il comune di Firenze con le prestazioni della bella Adriana?=

 

21.06.2013

Anche i tedeschi quando si trasferiscono in Italia diventano "italiani": violano le regole e non si dimettono, come la ministra Josefa Idem. Appunto: ... Idem.... con kartoffeln .=

 

18.06.2013

Berlusconi propone di sforare il tetto del 3% del rapporto Debito/PIL e il PD lo accusa di incoerenza. Un piano B, in caso di fallimento dell'area Euro, è previsto dal nostro governo e dalla Banca d'Italia o si sta navigando a vista? Continuare alle condizioni capestro difese dalla Merkel sino alle elezioni di Settembre potrebbe essere esiziale per la tenuta del sistema Italia e senza un piano B ( due aree euro e/o la stessa uscita dall'euro) si rischia il default.

 
16.06.2013
Guglielmo Epifani con gli amici di Bersani e con lo scout Beppe Civati e l'ancella Puppato puntano al ribaltone? Spezzato il M5S sembra vogliano dar vita a quel governo del cambiamento con i grillini disponibili che non riuscì a Bersani nel dopo voto. Se ciò avvenisse, la rottura con la parte dell'Italia rappresentata dal centro-destra sarebbe esiziale. Cota, Maroni e Zaia se ci siete battete un colpo: prima ancora della macroregione meglio trattenere il 75 % delle imposte raccolte al Nord nelle nostre regioni.
"No taxation without representation": valeva per i cittadini americani all'epoca della guerra del thé e finirà con l'imporsi anche per i cittadini del Nord stanchi delle vessazioni romane e degli sperperi diffusi. Intanto lunga vita al governo Letta-Alfano!

 

15.06.2013

Silvio Berlusconi sta pensando di trasformare il Pdl in un partito degli imprenditori. Ma questi non hanno già la Confindustria?=

 

14.06.2013

Resta l'IMU e sale l'IVA. Così ci assicurano i ministri Saccomanni e Zanonato. L'ex ministro Brunetta anziché sbraitare contro non potrebbe indicarci cosa dovrebbe fare il governo per recuperare gli 8 miliardi necessari a eliminare lì'IMU sulla prima casa e conservare l'IVA al 21%?

 

 

14.06.2013

L'ormai ex magistrato Ingroia da persecutore a "perseguitato" secondo l'intervista rilasciata oggi al Corriere della sera, ma che sia un perseguitato non ci crede nessuno. Vuoi vedere che troverà un politico amico pronto a garantirgli lo stipendio?=

 

13.06.2013

Il governo greco ha deciso, su "consiglio"  dellaTroika (BCE- FMI- Unione Europea)  la chiusura della TV di  Stato greca ERT. 2800 dipendenti senza lavoro e ipotesi di soluzione la privatizzazione dell'emittente televisiva. ERT costa a ogni greco, neonati inclusi, circa 26,5 euro; la Rai ha imposto ai contribuenti italiani nel 2012 più di 1,7 miliardi, cioè 29 euro pro capite, neonati compresi.

Dall'ultima semestrale, approvata a settembre, si rilevano perdite per 129 milioni di euro che, per fine anno, dovrebbero arrivare a 200 milioni (Leggi Articolo Key4biz). Sui conti, ha detto l'azienda, pesano la crisi della pubblicità e gli elevati costi dei diritti di trasmissione degli eventi sportivi. Senza considerare il costo del lavoro che, nell'ultima semestrale, manifesta un incremento di 2,5 milioni di euro nonostante gli effetti delle politiche di incentivazione agli esodi agevolati attuate negli esercizi precedenti e il sostanziale blocco delle politiche retributive. Al 30 giugno, la forza lavoro del Gruppo è di 11.569 dipendenti a cui si aggiungono 1.660 risorse  a tempo determinato, per un totale di oltre 13 mila dipendenti. La Rai ha, quindi, il primato per numero di dipendenti, ma non per risultati, con un fatturato in deciso calo su tutto l'ultimo quinquennio. Secondo i dati di Mediobanca, aggiornati a fine 2011, in forza alla Rai, alla fine del 2011, c'erano 11.378 lavoratori, più dei 10.830 totalizzati da Mediaset (6.126), Sky Italia (3.995) e Ti Media (709) messe insieme. Qualche pensiero sull'insostenibile situazione dell'emittente radiotelevisiva pubblica si dovrà pur fare. Non le pare Presidente Letta?

 

11.06.2013

Ai ballottaggi di ieri il centro sinistra batte il centro-destra 16 a 0. Vittoria per KO tecnico: la destra abbandona il campo e la sinistra vince facile con il 51,2 % di elettori che non vanno a votare. Crolla la Lega e nel Veneto, dopo Venezia e Padova, anche Vicenza e Treviso passano al centro-sinistra. E' tempo di una seria riflessione per tutti noi " DC non pentiti" per porre le basi della costruzione anche nel Veneto della sezione italiana del PPE. Il dopo Zaia è già cominciato: Zanonato e Variati stanno scaldando i motori.

 

07.06.2013

Prima il "Guardian" denuncia il controllo della Casa Bianca sulle comunicazioni telefoniche degli americani. Oggi il "Washington Post" conferma il controllo di Obama sugli otto dei  principali network informatici, compreso google e facebook e, infine, persino il sino a ieri laudatores "Ney York Times" affossa il presidente assimilandolo all'odiato George W.Bush.

In Italia bastano pochi PM militanti e di Berlusconi si conosce tutto, vizi privati in primis, mentre degli ex comunisti quasi nulla. Accade così che, intercettati i DS sul caso BNL-Unipol, la condanna alla fine la subisce proprio il Cavaliere.....e la chiamano Giustizia.

 

06.06.2013

La presidente della Camera Laura Boldrini e la neo ministra Josefa Idem hanno annunciato la loro partecipazione al prossimo gay pride di Palermo. In un momento di grave crisi economica e sociale queste due "giovin signore", esponenti di rilievo delle istituzioni,  sembra non abbiano altro cui pensare. Prevale in loro la cultura dell'impotenza e del relativismo morale. Le segue il solito Bondi, un altro cattolico adulto accolito del radical- liberale Giancarlo  Galan. Buon viaggio a questa strana compagnia di giro!

 

03.06.2013

"Capitan Matamoro da Genova", alias Beppe Grillo, annuncia tuoni e fulmini contro giornalisti TV della RAI e di TV7. Ultima metamorfosi di un comico che, come il suo mentore francese Coluche, più invecchia e più assume connotazioni poujadiste. Queste ultime, tuttavia, nella versione italiota ricordano più che i populisti e i qualunquisti  i toni delle squadracce fasciste. E dire che Rodotà,tà,tà doveva rappresentare per i grillini il loro portabandiera per il supremo Colle, ma bastò qualche dissenso per essere anche lui, come la Gabanelli, messo subito nella lista dei proscritti.

 

 

02.06.2013

In Turchia si combatte per un parco, in Italia per un......."porco", il porcellum !=

 

01.06.2013

Non bastavano Renzi e Grillo, " il Fonzie di Firenze"  e "il Matamoro genovese" , a sparare palle infuocate contro il governo? Ci si mette pure  Emma Bonino,  con l'annuncio di un possibile nuovo referendum dei radicali contro l'appena definito DDL del governo per l'abolizione del  finanziamento pubblico dei partiti. Anche la matura radicale sembra intenda  giocare il  doppio ruolo di componente di governo e di opposizione. Ruolo pericolosissimo se svolto dal ministro degli esteri del governo in carica. Non era meglio se l' avessero lasciata fuori dall'esecutivo a guidare le  residue stanche schiere dei radicali,  sempre pronta a candidarsi alla Presidenza della Repubblica?

 

30.05.2013

Continua la politica delle contumelie di Mr Grillo secondo il quale: "  Rodotà è un ottantenne miracolato, Civati un cane, Bersani un perdente, Renzi un pallone gonfiato e Veltroni è Topo Gigio".
Potevano gli italiani confermare il loro voto a un movimento con a capo un signore come il comico genovese? 
Resta solo un dubbio: Rodotà-tà-tà non era il candidato dei grillini per la presidenza della Repubblica? Meglio allora un comico, Grillo, che funge da politico, o un politico, Rodotà,  che rischia di diventare il capocomico di quella truppa?

 

 

28.05.2013

E' anche per le tesi espresse dal teorico del partito dell'amore, On Sandro Bondi, immediatamente sorretto da quel laicista radical chic di Galan, in materia di matrimonio gay e annunciato disegno di legge sul testamento biologico, che crediamo sia giusto costruire la sezione italiana del PPE con una forte componente democratico cristiana. L'On Bondi dovrebbe ricordare che nella Carta dei valori del Pdl e dello stesso PPE si cita la ""famiglia naturale fondata

sul matrimonio, formata dall'unione di un uomo e di una donna" e che la difesa dei valori non negoziabili costituisce la base valoriale su cui noi " DC non pentiti" intendiamo combattere la nostra giusta battaglia.

 

28.05.2013

Vince l'astensione, si sgonfia il fenomeno Grillo, bene il PD, meno bene il PdL.  
A Roma disimpegno della gente, uno su due elettori non ha votato, schifata da scandali e scandaletti comunali e regionali. Alfano arretra e Marino prevale e già volge lo sguardo ai grillini.
Tutto sommato il governo di ampie intese esce rafforzato dal voto. Si impone, invece,  una seria riflessione nel centro-destra considerato che l'alleanza con la Lega al Nord, seppur in forte flessione, è indispensabile. Bisogna inoltre superare la condizione di minorità rispetto alla leadership carismatica del Cavaliere. Unica via d'uscita: costruire la sezione italiana del Partito Popolare Europeo con metodo democratico di partecipazione. Noi "DC non pentiti" siamo interessati a perseguire questo obiettivo.

 


 
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