Meno male che si è commosso
Postato da admin [22/09/2009 07:56]

E' finita la tre giorni di  Cortina con l'ufficiale unanime riconferma da parte del Pdl della candidatura di Giancarlo Galan alla guida della Regione Veneto per la quarta volta consecutiva, autentico record nella storia repubblicana.

Riconferma unanime: ufficiale nella forma, assai più incerta nella sostanza.

Non solo certezza di restare, ovviamente, nei mesi che ci separano dalla fine legislatura, ma addirittura, della riconferma a candidato e sicuro vincente nella competizione elettorale del prossimo marzo, come aveva dichiarato con ostentata sicumera alcuni giorni orsono a diversi quotidiani nazionali.

Un'arroganza d'altri tempi degna del re Sole. Condizione non estranea a un signore che reclama per sé il ruolo annunciato nel suo libro: " Il Nord Est sono io".

C'è qualcosa che non funziona in questa pervicace difesa del proprio potere.

Da quando esistono i governi di coalizione in sede governativa e in quella locale, i presidenti delle regioni sono sempre stati decisi sulla base di trattative tra i partiti alleati, secondo formule di compromesso compatibili e tali, in ogni caso, da salvaguardare l'equilibrio della coalizione, specie quando, come nel caso del Veneto, essa è largamente maggioritaria.

Ora, invece, si puntano i piedi come quella volta che Scalfaro pronunciò il celebre: " non ci sto".

Nemmeno Galan ci vuol stare all'idea di un possibile ricambio ai vertici del potere veneto.

Ma cosa spinge l'ex dirigente Fininvest a questa pervicace difesa del suo ruolo? Quale collante lo lega così indissolubilmente alla "carega" regionale sino al punto di rifiutare qualsiasi altra offerta alternativa?

Non si rende conto che dopo tre lustri di occupazione ininterrotta del potere, con una burocrazia dirigente immobilizzata nei propri ruoli (ci sono segretari e dirigenti regionali imbalsamati nelle loro funzioni, qualcuno dai tempi della Prima Repubblica in cui la Lia Sartori era assessore socialista ai trasporti e nel passaggio tra la Prima e la Seconda, potente czarina alla guida del Consiglio regionale) il Veneto ha bisogno di cambiare aria?

E' la regola stessa della democrazia che richiede un fisiologico ricambio degli uomini,  per garantire la necessaria mobilità socialità ed evitare i rischi sempre connessi all'esercizio del potere ininterrotto ed immutabile da parte dei soliti eterni.

Se ne faccia una ragione Galan e se la facciano anche tutti quei suoi amici  che, in tutti questi anni, hanno ottenuto vantaggi di ogni tipo dal permanere intatto di questo potere.

Abbiamo molto apprezzato la commozione finale del Presidente a Cortina, dopo i discorsi a suo sostegno dell'On. Avv. Ghedini e del coordinatore Giorgetti, quando con il groppo in gola ha ricordato il suo affetto per Berlusconi - "gli voglio bene, a lui devo tutto" - e assicurato che non tradirà il Pdl. "Non farò nessuna lista, né con il Pd né con nessun altro".  Chissà che il miraggio di qualche ente elettrico o energetico non abbia contribuito a far sciogliere il Nostro…..

 

E' stato l'unico momento di autentica lucidità politica, molto lontano da quelli in cui, solo qualche giorno fa, con indistruttibile arroganza sosteneva che lui "rimarrà presidente del Veneto per altri cinque anni e sei mesi".

 

Se passasse, infatti, questa linea suicida, allora sì che il Veneto correrebbe il rischio di passare ad un cambiamento politico di fondo ( le componenti di sinistra, con le quali, giustamente Galan assicura di non volersi alleare, potrebbero giocarsi con la Lega la maggioranza relativa in Regione) e la Lega diventerebbe, come già sta apparendo a molti veneti, un autentico Comitato di Liberazione Regionale.

 

Ettore Bonalberti- 21 settembre 2009

 

 
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Postato da enrico.violato@gmail.com [22/09/2009 07:56]
Buonasera Dott. Bonalberti purtroppo questi "Satrapi-Soloni" sono arrivati dopo di Voi della prima repubblica ed hanno realizzato un terzo delle vostre idee e progetti (Passante, Mose, Sfmr, Pedemontana ecc TAV). Il sistema feudale instaurato rasenta l'assurdità democratica. Speriamo non abbiano dei cloni!
 
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