Controllo totale dello Stato manca solo il Governo
Postato da admin [17/03/2013 20:53]

Presidente della Repubblica Giorgio  Napolitano (PD), Presidente del Senato Piero  Grasso (PD), Presidente della Camera Laura Boldrini (SEL) : con meno del 30% dei voti il PD, con l'appendice di Vendola (SEL), fa il pieno delle cariche istituzionali.

 

Peggio che con la Legge Acerbo che, almeno prevedeva le preferenze, gli eredi di Togliatti, Longo e Berlinguer hanno raggiunto il massimo degli obiettivi possibili: la conquista delle ultime casematte istituzionali disponibili della Repubblica italiana. Manca solo il governo.

 

Grillini o montiani che siano i voti confluiti su Grasso al Senato, poco importa, almeno per adesso.  Restiamo in attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi giorni, con l'incarico per la formazione del nuovo governo e, qualche mese  più in là, con l'elezione del successore di Napolitano. Montiani silenti e grillini spaccati. Cominciano i dolori del non più giovane Grillo.

 

L'Italia oggi è rappresentata a tutti i livelli da un partito che non rappresenta se non un quarto dell'intero elettorato, alla mercè del movimento-setta di un comico e/o di un professore ambizioso che sembra non avere più freni inibitori alla sua libidine di potere.

 

E tutto ciò con metà del Paese, i non votanti con le schede bianche e nulle e il centro-destra fuori da qualsiasi rappresentanza istituzionale.

 

Bersani dopo il voto aveva detto: " Siamo arrivati primi ma non abbiamo vinto". Ora potrebbe aggiungere: " ci  siamo presi e ci stiamo prendendo tutto" tranne, forse, il governo reale del Paese.

 

Intanto, nel pieno di una crisi economica, finanziaria e occupazionale drammatica,  i centri sociali milanesi, ispirati alle tecniche di guerriglia dei black blocks tristemente noti nei drammatici fatti di Genova, hanno avviato la battaglia di primavera con l'assalto alle banche di Milano. Sono le prime concrete avvisaglie di ciò che potrà accadere in Italia dopo il voto di protesta riversatosi sul movimento cinque stelle: la rivolta sociale.

 

Il folle disegno bersaniano di un'alleanza palese con il movimento di Grillo cui ha offerto un cervellotico programma di otto punti, ha partorito l'en plein sulle istituzioni. Ora, per completare l'opera,  manca solo la testa dell'odiato Cavaliere e un nuovo presidente della Repubblica più duttile di quanto non sia stato sin qui, almeno a parole, Napolitano,

 

E ne vedremo delle belle, nel senso di una situazione sempre più grave e seria che, prima di sfociare in elezioni politiche anticipate, potrebbe riservarci momenti di tensione sociale assai più violenti di quelli che la nostra generazione ha sperimentato negli anni 60-70 al tempo delle BR.

 

Solo nei prossimi giorni potremo comprendere ciò che il voto alla Camera e al Senato comporterà sul piano delle scelte politiche e delle alleanze parlamentari.

 

Noi da "DC non pentiti" non staremo a guardare come osservatori impotenti, ma da attori partecipanti cercheremo di sviluppare il progetto da tempo annunciato: concorrere da democristiani a riunire quanti intendono costruire la sezione italiana del PPE.

 

Una riflessione seria si imporrà a quanti nel Pdl e nel PD, così come nella residua pattuglia centrista montiana, non possono condividere la deriva dominante perseguita da un partito minoritario nel Paese che sta creando i presupposti di una gestione antidemocratica e autoreferenziale  dell'Italia, supportato da una parte della magistratura militante che, come la "vecchia talpa" gramsciana, ha saputo scavare e sta facendo sino in fondo e bene il suo mestiere.

 

Con un Cavaliere dimezzato e braccato dalle procure, essendo l'uomo più perseguitato di tutta la storia repubblicana cui andrebbe assicurato almeno l'onore delle armi, è anche  tempo che i moderati dell'intero arco politico italiano comincino a pensare di costruire un nuovo soggetto politico autonomo e a muoversi con le loro gambe ritrovando le ragioni più profonde del loro stare insieme.

 

Ettore Bonalberti

Direzione nazionale DC

Venezia, 17 Marzo 2013

 

 

 
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Postato da [17/03/2013 20:53]
Non ho il piacere di conoscere il Sig Vernizzi e prendo atto che, a differenza di me e della maggior parte degli ex DC, ha scelto di stare con la Pasionaria di Sinalunga. Mi pare si stia su due posizioni incompatibili. Il vecchio Donat Cattin a noi di forze nuove ( nulla a che spartire con basisti e catto-comunisti di sacrestia) mi ha sempre ricordato due cose 1) la consapevolezza che noi della sinistra sociale della DC non dovevamo dimenticarci di essere " una sinistra all'interno di un partito moderato" 2) il fatto incontestabile ( Renzi ne sa qualcosa) che nel PCI, come nel PDS, DS,PD " é sempre il cane che muove la coda"..... Voi da masochisti piace stare a fare da reggicoda ai vecchi allievi di Berlinguer? Scoprirete presto e mi pare siate già sulla buona strada che le due verità del vecchio leader piemontese sono verificate sperimentalmente. Quanto al riferimento s Formigoni il sig Vernizzi, riferendosi al sottoscritto, dovrebbe informarsi bene prima di parlare: sul come fui liquidato dal nuovo che avanzava galaniano e forzaitaliota nel Veneto; sul come fui scelto ( e non da Formigoni) a dirigere l'assessorato alle OO.PP.politiche per la casa e protezione civile di Regione Lombardia, e del come mi sono comportato in quello che resta uno dei governi migliori di tutta la storia regionale con eccellenze senza pari sul piano delle politiche fondate sulla sussidiarietà e solidarietà, al di là degli errori e delle eventuali responsabilità penali ( tutte da accertare) di qualche persona. Credo che possiamo concludere qui un dialogo al quale sono voluto intervenire, vista la comunicazione inviatami per conoscenza, solo per rispetto di un'antica amicizia con Cristiano Zironi. Non mi pare, date le premesse, ci siano altre possibilità per un confronto serio e costruttivo. Nei prossimi giorni e mesi si vedrà chi avrà tessuto più tela e avrà ancora filo per riportare in campo i valori e la migliore tradizione della DC che, da vent'anni, resta l'unico motivo del mio impegno politico. Av salut Ettore Bonalberti
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Caro Cristiano ho letto con desolazione le considerazioni di Ettore Bonalberti che, mi ricordo, è stato uno dei più stimati collaboratori di Donat Cattin, almeno qui nel Veneto Anni fa, un comune amico mi invitò in un albergo di Mestre per la presentazione di un libro scritto da Bonalberti ed ebbi occasione di constatare il suo livore nei confronti di Rosy Bindi per le decisioni prese dalla stessa ad inizio anni '90. In questi ultimni anni anch'io ho avuto motivi di criticare Rosy Bindi perchè l'età, se non la menopausa, le ha impedito di continuare a ragionare con chiarezza. Ma ad inizio anni '90 le idee le aveva chiare!!! Rimango desolato nel percepire che lo stesso livore è ora riservato a tutto il PD e non mi sembra che ciò possa portare a qualcosa di costruttivo Osservo inoltre che, dopo il tracollo della DC negli anni '90, Bonalberti trovò rifugio in Lombardia alla corte di Formigoni. Vuole dirci qualcosa di Formigoni oltre che del PD? In fatto di occupazione del potere, credo che Formigoni ed i suoi sodali (finti preti) di CL non siano secondi a nessuno. Ed ogni giorno che passa scopriamo quali erano (e sono ancora, probabilmente) i loro metodi ed i loro strumenti!!!!! Ora, come tu sai, io sono stato allevato a LATTE & DC per cui non ho mai avuto nulla a che spartire con i Compagni (fossero Comunisti od anche Socialisti) e non perdo occasione per criticare, dall'interno, la conduzione del PD, ma non mi è mai passato per la testa di accompagnarmi ai fascisti di Fini, La Russa, ecc. come, purtroppo, dimenticando la lezione di De Gasperi a Roma ed inizio anni '50 e poi, Dossetti, Fanfani, Moro, hanno fatto i Bonalberti e, per fortuna, non tanti altri Nei giorni scorsi abbiamo anche noi riscontrato la necessità di far qualcosa, eventualmente anche abbandonando il PD come è stato organizzato tradendo l'impostazione di Andreatta, Prodi e Parisi, ma quel qualcosa dovrà essere un PARTITO (od altra organizzazione) DI CENTRO CHE GUARDA A SINISTRA Cari saluti Alberto
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Caro Ettore dimentichi il Presidente della Repubblica................oggi appare nella sua nefandezza più totale il vero volto del comunismo stalinista nostrano, mentre il braccio della Magistratura politicante colpisce l'unico leader vero del centro-destra per toglierlo di scena, e in RAI si considera il PdL impresentabile; troppi moderati corrono in soccorso al vincitore o presunto tale; nel frattempo la UE- DDR obbliga il Governo di Cipro al prelievo forzoso del 6,75 - 9.90% nei conti correnti dei residenti risparmiatori, però con sobrietà ed equità. Noi siamo già abituati fin dai tempi del duo Amato - Ciampi (Santi subito) fin dal 1992 e dalle tante ICI e IMU sugli immobili successive, noi moderati ce lo meritiamo, diamo il potere a dei cialtroni che rappresentano forse un terzo del popolo italiano............è giusto così che si vada in malora ! Mala tempora currunt, Un abbraccio Carlo Cervini
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
tanto....minga dura!!! a settembre al massimo siamo di nuovo alle urne! De fecondo
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
PIENAMENTE D'ACCORDO
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Seguo sempre con interesse i vs comunicati ... mi trovo perfettamente in linea con le loro conclusioni. Andate (o meglio andiamo ..) avanti su questa linea .. sperando che lo schifo di questi giorni faccia riflettere anche molti italiani.. Indipendentemente dai risultati finali di questa iniziativa ... in ogni caso ci resterà comunque la consapevolezza di aver agito con un' azione di coerenza ai valori in cui crediamo... Ciao Domenico
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
ciao ettore, mi sono molto piaciute le tue considerazioni flavio
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Bonalberti buongiorno, sono pienamente d'accordo sulla tua analisi, concreta e attenta, che però deve proseguire con azioni immediate , e quindi ricerca di condivisioni. Ma le nostre armi sono spuntate. Incominciamo dai MEDIA che possono supportarci. Identifichiamo qualche voce amica che amplifichi i nostri messaggi. altrimenti retiamo dei carbonari. Evidenziamo poi la nostra presenza , parliamo di alternativa allo strapotere del PD saluti ambrogio pozzi
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Carissimo, la parte finale del tuo intervento, che condivido fortemente, non è consona con le precedenti affermazione su noi Montiani. Ti pregherei di rispettare i 10% degli Italiani e della gente dei nostri territori che hanno avuto il "coraggio" di mettere la croce nella scheda elettorale, quando dirsi sostenitori di Monti voleva dire essere disprezzati e assaliti a parole. A riguardo di quanto è successo ieri, tralasciamo la legge elettorale fatta apposta perchè una minoranza potesse prevaricare, non scordiamoci del recente passato, dei governi caduti per un voto in meno al Senato. Vorrei avessimo ben presente che noi nel Paese siamo culturalmente minoranza e che gran parte dei voti grillini erano già di Bersani. Il problema come sai bene è che se fai politica contro, come se fossimo nel 48, cosa avvenuta piu' volte, o parlando alla pancia e al portafoglio della gente, non si costruisce niente come vediamo nei nostri comuni. Il nostro Silvio ha organizzato una presenza politica che si era dispersa, ma come sai bene, è stata impedita la creazione di una vera forza popolare fondata su principi e programmi, forte perchè il suo popolo sceglieva i suoi rappresentanti, a partire dal partito. Si sapeva che i sondaggi presenti nel Pdl dall'inizio del 2012 lo davano al 12 - 15 % senza Berlusconi e 18- 22 con il Berlusca, cosa avvenuta. Il problema è che Lui ha fatto da collante per una realtà spaccata. Uno dei pochi a dire che il parito era morto è stato Mauro e si è messo a lavorare non per il principe ma per un progetto. Se Italia Popolare fosse nata, oggi magari non saremo al governo ma avremo una prospettiva, un lavoro e un cammino per costruire - ricostruire una realtà popolare che abbia a cuore la persona dal suo nascere fino al tramonto della vita, al bene comune. Forse anche Berlusconi non sarebbe tornato nel mirino del Procuratori militanti. La questione vera è quella che Napolitano e adesso anche il nostro carissimo Papa Francesco ci testimoniano, l'attaccamento al bene comune, alla fratellanza. Se non usciamo dalle vecchie liturgie e dalle vecchia politica non andiamo da nessuna parte. Potrei raccontarti anche a Verona di tante "tompinare" che dicendosi Montiani post Udc per il rinnovamento si sono mossi come sempre con le solite logiche di potere... Noi con Mauro, con Domenico e i tanti amici incontrati andiamo avanti, fiduciosi che con le persone brave presenti nei vari partiti si possa lavorare per il Bene della nostra gente. Credo che il modello dell'intergruppo per la sussidiarietà di Lupi & co. possa essere un esempio da rieditare anche dalle nostre parti. Salutissimi Giorgio
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Caro Mario non solo condivido ma aggiunto anche un dubbio: cosa hanno fatto i montiani? Non potrebbe essere proprio Monti lo sbocco quarinalizio? Era pronto a dimettersi pur di essere eletto presidente del Senato.....premessa x Palazzo Chigi (governo istituzionale e del Presidente) o per il Quirinale. Ha solo commesso un piccolo-grande errore: diventare capo partito. Temo ci toccherà sorbirci Mortadella-Prodi... Ora bisogna ricostruire il centro-destra senza il Cavaliere dimezzato e .... Ciao Ettore
 
Postato da [17/03/2013 20:53]
Caro Ettore mi permetto di aggiungere qualche modestissima considerazione. Nulla togliendo ale due personalità che avranno il compito di guidare le Camere, indubbiamente persone di alto livello e qualità, noto che rappresnetano, al di la dei tentativi ( ai quali non ho mai creduto se non come un gioco delle tre carte, fatto da Bersani con i grillini) di accorddi, il risultato conferma il patto tra SEL e PD, e così continuerà, rosicchiando qual e là qualche voto per reggersi al senato.Ma nulla di più. Un rosicchiare che sarà protetto da fatidiche parole, quale, per semplificare : ilbene della patria, il servizio dei "cittadini" ecc- Ora è divenuta di moda la parola "cittadini2 e la usa anch e il sindaco di Vicenza. Scordando tutti in quale circostanza è divenuta di moda. Si prenderanno anche la presidenza della repubblica, e sarà sicuramente un alto profilo che occuperà il colle. Ma sempre un signore o una signora che abbia radici salde e comuni. Sul governo non ci metto la mano ma credo che avremo delle sorprese. In questo momento non è molto appetito- Aggiungo solo che mentre con la presidenza della Camera si è garantita l'allenaza con il SEL, con quella del Senato si è fornito un forte riferimento istituzionale alla Magistratura. Del PDL e dei suoi problemi non amo parlare- Amen Mario
 
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