Comunicato stampa: la DC é di nuovo in campo e riparte dalle comunità locali
Postato da admin [27/01/2013 11:53]

La DC è di nuovo in campo e riparte dalle comunità locali

 

Si è tenuto  a Roma, Sabato 26 Gennaio,  il Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana.

Obiettivi principali all'o.d.g.: ricomporre l'unità interna dopo la rottura intervenuta il 6 dicembre 2012 e valutare la situazione politica creatasi dopo la ricusazione del simbolo dello scudocrociato e la mancata partecipazione del partito alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio.

 

Dopo l'apertura dei lavori da parte dell'On Ombretta Fumagalli Carulli, Presidente del Consiglio nazionale la quale ha invitato i consiglieri a costituire gli organi previsti dallo statuto e a rilanciare un nuovo patto costituente di cui la DC dovrà assumere il ruolo di avanguardia, sulla base di una proposta politica popolare e l'organizzazione di un partito aperto ai giovani, l'On  Gianni Fontana, segretario nazionale della DC, ha svolto un'ampia relazione politica approvata all'unanimità.

 

Rifatta la storia degli accadimenti intervenuti con l'avvenuta ricusazione del simbolo dello scudocrociato e le azioni giurisdizionali e amministrative tuttora aperte, rivendicata la rappresentanza della DC storica da parte del partito uscito dal  XIX Congresso nazionale celebrato il 10 e 11 novembre scorso dagli iscritti DC 1992, unici legittimi eredi, secondo la sentenza della Cassazione, del  partito mai sciolto, Fontana ha ricordato la frase di Don Luigi Sturzo:" " La sconfitta non è di chi perde, ma di chi desiste"

 

E con questa volontà di continuare a combattere per la difesa dello storico scudocrociato a tutti i livelli  e in tutte le sedi giurisdizionali e amministrative, Fontana ha tracciato le linee su cui si muoverà la DC da subito con la premessa che per compiere la lunga attraversata è indispensabile ricomporre l'unità interna.

 

Obiettivo largamente raggiunto con il voto unanime all'ingresso dei dodici amici nella direzione del partito e nella successiva votazione di riconferma unanime della direzione composta dai trenta membri previsti dallo statuto.

 

Unanime pure la votazione per la commissione per il controllo del tesseramento e per il collegio dei probiviri di prima e seconda istanza con i quali è stata completata la composizione degli organi statutari del partito.

 

Gianni Fontana nel suo intervento ha rilevato come la partecipazione alle elezioni fosse e rimanga l'obiettivo naturale indispensabile per un partito come la DC. La forzata rinuncia, tuttavia, non costituisce di per sé un evento negativo in assoluto, avendo presente che, se il partito cresce solidalmente aumenta anche la nostra capacità di partecipazione elettorale.

 

Saltata la scadenza del voto di Febbraio, che lascerà più macerie che autentica governabilità, nostro obiettivo sarà la presentazione di  liste  alle  prossime elezioni amministrative  di Maggio, ripartendo, come nella storia migliore della DC, dalle comunità locali.

 

Sarebbe, tuttavia, un' impresa effimera se la DC si riducesse alla funzione di una  semplice lobby elettorale.  Due sono i  motori  indicati dal segretario con cui camminare: quello sociale e quello istituzionale. Per il primo ci si organizza nel cuore della società con una rete importante  di relazioni con i mondi vitali della società civile;  per quello istituzionale presentando nostri candidati ovunque si voterà per i rinnovi dei consigli comunali, provinciali e regionali.

 Nulla è tolto allo scadenziario operativo: organizzazione del partito fra la gente e partecipazione alle elezioni di Maggio. Queste le condizioni indicate da Fontana  per dare affidabilità a questo programma:

1)     partire subito sin da questo Consiglio nazionale e dalla prossima direzione nazionale con un'agenda operativa concreta;

2)     avviare il tesseramento e costituire ovunque possibile  i circoli di cultura e partecipazione politica;

3)     convocare il prossimo XX congresso nazionale su ampia base popolare  per la nuova stagione storica della DC con quanti intendono concorrere con noi a rilanciare l'azione politica dei democratici cristiani e insieme partecipare con le altre componenti alla costruzione della sezione italiana del Partito Popolare Europeo, da riportare alla coerenza con i principi e i valori dei padri fondatori: Adenauer, De Gasperi e Schuman.

Nei prossimi giorni il segretario si è impegnato a indicare alcune prime responsabilità operative sia sul piano verticale della nostra organizzazione che su quello orizzontale: per funzioni e sul territorio-

I dipartimenti, ha affermato,  oggi non siamo in grado di realizzarli, ma attiveremo unità elementari di responsabilità per singoli obiettivi, attorno cui costruire i possibili dipartimenti futuri : tesseramento- sviluppo circoli- programma e rapporti con i mass media.

Sul piano territoriale dobbiamo individuare figure di responsabili o delegati nei comuni, province e regioni. Nelle nomine dei coordinatori regionali andranno coinvolti i consiglieri nazionali per garantire una collegialità condivisa.

 

La proposta organizzativa immediata e quale base per la  partecipazione alle prossime elezioni di Maggio si svilupperà  attraverso tre incontri nazionali per lanciare il programma della DC sui temi:

1)     del lavoro e dell' economia

2)     dello stato sociale, della solidarietà e sussidiarietà

3)     delle  istituzioni e delle loro proiezioni internazionali

Alla fine, una vera e propria conferenza programmatica riassumerà le conclusioni di questi tre convegni e formulerà la proposta della DC per l'Italia.  Tutto ciò entro il mese di Maggio.

 

Al congresso si dovrà arrivare con una proposta di nuovo statuto, con nuova struttura fondata sulla scelta strategica di un partito con personalità giuridica e senza finanziamento pubblico,  studiando  organi e nuove modalità di funzionamento. Ad esso andrà collegata una carta dei valori, mentre si opererà per costituire una fondazione vicina al partito cui affidare (v.CDU) il compito di una costante elaborazione culturale e formativa.

 

Si è avviato in tal modo dal Consiglio nazionale del 26 Gennaio un periodo di straordinario impegno, con l'annuncio al Paese che le nostre ragioni ideali di lungo periodo sono intatte e le vogliamo attuare insieme agli italiani che condividono i nostri valori e concorreranno alla formazione del nostro programma .

 

Infine, Fontana ha concluso con queste parole, rimarcate da un tono fermo e sicuro:

" ho cercato l'unità e il dialogo con tutti e ho visto maturare la chiarezza del cammino che sta davanti a noi.  Noi non stiamo lavorando per un piccolo o grande successo elettorale a breve, ma per un  viaggio arduo, complesso e  dalle tappe e dai tempi lunghi. Non siamo qui per  disegnare simboli personali, ma intendiamo rilanciare  intatti i nostri ideali.

La DC per la sua storia luminosa e la sua cultura in prospettiva lunga è l'unica che potrà tornare a ridare credibilità alla politica, oggi ridotta a macerie,  restando soggetto sempre in competizione dialettica con il PD.

 

Dipende solo da noi, a cominciare da oggi. Sono qui con la responsabilità di segretario politico della DC e intendo sviluppare con voi il nostro impegno. Non sono più disponibile a farmi distruggere dalle vecchie diatribe e vecchi giochi che hanno già distrutto la DC.

 

La DC nella sua lunga storia migliore aveva una guida morale cui fare riferimento: i principi delle sue origini sturziane e rosminiane come autentica carta dei valori. Guido Gonella scrivendo il codice etico di comportamento diede luce allo statuto del partito. Si potrebbe riprendere  quelle idee per realizzare la ricongiunzione tra il lungo passato e il lungo futuro che ci attende."

 

Ritrovata l' unità, ripresa l'indispensabile dialettica democratica interna, attenti alle questioni giuridiche aperte con la volontà di tutti di non mollare, ora possiamo dire che la DC è finalmente di nuovo in campo, pronta a confrontarsi con tutti a partire dalle nostre comunità locali.

 

Ettore Bonalberti

Direzione nazionale DC

Roma, 27 Gennaio 2013

 

 

 
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Postato da [27/01/2013 11:53]
Finalmente una buona notizia. Procedere uniti come diceva De Gasperi. Ora iscrizioni alla DC  con messaggi attrattivi e preparazione dei giovani che vogliono impegnarsi per il miglioramento del bene comune e che vogliono ancorarsi alla dottrina sociale della Chiesa e ai valori etici e alle virtù umane. Una formazione politica seria e qualificata.  Antonino Giannone Vice Presidente ALEF (Associazione Liberi e Forti))
 
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