Pianeta Anziani: uno sguardo attento su questa realtà
Postato da admin [17/12/2008 12:44]

Ho accettato, con vero piacere, spinto dalla passione per una professione, la geriatria (da me vissuta e condivisa concettualmente, fin dal lontano 1973) e dall'amicizia che mi lega al direttore del comitato di redazione Ettore Bonalberti (curatore del blog on line), di assumere la guida della sezione "anziani" della neonata associazione d'informazione politico-culturale " Insieme".

Anche perché il ragionar d'anziani non stona nell'attuale polifonia fatta da politici, mass media, gente comune ed esperti di settore, è coerente ai tempi ed alle mode, costituendo argomento di discussione e di criticità sulla bocca di tutti, mescendosi indiscriminatamente fra "sacro e profano".

Il fenomeno longevità, attributo prediletto dell'attuale pianeta anziani, fenomeno nuovo nel suo genere in quanto mai esperito prima d'oggi, si caratterizza per una prepotente numerosità di persone, presenti nelle popolazioni di tutto il mondo occidentale ed in Italia in modo particolare.

Basti pensare che nel 1901 gli ultra60enni costituivano il 5,9% di tutta la popolazione generale; oggi gli ultra 65enni rappresentano oltre il 20% di tutti gli Italiani. I centenari identificati nel 2001 erano 6313; oggi sono 11.497. Si stima ce ne saranno 26.000 entro il 2025 e 70.000 entro il 2050. Le persone con più di 110 anni nel mondo sono oggi 88 [78 donne e 10 uomini].

Moltitudine che ha finito con l'agire sull'immagine, sullo stato sociale di questa fascia di popolazione. Nei tempi antichi quando vigeva la scarsità numerica dei longevi, lo status prevalente dell'anziano era contrassegnato da rispetto ed attenzione riverenziale.

Oggi il pianeta anziani, nella sua vasta segmentarietà antropologica, vede sommariamente due grandi poli:

1.      da un lato solitudine, vedovanza di genere (netta prevalenza del sesso femminile), povertà, fragilità, malattie croniche disabilitanti, con possibile dipendenza nelle attività della normale quotidianità (IADL) e quindi necessità d'accudimento continuato nella giornata.

2.      dall'altro capitale umano; invecchiamento di successo, con autonomia nel fare le cose che si vogliono fare, il prevalere della cultura del "finalmente" invece che del "purtroppo", del dare "vita agli anni". Peraltro la moderna geriatria considera facenti parte della Successfull Aging quanti conducono una qualità di vita con assenza di malattia cronica, oppure quanti sono affetti da una malattia cronica stabilizzata e stato di salute soddisfacente; od anche quanti posseggono una capacità di orientamento spazio-temporale accettabili.

Una recente ricerca apparsa su Adnkronos Salute il 12 Nov 2008 ha rilevato che il 45 %  dei 65-74enni  ed il 26,5 % degli ultra75enni si sente in buona salute.  Il 39 % degli ultra65enni ha almeno 1 patologia cronica, (in lieve aumento rispetto al 2007); di questi il 47,5 % gode benessere.

Un recente progetto attivato a PG ed una ricerca condotta negli USA ha rilevato una compressione della morbidità, statisticamente significativa, con conseguente miglioramento della percezione della qualità di vita, prescrivendo ½ di camminata al giorno.

Orbene l'affollato pianeta anziani mostra ai giorni d'oggi, due grandi temi da affrontare con convinzioni, discernimento e lungimiranza politica:

1.      mantenere il più a lungo possibile la percezione di una buona qualità di vita, affidandosi alle innovazioni sostenibili, alla prevenzione, ad idonei stili di vita, ecc., sì da allontanare lo spettro della temibilissima dipendenza, sì da permettere oltre all'aspettativa di vita, anche anni in salute(HLY).

2.      assicurare a quanti vivono la condizione di disagio e di dipendenza specifici e personalizzati progetti d'assistenza, finalizzati ad un'equità esistenziale, che sia la più dignitosa possibile, nella sostenibilità generazionale.

 

Carmelo Sebastiano Ruggeri

Dirigente medico ospedaliero di geriatria VE -Assessore alle politiche sociali della città di Spinea

 

 
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Postato da swvbgx17v@hotmail.com [17/12/2008 12:44]
BION I'm imdepsser! Cool post!
 
Postato da swvbgx17v@hotmail.com [17/12/2008 12:44]
BION I'm imdepsser! Cool post!
 
Postato da arnico66@libero.it [17/12/2008 12:44]
Carissimo Dott. Carmelo mi complimento vivamente con lei per la capacità organizzativa e per l'entusiasmo al servizio di quelle persone che hanno maggior necessità di attenzioni e che spesso "noi giovani" non consideriamo. è importante che ci siano persone così disponibili e pronte a sacrificare parte del proprio tempo per gli altri. quando una persona culturalmente e professionalmente preparata sa essere con naturalezza così "semplice" e sincera suscita una grande ammirazione. Complimenti amico! A presto Nicola
 
Postato da FLAVIOGARONI@LIBERO.IT [17/12/2008 12:44]
ottima relazione.complimenti.
 
Postato da gugferreri@iber.it [17/12/2008 12:44]
Beh che dire, sbirciando quà e la tra i commenti già postati mi sembra resti poco da aggiungere... anche i complimenti per la chiarezza, la disponibilità e l'impegno già ci sono. Ribadisco solo una realtà già enunciata e ben nota a tutti: il malessere più grave di chi vive oggi la terza età è la solitudine e l'emarginazione, come se la vecchiaia sia di per sè una malattia contagiosa. Grazie per l'ottimo lavoro caro dottor Ruggeri e buon proseguimento. Guglielmo Ferreri - Spinea
 
Postato da studio@deliac.191.it [17/12/2008 12:44]
Anzitutto un plauso all' entusiasmo! Che ispira tanta ricchezza di iniziative in favore d'un pianeta,nel quale ci auguriamo tutti di mettere piede rimanendo a lungo in salute. Il quadro che ne fai, e le prospettive di attività e di impegno che possono rendere la vita ancora a lungo piacevole e stimolante, è rassicurante. In qualità di aspirante anziano, auspico che il tuo dinamismo diventi contagioso fra gli altri "asessori dei veci". Congratulazioni e cordiali saluti, Cesare d'Elia.
 
Postato da linda.dalfiore@tin.it [17/12/2008 12:44]
Complimenti per le belle iniziative portate avanti a Spinea. Laura Calzavara
 
Postato da fabiosercia@libero.it [17/12/2008 12:44]
Caro Carmelo, complimenti per l'incisivo editoriale. Hai sintetizzato con grande chiarezza tutti i problemi legati al "Pianeta anziani". I dati da te riportati devono far riflettere. Viviamo in un mondo che vive in fretta e che invecchia sempre di più. Gli operatori del settore (quale sei tu) hanno il dovere di sollevare i problemi e di proporre soluzioni. I politici hanno il dovere di dare risposte ai problemi. L'importante e che le risposte della politica ai problemi della società non tardino troppo ad arrivare... Ciao e buon lavoro
 
Postato da maria_sottile@libero.it [17/12/2008 12:44]
Caro Dott. Rugeri, leggiamo tutti in famiglia questo splendido articolo,Lei ben sa che noi in fatto di anziani e/o di assistenza ne sappiamo qualcosa. Da un lato è incoraggiante sapere comunque che la vita media si sia allungata e non solo, diciamo anche la qualità della vita.Oggi si vive "meglio" ma dall'altro lato appunto bisogna migliorare. E' molto importante che ci siano strutture ed attenzioni e quindi l'associazione "Insieme" credo sia una delle iniziative ad alto valore aggiunto nel dedicare cura ed attenzione a questo aspetto della vita sociale dei nostri tempi e di quelli futuri. Auguriamo un buon lavoro in questo nobile compito. Saluti
 
Postato da giacomini_renzo@hotmail.com [17/12/2008 12:44]
Caro Amico, sono certo che gli anziani meritino le attenzioni dovute, e io mi sto avviando a far parte di questa categoria. Mi aveva molto colpito sapere che in U.K. gli anziani vengono impiegati per lavori importanti come Guardasala nei musei e ciò in cambio di un misero compenso: ma il compenso -per quanto piccolo- è un gesto di riconoscimento, ed è dunque un modo per sentirsi -da anziani- ancora attivi ed è questo che conta; di fatti sono ben contenti di prestare la loro opera, e non essere "disattivati" dalla società. La vedo dura una cosa del genenre in Italia, quante polemiche sindacali e politiche ci sarebbero? Sfruttamento? no, siamo logici. Invece qui da noi, fare un lavoretto, dopo il pensionamento può diventare difficile. Bene, non voglio tediarti oltre , erasolo un'idea. Ma ciò che stai facendo è veramente importante e mi congratulo con te per la chiarezza dell'articolo. Renzo
 
Postato da de.giorgio.p@iol.it [17/12/2008 12:44]
finalmente un tecnico del settore al posto giusto! bravo e buon lavoro.
 
Postato da info@tomasellicosimo.com [17/12/2008 12:44]
alla fine mi viene da dire: e mo? dal mio osservatorio particolare (l'odontoiatria) quando penso ai problemi degli anziani penso a due cose anzitutto: da un lato per molti anziani la mancanza di risorse per cure adeguate. Non abbiamo la cultura della previdenza (in Italia se ne è sempre occupato lo stato) nè della manutenzione, in generale del nostro organismo ma della nostra bocca in particolare. dall'altro lato penso all'illusione nefasta dell'immortalità, nefasta nel nostro settore perchè porta spesso gli anziani, o i loro parenti, a chiedere trattamenti irrealistici rispetto alle loro aspettaive di vita e di qualità della vita, con il contropartito di considerare inadeguata qualunque cura che non sia "immortale"! Insomma, il pianeta anziani è un campo minato: da un lato l'aumento della vita media e delle risorse necessarie per la sanità e l'assistenza, la diminuzione percentuale della popolazione attiva che quelle cure e quella assistenza possono offrire, dall'altro la non maturazione di una cultura adeguata da parte degli stessi anziani.
 
Postato da stebaracch@yahoo.it [17/12/2008 12:44]
Non si può che essere d'accordo, viviamo quotidianamente a contatto con questi problemi. Dobbiamo pensare a soluzioni compatibili con le risorse.
 
Postato da glunardi@libero.it [17/12/2008 12:44]
Congratulazioni e buon lavoro per il nuovo incarico.
 
Postato da info@farmaciafabro.it [17/12/2008 12:44]
Caro Dott. Ruggeri, credo tu abbia fatto una esauriente panoramica su come è si è modificata la "terza età" in un periodo tutto sommato molto breve. Avrai quindi molti argomenti da approfondire nei prossimi articoli. Compimenti e buon lavoro Dott. Paolo Fabro
 
Postato da capox@inwind.it [17/12/2008 12:44]
Ho letto con interesse l'articolo del dr.Ruggeri. Mi complimento perchè è riuscito - con una invidabile capacità di sintesi - ad evidenziare gli aspetti più importanti relativi a longevità e qualità della vita nella terza età. E' fondamentale, infatti, evidenziare le percentuali significative di anziani che stanno bene piuttosto che sottolineare le percentuali delle patologie, come d'uso in articoli sia scientifici che divulgativi. Con la speranza che un giorno siano sempre di più gli uomini che facciano compagnia ai 10 ultracentenari auguro una buona settimana, Salvo Capodieci
 
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