Contraddizioni
Postato da admin [21/10/2012 11:00]

In Gran Bretagna, nel Febbraio scorso, Il ministro dell'Energia britannico, il liberaldemocratico Chris Huhne,  che è finito nei guai per aver cercato di evitare di perdere punti sulla patente per eccesso di velocità, ha annunciato le sue dimissioni.

La sua colpa: aver addossato alla moglie una multa per un'infrazione al codice della strada da lui compiuta. «Sono innocente ma lascio per evitare interferenze», ha detto Huhne rassegnando le dimissioni.

E' notizia di ieri : Il ministro britannico per i rapporti con il Parlamento, Andrew Mitchell, ha da poco rassegnato le dimissioni. Mitchell, circa un mese fa, insultò un agente di guardia a Downing Street perchè gli avrebbe negato l'accesso alla sua residenza - ufficio del Ministro. C'era grande attesa in Inghilterra sugli sviluppi del caso Mitchell, e alla fine è andata come si aspettavano in molti. Prassi inimitabile per molti politici  italiani quella  degli  inglesi.

L'Italia è veramente il Paese delle contraddizioni.

Gianfranco Fini, il moralista senza vergogna, sbugiardato alcuni giorni fa dalle ultime rivelazioni de " L'Espresso" sulla vicenda della casa di Montecarlo, con la solita faccia di bronzo, spergiuro dopo quanto aveva promesso diversi mesi or sono, non gli passa per la testa di lasciare la presidenza di Montecitorio, schermandosi dietro le responsabilità dei famigli Tulliani.

Falsi moralisti alla Fini e alla Di Pietro, si innalzano sul pulpito a predicare contro le colpe degli altri e non osano guardare in casa propria dove non mancano episodi di malcostume morale, politico e giudiziario.

E' andata così anche in Lombardia dove Bobo Maroni, "la scopa leghista" che ha guidato l'assalto alla giunta Formigoni nella quale il caso Zambetti ha rappresentato l'episodio culminante di una vicenda politica giunta al limite della sua possibilità di sopravvivenza, pretende ora l'unità dei moderati sulla candidatura di un esponente leghista, magari proprio la sua, alla guida della Regione Lombardia.

E così, dopo il Piemonte e il Veneto, generosamente consegnate alla leadership leghista nel 2010, anche la Regione-Stato lombarda dovrebbe passare a realizzare il trittico verde della Padania leghista. Insomma i voti dei moderati non leghisti offerti come dono obbligato al partito  che fu già quello "del Trota". Pretesa assurda e impossibile, alla quale giustamente Formigoni si oppone tentando di sparigliare il gioco a vincitore unico preassegnato.

Nel PD, Bersani, con il pesante fardello del caso Penati, la vecchia storia di Fassino con quella sua telefonata : " abbiamo una banca" e quanto sta emergendo di nauseante dalla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, se la prende con Renzi e i suoi amici supporter, qualcuno con base finanziaria alle Cayman, forte di regole per le primarie che il giovane sindaco di Firenze ha già bollato come una "porcata" degna di Calderoli, richiama  alla doverosa  lotta contro gli evasori fiscali, ispirando Vendola ad antichi richiami terzinternazionalisti contro banche, banchieri e capitalisti.

Nel Pdl esplode una polemica feroce tra la pasionaria di destra Santanché e tutta la vecchia dirigenza forzaitaliota e aennina, alla ricerca di una rifondazione attorno al Cavaliere di una nuova destra destinata a una sicura sconfitta.

Molto più seriamente il presidente Schifani si fa portavoce di una costituente dei moderati nel segno del popolarismo europeo.

Una prospettiva alla quale anche noi " DC non pentiti" siamo interessati, non solo in qualità di soci fondatori dell'Internazionale democratico cristiana, nucleo costitutivo essenziale del Partito Popolare Europeo, ma anche perché determinati a concorrere alla costruzione di una nuova formazione unitaria di centro, nella quale la cultura democratico cristiana riprenda a pieno titolo il suo ruolo.

Ecco perché, superati tutti gli ostacoli che si sono sin qui frapposti, comprese le quotidiane esternazioni di qualche amico, che sembra l'ultimo dei soldati giapponesi impegnato in una guerra già conclusa, celebreremo nei prossimi 10 e 11 novembre a Roma, il XIX Congresso nazionale della Democrazia Cristiana, con cui riprenderà ufficialmente l'azione politica del partito mai sciolto giuridicamente, sulla base della volontà dei suoi unici legittimi eredi: gli iscritti DC del 1992, quelli che furono ingiustamente privati dal loro diritto di decidere con un congresso i destini della Democrazia cristiana di De Gasperi, Fanfani, Moro e dei loro successori.

Ettore Bonalberti-direzione nazionale DC

Venezia, 21 ottobre 2012

 

 

 

 

 

 
Vota l'articolo:                    Media dei voti:                  Votanti: 0  Commenti: 1
 
Postato da [21/10/2012 11:00]
Caro Ettore, non vorrei diventare un rompi..., ma resta una domanda di fondo: è vero che la ns. rappresentanza politica è così come tu la descrivi, ma quanto non è decaduta anche la società civile? Io temo che il passaggio avvenuto dopo la 2a guerra mondiale da una società agricola al 60% ad una industriale e dei servizi - evoluzione più rapida rispetto a Francia, Germania, U.K., Benelux, Paesi Scandinavi - è avvenuto mantenendo diffusa una larga base d'ignoranza, si è accompagnata ad una caduta del sentimento religioso (non meravigliarti che sia un laico a sottolinearlo) e ha segnato la quasi scomparsa della vecchia borghesia. Anche l'alto coefficiente di corruzione del Paese ne è forse una conferma. Un cordiale saluto. Aldo
 
Aggiungi un commento
 
Email (*)

Commento



(*) L'indirizzo email è obbligatorio per gli utenti non loggati nel sistema.
L'inserimento del commento comporta l'iscrizione a questo blog ed il commento verrà pubblicato solo una volta accettate le condizioni presenti nell'email di conferma spedita automaticamente dal sistema.


 
Email:
Password:
 
            
Vuoi commentare gli articoli? Inserisci la tua email e richiedi la tua password premendo sul tasto "registrati"
 
 
    
Alcuni movimenti politici e associazioni stanno tentando di ricomporre su basi innovative l'area dei democratici cristiani e dei popolari, Ritieni la cosa positiva?
 
SI
NO
 
       












Partners
 
 
 
 
 


Dir.Resp.: Ettore Bonalberti - Coordinatore Blog: Giorgio Zabeo
Redazione e amministrazione: C.so del Popolo, 29 - 30172 Mestre (Venezia) - tel. e fax 041/978232 - Email: info@insiemeweb.net
©2008 Associazione Insieme - powered by Enforma Solutions - based on en-press engine - Privacy Policy