Pacchetto clima ed energia: il perchè della posizione contraria dell'Italia
Postato da admin [15/12/2008 15:03]

Il pacchetto di direttive proposto dalla Commissione europea il 23 gennaio si prefiggeva di  ridurre del 20% le emissioni di CO2 (rispetto ai livelli del 1990) e risponde agli impegni assunti dal Consiglio europeo di marzo 2007. In tale sede l'accordo del 20-20-20 era stato siglato per facilitare un accordo globale "post-Kyoto" alla Conferenza di Bali dello scorso dicembre.

Ci si aspettava che a Bali fossero definiti gli obiettivi e le strategie per ridurre su scala globale le emissioni di anidride carbonica, coinvolgimento USA, Cina, India e gli altri paesi che fino a oggi non rientrano nel Protocollo di Kyoto. La Cina, insieme agli USA rappresenta il primo "emettitore" al mondo. L'India sarà il terzo nel 2015.

La Conferenza di Bali ha di fatto accentuato la posizione di centralità e unilateralità dell'Europa non considerando che le emissioni europee rappresentano il 4% sul piano globale a fronte di uno sforzo economico considerevole che non vede coinvolti con analoghi impegni delle economie emergenti, cui farà seguito un risultato insignificante in termini di riduzione delle emissioni globali di CO2. Senza l'impegno di Cina India e Stati Uniti ogni azione intrapresa risulterà assolutamente vana.

Nonostante ciò l'Europa si è comunque impegnata a  perseguire i suoi obbiettivi, ma dovrà sostenere uno sforzo economico e industriale che non ha precedenti.

A livello europeo gli investimenti in necessari al contenimento di emissioni raggiungerebbero quota 181,5  Miliardi di Euro.

Nonostante i dati sottostimati forniti dal passato Governo Prodi l'Italia potrebbe essere coinvolta per una cifra che si aggira tra i 48 e 93 Miliardi di Euro.

A fronte della fortissima crisi economica che va attraversando l'Italia e vista anche la storia del nostro paese si può ragionevolmente pensare che per riconvertire tutta l'attività industriale e "metterla a norma" basterà il minimo della cifra preventivata? Oppure si spenderà il doppio?

E se il quadro di partenza è quello industriale attuale, e quindi in recessione, prevedendo un rilancio economico entro il 2011 non è plausibile supporre il raddoppio anche dei 93 miliardi preventivati?

La domanda è più che legittima visto che queste stime sono elaborate su modelli matematici e quindi un modello può portare a una costo minimo e un altro a un costo massimo.

Rimane quindi da porci la domanda più importante:  l'Italia può, in questo momento, permettersi tale spesa? E il risultato vale lo sforzo economico, mentre Cina e India continuano a produrre a prezzi bassissimi utilizzando carbone e petrolio?

L'attuale Governo ritiene che l'unica via alla problematica ambientale sia quella globale, evitando spese insostenibili a fronte di risultati risibili.

Difficile, in questo quadro congiunturale, potergli dare torto.

Ed infatti questo undici dicembre a Bruxelles l'U.E. gli ha dato ragione prevedendo una maggiore progressività negli interventi e premiando le industrie che non de localizzeranno in paesi che utilizzano fonti energetiche inquinanti. Ma probabilmente l'aspetto che più simbolicamente di tutti fa emergere l' utopica incongruenza del pensiero ambientale europeo è che salta la data finale per la realizzazione del "pacchetto" non più 2020, ma 2025. Non più quindi 20-20-20 ma 20-20-25. Sembra quasi il gioco del Lotto.

Speriamo invece che non si trasformi in una roulette russa per il futuro delle prossime generazioni.

Flavio Scagnetti

esperto in materia energetico-ambientale e disciplina degli appalti

 
Vota l'articolo:                    Media dei voti:                  Votanti: 4  Commenti: 3
 
Postato da vxtgh2sv55@mail.com [15/12/2008 15:03]
I'm shokced that I found this info so easily.
 
Postato da vxtgh2sv55@mail.com [15/12/2008 15:03]
I'm shokced that I found this info so easily.
 
Postato da vxtgh2sv55@mail.com [15/12/2008 15:03]
I'm shokced that I found this info so easily.
 
Aggiungi un commento
 
Email (*)

Commento



(*) L'indirizzo email è obbligatorio per gli utenti non loggati nel sistema.
L'inserimento del commento comporta l'iscrizione a questo blog ed il commento verrà pubblicato solo una volta accettate le condizioni presenti nell'email di conferma spedita automaticamente dal sistema.


 
Email:
Password:
 
            
Vuoi commentare gli articoli? Inserisci la tua email e richiedi la tua password premendo sul tasto "registrati"
 
 
    
Alcuni movimenti politici e associazioni stanno tentando di ricomporre su basi innovative l'area dei democratici cristiani e dei popolari, Ritieni la cosa positiva?
 
SI
NO
 
       












Partners
 
 
 
 
 


Dir.Resp.: Ettore Bonalberti - Coordinatore Blog: Giorgio Zabeo
Redazione e amministrazione: C.so del Popolo, 29 - 30172 Mestre (Venezia) - tel. e fax 041/978232 - Email: info@insiemeweb.net
©2008 Associazione Insieme - powered by Enforma Solutions - based on en-press engine - Privacy Policy