LA NOTIZIA DEL GIORNO
Postato da admin [02/09/2011 23:15]


La redazione del BLOG INSIEME, a seguito delle continue modifiche sulla manovra economica, ha ritenuto pubblicare una sintesi dell'ultima versione presentata nel Tg1 RAI.it
 

ROMA - Carcere immediato per i maxi evasori, dichiarazioni dei redditi pubblicate online e niente contributo di solidarietà per i privati. Sono alcuni degli emendamenti alla manovra economica bis del governo presentati e depositati alla Commissione Bilancio del Senato.

CON OLTRE 3 MILIONI EVASI SUBITO IN CARCERE. Per i reati fiscali "qualora l'imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro non trova applicazione l'istituto della sospensione condizionale della pena" prevista dal codice penale. E' quanto prevede l'emendamento firmato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e dal relatore Antonio Azzollini depositato in Senato.

I COMUNI POTRANNO PUBBLICARE DATI DICHIARAZIONI. I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i "dati relativi alle dichiarazioni" dei redditi. "Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, sono stabiliti - si legge nell'emendamento Tremonti-Azzollini - criteri e modalità per la pubblicazione, sul sito del Comune, dei dati relativi alle dichiarazioni, anche con riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di reddito".

100% ROBIN TAX ENTI LOCALI. I maggiori proventi che arriveranno dalla Robin Hood Tax andranno a ridurre i tagli solo agli enti locali e non ai ministeri. Nella norma originaria era previsto un alleggerimento dei tagli al 50% per gli enti locali e al 50% per i dicasteri. "Il gettito della Robin Tax finirà tutto ai governi locali, mentre i tagli ai ministeri resteranno invariati", ha affermato Tremonti al termine della riunione della commissione Bilancio del Senato.

A COMUNI CHE COLLABORANO 100% FRUTTI LOTTA EVASIONE. I frutti della lotta all'evasione che arriveranno grazie alla "partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento tributario" andranno agli stessi enti al 100% per gli anni 2012, 2013 e 2014.

SALTA CONTRIBUTO SOLIDARIETA' PRIVATI. Salta il contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Restano in vigore le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga (tetto agli stipendi e non prelievo Irpef) per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati.

AGENZIA ENTRATE FORNIRA' DATI A COMUNI.
 Norme più stringenti per i casi di "concessione in godimento di beni dell'impresa a soci e familiari". In particolare, "l'Agenzia delle Entrate procederà a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento ai fini della ricostruzione sintetica del reddito". "I consigli tributari presso i Comuni - ha poi aggiunto Tremonti al termine della commissione Bilancio - riceveranno i dati dalle Agenzie delle entrate e avranno una funzione di controllo. In Italia ci sono 8mila Comuni e molte auto di lusso rispetto a quanto si dichiara nelle dichiarazioni dei redditi", .

TREMONTI: "LOTTA EVASIONE COPRE CONTRIBUTO SOLIDARIETA' ". Le risorse che arriveranno dalle nuove misure di lotta all'evasione sono "pari a quanto avremmo preso dal contributo di solidarietà". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti parlando in Senato. "Invece che un contributo di solidarietà avremo un contributo dall'evasione", ha poi aggiunto Tremonti al termine della riunione della commissione Bilancio del Senato parlando delle novità presentate dal governo.

"IN DICHIARAZIONI RAPPORTI CON BANCHE".
 Tra le novità nelle misure anti-evasione, il ministro dell'economia ha sottolineato l'introduzione dell'obbligo per i contribuenti di indicare nella dichiarazione dei redditi le banche dove si effettuano le operazioni. "Nella dichiarazione dei redditi si dovrà indicare la banca con cui si ha un rapporto", ha spiegato Tremonti. "Si tratta di un deterrente all'evasione, una norma che c'è nel resto d'Europa".
ACCOLTO EMENDAMENTO PD SU SPENDING REVIEW. "Date per accolto l'emendamento Morando". Lasciando il Senato dopo il suo intervento in commissione Bilancio, Tremonti ai cronisti mostra l'emendamento presentato dal Pd (a firma Finocchiaro e Morando) per la "revisione integrale della spesa pubblica", la cosiddetta 'spendig review', dicendo appunto che la modifica chiesta dai democratici si può dare "per accolta".

BERSANI: "GOVERNO NASCONDE CONDONO". "Vedo il governo adesso fare la faccia truce con gli evasori, ma so già che dietro questa faccia truce si inventano un altro condono". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a chi lo interpella sulla manovra del governo. Bersani avverte: "Noi ci mettiamo di traverso. Condoni basta. Adesso le tasse si comincia a pagarle se no questo Paese non si mette sul cammino giusto".

"DOPO APPROVAZIONE GOVERNO VADA A CASA". "Abbiamo ascoltato il governo dire che non avrebbe messo la fiducia sulla manovra. Voglio credere che sia così. Ma vedo che il governo è allo sbando e anche i mercati vedono che la barca è senza timone, quindi noi diciamo: il Parlamento si prenda le sue responsabilità e faccia questa manovra alla quale noi dall'opposizione possiamo dare un contributo di proposte". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando al termine di un incontro al Nazareno con Anci e Upi, torna ad intervenire sui temi della manovra. Bersani ribadisce che però "il giorno dopo l'approvazione della manovra il governo deve andare a casa, perché non possiamo andare avanti con un governo che non è in grado di governare. Bisogna che lo capiscano - sottolinea - se non risolviamo il problema politico tra due o tre mesi, fatta la manovra, noi rischiamo di essere daccapo. Questa è la nostra convinzione".

"METTONO MANI IN TASCHE ITALIANI PER PROCURA". "Il governo sta dando una botta micidiale alla condizione dei cittadini riducendo i servizi o facendo in modo che i servizi costino di più, perché i tagli si scaricano da parte degli enti locali con una maggiore pressione fiscale. Quindi quando Berlusconi dice 'non metto le mani nelle tasche degli italiani', gliele fa mettere agli altri per procura. Questo ormai i cittadini lo hanno capito: è l'ora di finirla". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine dell'incontro nella sede del partito con i rappresentanti dell'Anci e dell'Upi.

"CANCELLARE TAGLI A INVESTIMENTI E SERVIZI". "Gli enti locali - ha sottolineato Bersani - non sono la malattia, possono essere la medicina. Naturalmente bisogna risparmiare sulle spese istituzionali, ma bisogna usare il sistema locale per fare un po' di investimenti e dare un po' di lavoro. Noi siamo per fare le riforme che riducano le spese di gestione degli enti locali e dei sistemi collegati ad essi - ha aggiunto il segretario del Pd - ma siamo anche per cancellare i tagli che incidono sugli investimenti e la gestione dei servizi e per coprire i soldi che mancano nella manovra con la richiesta di un contributo ai condonati e con una imposta sui grandi patrimoni immobiliari. Non si scomodino altre ricette improbabili".

AZZOLLINI: "RISPETTEREMO TEMPI". "Il relatore ed il governo hanno depositato gli emendamenti, la fase di presentazione può dirsi conclusa e si passa a quella tecnica. Andremo avanti sereni nell'assoluto rispetto dei tempi stabiliti". Lo afferma Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio del Senato al termine della riunione con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Parlando dei saldi del provvedimento Azzollini aggiunge: "Con il riordino degli uffici giudiziari possiamo dire che la manovra si avvia a saldi migliorati".

BERLUSCONI SU IVA ED EVASIONE. L'aumento dell'Iva solo come ultima istanza, la lotta all'evasione ma senza instaurare uno "stato di polizia tributaria". Berlusconi in mattinata ha detto di pensare all'Iva come "clausola di salvaguardia": "Preferiamo non ritoccarla perché non vogliamo provocare effetti recessivi, ma se fosse necessario possiamo aumentare di un punto la fascia del 20%, portandola al 21%, assolutamente in linea con quanto avviene in molti Paesi europei". In un colloquio con il direttore del Tempo Mario Sechi, il premier ha aggiunto: "Tengo io in mano con precisione la situazione, insieme a Giulio Tremonti che sta collaborando in maniera piena e non posso che esserne felice".

"TENERE AL SICURO IL DEBITO SOVRANO". La prima preoccupazione è quella di "tenere al sicuro il nostro debito sovrano: nei giorni scorsi abbiamo fatto tutto quello che ci aveva chiesto la Bce", ha dichiarato il presidente del Consiglio. "Abbiamo fatto una manovra correttiva in quattro giorni e anticipato il pareggio di bilancio come ci chiedeva la Bce. Ho lavorato 20 ore al giorno e la risposta di Francoforte alla nostra richiesta di avere un ombrello protettivo sul debito è stata positiva".

"BEN VENGA CONTRIBUTO OPPOSIZIONI". Ora tocca al Parlamento, dove Berlusconi sembra non chiudere al contributo dell'opposizione: "La manovra può e deve essere migliorata in Parlamento e ben venga il contributo dell'opposizione, non ci offendiamo di certo e non ci formalizziamo affatto su questo". Anche se auspica che "l'opposizione non si faccia prendere la mano" per non alimentare "onde emotive" che possano ridare fiato alla speculazione. Il premier non parla di misure per la crescita, preferisce concentrarsi sul tema delle coperture finanziarie: "Ci stiamo lavorando e siamo sicuri di far bene. Sono vigile sui provvedimenti che stiamo predisponendo".

LA RUSSA SU AUMENTO IVA. Sull'opzione dell'aumento dell'Iva è intervenuto anche il ministro della Difesa La Russa. ''Personalmente io avrei fatto un pensiero all'Iva, alzando l'imposta di mezzo punto o di un punto, non credo che avrebbe cambiato il mondo. Ma ci sono menti più esperti della mia che stanno al lavoro". La Russa ha anche riferito che il ministero della Difesa sta "contribuendo allo sforzo comune di trovare i fondi necessari alla manovra e ha presentato un emendamento per facilitare la possibilità di dismissione di alcuni immobili non utilizzati dalla Difesa''. Inoltre, ha detto che si sta valutando l'ipotesi che l'emendamento "possa applicarsi anche ai beni confiscati alla mafia", d'intesa con il dicastero dell'Interno.

 


 
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