Dalla seconda alla terza repubblica
Postato da admin [16/08/2011 09:21]

La seconda manovra in un mese di aggiustamento dei conti pubblici, scritta sotto dettatura ed in piena emergenza,della quale sentiremo parlare per un po'(e magari figlia solo di Tremonti),segna la fine della seconda repubblica.Questa è destinata a trascinarsi ancora,in un crepuscolo più o meno lungo,magari anche fino alla scadenza della legislatura,ma ormai ha esaurito il suo ciclo durato 17 lunghi anni.Ho già scritto in altra nota che cosa resterà della seconda repubblica( le colossali svendite a prezzi di saldo dei gioielli di Stato e l'aver ridotto la politica a spot,il non aver risolto il nodo del debito pubblico,eredità certo della prima repubblica,ma in 17 anni restato esattamente dove era nel 1994).Ora i problema sono:  chi sarà a dare il via alla terza? QUALE SARA' IL NUOVO CONTESTO POLITICO?   Quale sarà l'evento chiave del passaggio ( per la seconda repubblica fu il referendum elettorale ed il passaggio al maggioritario). Quale sarà il compito principale della terza repubblica?

Chiedo subito scusa a chi mi legge se, non avendo la sfera di cristallo,mi inoltro in modo schematico nei sentieri impervi delle previsioni,sempre opinabili e legate al proprio osservatorio:il mio è osservatorio di provincia,alimentato da una costante lettura dei fatti e dai colloqui con esponenti istituzionali nazionali.

Chi ci farà entrare nella terza repubblica?

 L'Unione europea (Baroso,Merkel e Sarkozy),la Bce (Mario Draghi),aggiungendoci anche il Fmi. Hanno deciso che il nostro Paese deve essere guidato dall'esterno, almeno per un certo periodo,per evitare di avere un macigno che fa affondare tutto il sistema dell'euro.

Chi sarà il garante interno dell'operazione?

Il presidente Napolitano,che, al di là di qualche forzatura istituzionale,ha saputo evitare in questi anni che la nave Italia andasse a sbattere sugli scogli:gli dobbiamo riconoscenza ed affetto.

Quale sarà l'evento chiave del passaggio dalla seconda alla terza repubblica?

 Una nuova possibile riforma elettorale,che sarà (purtroppo,almeno per me) ancora in chiave maggioritaria e correggerà le gravi anomalie dell'attuale,a partire dalle mancate preferenze ed il passaggio elettorale,sia anticipato al 2012(cosa molto probabile ed utile al centrodestra ed alla Lega) sia alla scadenza naturale.

Quali forze politiche ci saranno?

 Due possono essere gli scenari. Il primo: restano i partiti attuali con leadership diverse (Alfano al posto di Berlusconi, Maroni al posto di Bossi,un giovane( Renzi?) al posto di Bersani  presumibilmente travolto dal caso Penati;Vendola consoliderà,con la forza delle sue narrazioni suggestive ma inadatte a governare,il suo spazio a sinistra; Di Pietro troverà qualcuno più puro di lui nell' IdV che lo epurerà; Fini e Rutelli logorati dai numerosi errori tattici e strategici compiuti e dalle loro ambiguità non saranno della partita. L'inossidabile Pierferdinando Casini, forte dall'aver retto con coerenza tre anni l'UDC fuori dai due Poli,potrebbe ancora avere un ruolo nello scenario futuro,anche se dovrà guardarsi dalle ambizioni di Luca Cordero di Montezemolo, il classico uomo baciato dalla fortuna, candidato sempre a tutto, senza aver mai rischiato nulla. Un fenomeno tutto italiano.

Il secondo scenario potrebbe essere quello più vicino agli schemi europei. Si avvia un bipolarismo basato sullo schema europeo,con un Partito Popolare che riassorbe una fascia importante del Pdl, l'Udc e la ex sinistra DC,oggi innaturalmente collocata nel PD,con un partito socialista che vedrà per la prima volta i reduci del fallimento comunista,in Italia,costretti a chiamarsi socialisti (perchè è questo che fanno in Europa dopo che Craxi li sdoganò nel '92 ma non fanno in Italia,dove si vergognano ad usare questa parola,al punto -la fantasia non ha limiti- di passare da Pds a Ds a Pd e a tentare di vincere le elezioni senza andare in prestito di facce lontane dalla loro storia.

Quale sarà il compito della Terza repubblica?

Uno, epocale, di tipo "costituente": RICOSTRUIRE LO STATO ED IL SENSO DI APPARTENENZA E DI FIDUCIA DEI CITTADINI. Sarà un lavoro immane, che dovrà aggredire la spesa pubblica,riformare il Welfare,"ASFALTARE"GLI EVASORI FISCALI, TRA I PEGGIORI CRIMINALI DI QUESTA ITALIA CHE SOTTRAGGONO 120 MILIARDI DI EURO ANNUI ALLA COMUNITA',AI SERVIZI DI CUI USUFRUISCONO;METTERE IL SUD,CON TUTTI I MEZZI,ANCHE CON L'ESERCITO,NELLE CONDIZIONI DI PENSARE AD UN FUTURO NON ASSISTITO.

Questo compito non richiede l'uomo della provvidenza. Richiede il rilancio della buona politica,fatta di cultura e non di spot; richiede che la politica riacquisti con il "fare", dignità e consenso,in modo che anche i suoi costi(di gran lunga inferiori agli attuali) possano essere sostenuti senza insofferenze, perché L'ALTERNATIVA E' LASCIARE L'ESERCIZIO DELLA POLITICA A CHI HA SOLDI. E' una bella sfida,che,per gli appassionati di politica,vale la pena di essere raccolta.

ALBERTO LEONI

14 agosto 2011

 
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