LA NOTIZA DEL GIORNO
Postato da admin [25/12/2010 23:33]


Berlusconi in un audiomessaggio

(RaiNews24.it) - Sono "convinto che interrompere la legislatura sarebbe un grave danno per il Paese e opereremo affinchè questa eventualità non si realizzi, ma ove non riuscissimo ad avere quella maggioranza necessaria per far approvare dal Parlamento le riforme indispensabilI per il Paese non ci sarà altra scelta che tornare dal popolo sovrano". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in un audiomessaggio ai Promotori della Libertà.

"Il nostro obiettivo primario resta dunque e sempre la governabilità, ma ove non riuscissimo a mettere insieme una maggioranza sufficiente per approvare le riforme, l'unica scelta possibile sarebbe quella di ricorrere al voto popolare", ha affermato il premier nell'audio-messaggio diffuso nel pomeriggio.

"Intendiamoci - ha proseguito -, io sono convinto che interrompere la Legislatura sarebbe un grave danno per il Paese e quindi opereremo affinchè questa eventualità non si realizzi, ma se non riuscissimo ad avere quella maggioranza necessaria per far approvare dal Parlamento le riforme che sono indispensabili per il nostro Paese non ci sarà altra scelta che tornare dal popolo sovrano".

"Con noi l'Italia esce più forte da un anno difficile"Dopo un "difficile" 2010, ora l'Italia anche grazie all'azione del governo può guardare al prossimo anno fiducia essendo più "forte" e "competitiva" di prima.

"Care amiche e cari amici, si chiude un anno di grande lavoro e di ottimi risultati per il Governo, per la maggioranza e per il Popolo delle Liberta"', afferma il premier. "Siamo riusciti a tenere salda la barra della stabilità - aggiunge - nel mezzo delle tempeste finanziarie e politiche e abbiamo l'orgoglio di traghettare verso il 2011 un'Italia più stimata, più forte, più competitiva. Il 2010 è stato un anno difficile per molti Paesi che pure erano entrati nella crisi più solidi di noi perché non gravati del debito pubblico che noi abbiamo ereditato dal passato, ma che sono ugualmente finiti nel mirino della speculazione internazionale".

"Abbiamo, dunque, l'orgoglio di aver ben operato tenendo in sicurezza il bilancio pubblico ed evitando che la crisi economica minasse la coesione sociale che è un bene prezioso", rivendica il presidente del Consiglio.

"Care amiche e cari amici, da questo anno difficile possiamo dire, e possiamo dirlo con orgoglio, di uscire più forti. Il voto sulle mozioni di sfiducia ha infatti dimostrato che non esiste, nè in Parlamento nè nel Paese, un'alternativa credibile a questa maggioranza di cui voi siete stati e siete ancora una parte essenziale perché la passione e la dedizione che avete costantemente messo in campo rappresentano un supporto indispensabile alla nostra azione di governo. Non possiamo quindi fermarci neanche nella pausa natalizia. Dobbiamo anzi continuare a divulgare tutte le riforme fatte a partire dall'ultima, quella dell'università, per ribadire da che parte sta la volonta' di cambiare l'Italia e da che parte invece stanno coloro che si oppongono sempre e con ostinazione al rinnovamento. A tutti voi - conclude - un forte abbraccio e un cordiale, anzi un cordialissimo 'Buon Natale".

 


 
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