L'evento dell'ultimo fine settimana: Fini è vacuo
Postato da admin [09/11/2010 06:59]

Domenica scorsa è andato in scena l'evento degli ultimi 15 anni.

Giuseppe Cruciani su radio 24, nella trasmissione "La zanzara", ha definito il discorso di Fini fatto domenica a Perugia "VACUO".

Mi pare un'intuizione originale e veritiera, perché in una parola contiene tutto il movimento  nascituro che è "Futuro e Libertà".

Nel suo discorso di Perugina, infatti, c'è tutto e il contrario di tutto.

Fini, sempre contrario ai partiti fondati su una forte leadership personale, costituisce un partito con il suo nome che campeggia nel simbolo. Nello stesso tempo dice che non è Fini che conta nella nuova formazione, ma "siete voi", dice rivolgendosi ai convenuti.

In secondo luogo, si pronuncia a favore della moralità e della legalità, facendone lezione di buon costume politico e nello stesso tempo perde il suo ruolo di garante, in qualità di Presidente della Camera, e si schiera con un suo partito.

Chiede inoltre le dimissioni del  capo del Governo, proponendo un vulnus istituzionale contro colui con il quale è stato eletto in Parlamento, attraverso il voto degli elettori.

E per di più dimentica che si è assiso sullo scranno più alto del Parlamento italiano grazie al voto di quelli che sta ora rinnegando apertamente (PdL e Lega).

Dove stanno i valori di fedeltà, lealtà e riconoscenza?.

Afferma che il governo è immobile e non si accorge che l'assemblea dei deputati che egli presiede è ferma per almeno 15 giorni in questo periodo e non si sa per quale tipo di vacanza concessa.

In occasione della festa dei Santi, i lavoratori italiani hanno goduto di un unico giorno di riposo; i Deputati  e il Presidente ben quindici.

Anche questo è buon esempio di impegno verso gli elettori?

 E il loquace Bocchino, suo fedele e…., che davanti ai microfono fa sempre il primo della classe, in questi anni non ha mai portato avanti alcun provvedimento di rilevanza che potesse sollevare le sorti dell'Italia in qualche importante settore.

La truppa dei finiani è stata eletta dentro uno schieramento che ha portato Berlusconi al Governo e su questa linea di programma con la Lega hanno ottenuto una grande vittoria di consensi e di voti.

Ora, a metà del guado, escono dallo schieramento vincente, chiedono al Presidente del Consiglio di  mettersi per poi rifare un governo che includerebbe l'UDC, partito attualmente all'opposizione che è stato sconfitto nelle precedenti elezioni del 2008.

Questo è menefreghismo verso  i cittadini.

Che Berlusconi non sia uno stinco di santo e abbia perso smalto nell'ultimo periodo è sotto gli occhi di tutti. Ma allora come mai per quindi anni questi signori di FLI sono rimasti al suo tavolo e con lui hanno prodotto molteplici  leggi, più o meno buone, ed ora che il leone è in affanno per i problemi che porta con sé fin dal suo ingresso in politica, decidono di abbandonarlo???

Chi si fa paladino di giustizia, libertà, uguaglianza, democrazia dovrebbe avere il coraggio di dire "Abbiamo sbagliato tutto per 15 anni, siamo stati imprudenti, ci siamo fidati troppo, siamo stati ingannati……". In questo modo avrebbero onestamente riconosciuto che il loro ancoraggio al caro Barlusconi è servito solo per interessi di basso spessore e che sarebbe umiliante ………….

Il popolo avrebbe capito.

In realtà, ciò che sta accadendo è il gioco del cerino, come dice Stefano Folli, che di giorno in giorno passa di mano in mano finchè l'ultimo si brucerà le dita.

Fini, per dimostrare che tutti i suoi richiami valoriali non sono vacui, dovrebbe assumersi la responsabilità di sfiduciare il governo in parlamento e non chiedere all'avversario politico di fare ciò che egli per primo dovrebbe fare.

Alla fine della fiera tre cose mi preme ricordare:

- ciò che ha proclamato Fini domenica scorsa a Perugina è di una vacuità unica, perché è una dichiarazione di intenti pedissequamente smentita dal suo agire.

- ha imitato il suo ex alleato in tutto l'impianto del nuovo partito, per cui nega ciò che fa

- tra i fondatori del PdL - Berlusconi, Fini, Bossi - E i minori Rotondi e Giovanardi, tutti tranne Fini stanno tentano di salvare le sorti del Governo  voluto dai cittadini.

Nei prossimi giorni vedremo gli sviluppi e ci auguriamo di non assistere al massacro reciproco, peraltro annunciato, perché le ossa rotte, come accade sempre nei regimi democratici, se le ritrovano non gli eletti, ma gli elettori, pur con le loro responsabilità.

09.11.2010                                                                                                                                 LM144

 


 
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