Postato da admin [30/04/2017 11:53]


La redazione del BLOG INSIEME ha ricevuto questa nota che pubblichiamo


IL primo Maggio, festa dei lavoratori.

Le persone sincere e che si comportano bene, sui posti di lavoro e nella società.

La bellezza delle persone che amano il rispetto dell’altro e che s'impegnano a salvare vite in difficoltà.

L’intelligenza delle persone che amano impegnarsi sui posti di lavoro, per i diritti dovere e la sicurezza.

Il cuore aperto delle persone che amano, la condivisione, la collaborazione e la solidarietà.

Il bene delle persone che fanno il proprio dovere da cittadini in ogni campo, con sincerità e onestà.

L’umiltà delle persone che fanno il proprio lavoro con etica passione e umanità.

La luce delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini abbiano un posto di lavoro legale, regolare.

La tenacia delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini del mondo abbiano da mangiare.

La gentilezza delle persone che s'impegnano, per far si tutti i bambini abbiano il diritto di giocare.

L’umanità delle persone, che con creatività e tenerezza, prendono cura dei più deboli e dei vecchi.

La giustezza delle persone, che hanno a cuore la vita e che s'impegnano per costruire la pace nel mondo.

La trasparenza delle persone che amano fare informazione, costruttiva, sincera e obiettiva.

Il mondo del lavoro, w i lavoratori e che sia salvaguardata sempre la loro dignità.

La democrazia, w l’uguaglianza, w la libertà, w la fratellanza, w il primo Maggio, w i lavoratori.

Francesco Lena Via Provinciale, 37

24060 Cenate Sopra  ( Bergamo ) tel. 035956434

 

 


Lettera al direttore
Postato da admin [07/08/2016 18:57]

Imbecille al femminile fa imbecilla

(di Cecco d’Ascoli)

 

 

 

Caro amico,

 

da qualche tempo non ti scrivevo più. Questo nostro Paese è attraversato da così tante sciagure che riderci sopra non è ironia ma rabbia contenuta.

Quando vivevo in quel dell’ascolano che mi dette la luce, ben altri erano i problemi, ma pur si motteggiava, tra colti ed incolti, e si veniva costruendo la bella lingua italiana.

Con il mio amico Dante (ché poi si litigò assai, lui era un po’ bacchettone ed io laico fierissimo e mangia preti), si discorreva di cose alte e picciole, ma ci s’intendeva nel volgare nostro.

Ora, che il bel Paese è unito sulla carta e diviso negli umori, come sempre è stato, a fronte di certe ciacole che arrivano fino al Limbo in cui sono confinato da secoli, (e meno male che non son finito all’Inferno!), non posso restare inerte perché il mio spirto (non è più bello?) marchigiano condito d’un po’ di fiorentino, si ribella.

Son fatto così: gli uomini mi piacciono perché sono stupidi e la loro idiozia è talmente varia che mi muove al riso. Fò un esempio. A tutti è noto che le banche in Italia sono al limite dell’efficienza. Financo il glorioso Monte dei Paschi arranca per sopravvivere. I giornali sono pieni della necessità di ricapitalizzare le banche nostrane, soprattutto il Monte ed Unicredit, e non si sa dove trovare i soldi, se non facendo rapine e grassazioni come ai tempi miei. Ma stamane il Governatore della Banca d’Italia, Visco o Vischio o Vischia o qualcosa di simile, in televisione, ha rassicurato tutti: il risparmio degli Italiani è garantito (ma da chi?) ed il sistema bancario non ha bisogno d’alcuna capitalizzazione. Mi par di sognare. O non è costui quello che doveva controllare tutte le banche per l’interesse dei risparmiatori?  Se dice certe cose, o è grullo o son grulli gli altri. Comunque, uno così, diciamo, un po’ “scosso” dagli eventi della finanza, perché non sta zitto, invece di dire stupidaggini?

Gli è che gli Italiani sono un po’ beoti e cercano ancora d’essere qualcosa, ma se non seguono mode d’oltralpe, si sentono di provincia. Allora, qualunque fesso che suona una chitarra è un Paganini, masticano male l’inglese che stornellano a tutti che non lo capiscono, ma ne vanno beati, pronunciano alla vaccara un francese che non conoscono, portano jeans costosi perché stracciati all’origine, e nell’estate le ragazze mostrano il culo perché non c’è più altro da mostrare. Altro che velo! Ma così va la moda.

Un mio tardo amico, ma soprattutto emulo infido, Pietro, detto l’Aretino, ho cercato più volte di svegliarlo per darmi una mano a far critiche. Ma lui, da tempo, s’è invaghito dell’idea delle vergini e medita di farsi musulmano. Buon per lui, e non ha voglia di scendere in campo tra quasi infedeli.

Parlavo della nostra bella lingua, il volgare, quella parlata dal volgo ignorante, ché la vera lingua è il latino nostro, ormai scomparso dalle scuole (però, mi dicono che si studia in Finlandia, dove hanno addirittura una programmazione radiofonica 24 ore al giorno in latino). Hanno dissestata anche quella, con i dialetti in auge ed il bel parlare e lo bello scrivere ridotti a refugium intellecti.

Addio puristi. L’ingresso delle donne nella vita pubblica ha stravolto il maschilismo nostrano. Le donne han sempre dominato, fin dai tempi miei, ma con discrezione. Ora, la discrezione è scomparsa. L’uomo s’è fatto femmina e la donna maschio. Poco male.

Il fatto è che una nobilissima femmina, la terza carica dello Stato, s’è messa in testa di riformare anche la lingua nostra, e tutti appresso, come se il verbo in essa si fosse  incarnato. A nessuno viene in mente che se un cretino dice una cretinata e la cretinata  è ripetuta da altri cretini ossequiosi, si rischia di stravolgere una lingua che l’Alighieri tosco aveva piegata a ben altre cose ). Non ne guadagnano né la lingua né la funzione; è solo ridicolo.

Se per ragioni di sesso e non di funzioni il sindaco diventa sindaca ed il ministro diventa ministra (l’idea della zuppa è pericolosa), anche tutto il resto, declinato al maschile, dovrebbe passare al femminile. Una rivoluzione, declinare i sostantivi come gli aggettivi. Ad esempio: consigliere in consigliera (mi ricorda la conigliera, ma è irriguardoso, credo), soldato in soldatessa, giudice in giudichessa (povera Eleonora d’Arborea!), perito in perita, notaio in notaia e così via.

Poiché, secondo la Boldrini, è il sesso a guidare la nomenclatura della funzione, il metodo di lavoro adottato da una donna diventerebbe la metoda, e se recita uno sceneggiato questo diventerebbe una sceneggiata (appunto!). E il granchio femmina: una granchia?

 Mi vien fatto, poi, di pensare che se questa rivoluzione sciocca prendesse piede, s’avrebbe da invocare la par condicio per li maschi. Il boia, ad esempio, di cui tanto s’avrebbe bisogno, funzione da sempre riservata agli uomini, se continuasse ad esser tale, dovrebbe essere il boio. Anche i nomi dovrebbero esser mutati, Zaccaria, ad esempio, in Zaccario, la guida turistica in guido e così via, per la delizia de lo novo.

Poi c’è il problema dei cosiddetti neutri. Non alludo, per la carità di Dio, a quel che avviene adesso, con le civili unioni, ma, ad esempio, a cose ben più neutre. Non vedo perché imbecille non si debba declinare al maschile e al femminile. Sarebbe una discriminazione grave, ad onta delle libertà democratiche e dei diritti umani. La parola, infatti, la libertà di parola, dovrebbe essere anche questa libertà di declinazione. Ecco perché, Boldrini favente, imbecille al femminile si declina imbecilla.

Caro amico,

tanto prezioso mi pare l’apporto linguistico del nostro Presidente della Camera e così involontariamente arguto che mi piacerebbe che qualcuno in tempo d’estate (il tempo dei premi) a lei conferisse ed al nostro beneamato Presidente del Consiglio un riconoscimento linguistico per la felice femminilizzazione ed inglesizzazione della nostra lingua. Con lo job act, infatti, abbiamo risolto molti problemi altrimenti insolubili se si fosse parlato di diritto del lavoro.

 

 

Roma, 5 agosto 2016.

 


Lettera aperta di un "Conservatore"
Postato da admin [15/05/2016 09:47]

 

Uno di questi giorni il GR1, a proposito della nuova legge sulle unioni civili, dava notizia della volontà dei “cattolici conservatori” di raccogliere le firme per un referendum abrogativo in merito.

A parte il fatto che non è proprio della deontologia professionale di un giornalista ( in particolare se pagato dal servizio pubblico) targare le iniziative che descrive con aggettivi di merito, ho vissuto questo ennesimo caso di “parzialità militante” come dimostrazione dell'urtante e stomachevole conformismo culturale e politico che impera ai nostri giorni. Anzi, pensandoci bene, aggiungerei anche un'ulteriore omologazione, quella religiosa.

A proposito, proprio da quest'ultima arriva l'amarezza maggiore. Anche nella Chiesa, almeno se assumiamo come punto di riferimento e misurazione il vertice sommo della gerarchia,assistiamo alla ridefinizione di una nuova scala dei valori. Ci verrebbe da dire, forzando un po' (...ma neanche troppo ), che la visione ecclesiale emergente sembra aver virato verso il “cattolicesimo progressista”. Essendo più precisi a livello culturale, potremmo dire che stiamo assistendo alla sempre più insistita convergenza verso una visione del mondo kantiana, al cui centro c'è la rettitudine di coscienza, la buona volontà laica, l'afflato umanistico, la positività a prescindere dell'irenismo. Di questo laico e kantiano Regno dei fini il simbolo sembra esser diventato Eugenio Scalfari. Come se avessimo capovolto il crociano “perchè non possiamo non dirci cristiani” con lo scalfariano “perchè non possiamo non dirci laici”.

Entro questo “laboratorio di capovolgimenti”, sono fiero di esser definito, anzi di auto-definirmi “un conservatore”. Lo diceva già il grande Helmut Kohl, quando andava fiero di esser chiamato conservatore in riferimento ai valori e liberale per la promozione umana nell'ambito socio-economico.

Credo che sia proprio questo il punto di partenza,la frontiera virtuosa dell'azione culturale, civile e politica che si apre davanti a noi nei prossimi mesi.

Non indietreggiare neppure un millimetro sui valori, che è bene continuare a chiamare irrinunciabili e non negoziabili, quali la sacralità della vita e la centralità della famiglia fondata sul matrimonio. E se i partiti, anche quelli che a parole si dichiarano sedicenti difensori dei “valori”, hanno costruito una pasticciata mediazione al ribasso, passare oltre e ricorrere a tutti i mezzi possibili per far valere le nostre ragioni ( vedi referendum ).

Ed a proposito di referendum, stavolta confermativo,invito tutti i “conservatori” al massimo impegno per bocciare, più sonoramente possibile, la riforma dell'assetto istituzionale voluta dal compaesano Matteo Renzi. Mi sembra doveroso portare avanti una scelta militante proprio su questo fronte. E non si tratta tanto e solo di entrare nella dinamica di promozione/bocciatura nei confronti del Presidente del Consiglio. Con questo provvedimento, se dovesse essere confermato dal corpo elettorale, la nostra diventerebbe davvero “una democrazia compiuta”. Peccato però che si trasformerebbe in una Repubblica pericolosa, che provo a descrivere con 3 aggettivi ed un epilogo: incostituzionale, leaderistica,partitocratica,in cui si farebbe davvero fatica a ritrovare il principio per cui “la sovranità appartiene al popolo”.

L'invito è dunque a dar vita, in modo più diffuso e capillare possibile, a comitati che contrastino con intelligenza e senza sconti la riforma-Renzi. Nel nostro piccolo, a livello regionale,il movimento di cui sono Presidente, PTE (Popolari Toscani Europei) darà presto vita ad un proprio comitato, aperto a tutti coloro che condividono questa nostra inizaitiva culturale, civica e politica.

Al riguardo, chiunque intenda aderire alla nostra iniziativa è pregato di scrivere a movimentopte@gmail.com  .

La mia opinione è che la riconquista del centro della politica italiana parta proprio da queste piccole-grandi iniziative, animate da forti motivazioni etico-culturali, sostenuta da strumenti tanto agili quanto professionalmente seri e finalizzate a progetti di alto profilo. Non è più il tempo delle facili ed allettanti scorciatoie. I nostri assomigliano più ai tempi della “lunga marcia”. Certo, intanto occorrerà sceglire, prendere posizione in modo inequivocabile, dar luogo ad opzioni politico-elettorali mirate, sostenere nella propria “corsa” un amico/a anzichè l'altro/a. Lo faremo volentieri, senza nasconderci, difendendo e promuovendo in modo nitido la nostra visione del mondo.

A chi gli chiedeva come facesse a riconoscere la forza di un'idea, il Cardinal Newman ( una delle intelligenze più illuminate che la Chiesa abbia avuto nell'Ottocento ) rispose: “Quando un'idea ha tale natura da fermare e possedere lo spirito!”.

E se la forza della nostra idea sarà davvero questa, lasciate pure che ci chiamino “conservatori”...

 

FRANCO BANCHI

 

 


Riflessioni pervenute alla redazione
Postato da admin [15/02/2014 01:27]

La redazione del BLOG INSIEME pubblica due note, che ci sono pervenute da una nostra visitatrice, che puoi leggere cliccando sugli allegati
 
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Comunicato stampa alla redazione
Postato da admin [01/02/2014 11:36]

La redazione del BLOG INSIEME pubblica il comunicato stampa che é pervenuto in redazione a seguito delle dichiarazione di PierFerdinando Casini

 

COMUNICATO STAMPA

Casini è un grande impostore, è camaleonte senza vergogna, acerrimo nemico della Democrazia Cristiana. Con i soldi della DC ha fondato il CCD, ha fatto allontanare Mastella, si è servito del simbolo della Democrazia Cristiana per ingannare il popolo DC, si è servito di Berlusconi per avere una poltrona, ha rotto con Berlusconi perché aveva fatto un patto di convenienza con Veltroni, Sindaco di Roma, alle ultime è salito sul carro di Scelta Civica di Monti e si è salvato grazio al 10 virgola, una volta eletto ha sfasciato Scelta Civica perché Monti gli faceva ombra.

Ora vuole fare il figliol prodigo tornando da Berlusconi per salvarsi, ancora una volta, per non finire come Fini. Se Berlusconi lo accoglie commette un  gravissimo errore politico e sappia che chi tradisce una volta è pronto a tradisce sempre.

TUTTO QUESTO È CASINI

Casini non deve dire addio al sogno della Democrazia Cristiana perché la Democrazia Cristiana gli appartiene. Lo ha sancito la sentenza della Corte d'Appello e confermato in via definitiva dalla Cassazione a Sezioni Unite Civili.

La Democrazia Cristiana appartiene ai Democratici Cristiani che tramite il Comitato Nazionale degli iscritti del 1992/93 ha posto in essere le procedure per organizzare il XIX° Congresso Nazionale Straordinario per eleggere i nuovi quadri dirigenti e riprendere il cammino politico e ridare alla Democrazia Cristiana il posto che le compete.

Milano 2 febbraio 2014 Vice presidente Comitato Nazionale Emilio Cugliari

 

 


Lettera alla redazione del BLOG INSIEME - Congresso CGIL
Postato da admin [27/01/2014 00:14]

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo,grazie.

Congresso della CGIL.

In occasione del congresso della CGIL , voglio esprimere alcune semplici considerazioni.

Dentro questa crisi economica, sociale, civile e morale, per la CGIL, secondo me deve essere uno stimolo per fare di più e meglio, per far diminuire le disuguaglianze, la povertà, una più equa distribuzione della ricchezza, più giustizia sociale e più legalità.

1.   elaborare un piano straordinario per il lavoro, per l'occupazione, in particolare per i giovani e meno giovani, da proporre con urgenza al governo, poi sempre per il lavoro, un progetto di media e lunga scadenza, per creare nuovi posti di lavoro. Il lavoro deve essere la priorità assoluta, una persona senza lavoro, non può progettare il proprio futuro, di farsi una casa, una famiglia, una pensione e perde la sua dignità. Poi basta precariato, 46 tipi di contratto, non se ne può più, bisogna puntare a contratto unico indeterminato, poi ad avere più sicurezza sui posti di lavoro, salvaguardando la salute e la vita che è il valore più alto.

2.   Difendere e migliorare lo stato sociale, il Servizio Sanitario Nazionale, mantenendo fermi i suoi principi universalistici su tutto il territorio italiano e gli obiettivi di uguaglianza di trattamento, di prevenzione cura e riabilitazione, poi l'articolo 32 della costituzione sia veramente applicato, il diritto alla salute di tutti i cittadini. Portare avanti il miglioramento dei servizi sanitari pubblici, esempio abbattere le liste di attesa per esami e visite diagnostiche, lasciando aperto i servizi, TAC, RM, RX, ECOGRAFIA, fino le ore 22,00, aperti anche al Sabato. I servizi Socio Assistenziali siano migliorati, istituendo una vera rete di servizi su tutto il territorio nazionale, che funzioni, dall'assistenza agli anziani, ai diversamente abili, asili nido, a tutte le persone bisognose,. Cara CGIL dite con forza alla nostra classe dirigente a tutti i livelli istituzionali, che se c'è da tagliare , lo facciano sugli sprechi, consulenze, convenzioni, appalti, clientele, poi tagliando gli stipendi dei dirigenti super pagati, c'è bisogno di una politica onesta, trasparente, che sia al servizio del bene comune.

3.   La scuola, bisogna investire di più e meglio, nella cultura, nella ricerca, nella formazione, il diritto all'istruzione dev'essere garantito a tutti i cittadini, anche a quelli che hanno delle difficoltà, troppi studenti sono costretti ad abbandonare la scuola alle superiori, la scuola deve avere l'obiettivo, di non lasciare indietro nessuno. Se si investe nella scuola , nella cultura, nell'istruzione si investe bene per il futuro del paese. Poi gli edifici scolastici hanno bisogno di ristrutturazione, di manutenzione e portarli in sicurezza, servirebbero anche per creare posti di lavoro.

4.   Le pensioni, la nuova riforma andrebbe corretta, sugli esodati, sulle uscite renderla, più flessibile, esempio gli ultimi 5 anni di lavoro a metà tempo e metà pensione, aprendo la possibilità a nuove assunzioni. Poi lasciatemelo dire, non è più possibile vedere pensioni d'oro, c'è chi arriva a prendere 90 mila euro al mese, è una vergogna, vedere poi che c'è chi prende 500 o 600 euro al mese, bisogna avere il coraggio di andare a tagliare quelle pensioni d'oro e dare qualcosa in più a chi è al limite della sopravvivenza e non c'è la fa veramente più ad arrivare a fine mese.

5.   Ambiente, anche qui la CGIL deve fare la propria parte attiva, promuovere un piano per salvaguardare e mettere in sicurezza il territorio nazionale, per prevenire, frane, alluvioni, incendi, combattere l'abusivismo dell'edilizia, con più controlli da parte dei comuni, e le forze dell'ordine far rispettare le leggi. Fare piantagioni di alberi, pulitura dei fiumi, rafforzare gli argini, favorire l'agricoltura collinare e montana, con incentivi.

6.   Combattere seriamente l'evasione fiscale, il lavoro nero, la corruzione, le mafie, l'illegalità, i paradisi fiscali all'estero, da qui potrebbero entrare nelle casse dello stato italiano, una montagna di soldi e si potrebbero abbassare le tasse agli onesti, ai lavoratori dipendenti e pensionati, che hanno sempre pagato il dovuto, poi per pagare tutti e pagare di meno. Parte di quei soldi servirebbero per migliorare i servizi sociali. bisogna ricordare ai cittadini disonesti, di voler un po' più bene alla nostra bella Italia, loro non pagando onestamente il dovuto, non solo sono dei disonesti, ma fanno pagare i servizi pubblici, sanità, scuola, forze dell'ordine, assistenza e altri, a chi è onesto, da chi rispetta le leggi. La moralità deve diventare uno dei problemi prioritari per l'Italia, per il nostro bel paese, ripeto bisogna che tutti tirino fuori la volontà di volere più bene all'Italia.

7.   Unità sindacale, va rafforzata con piattaforme contrattuali unitarie, con CISL e UIL, uniti si è più forti e si ottengono più diritti, per i lavoratori dipendenti e per i pensionati.

8.   Cari funzionari della CGIL , avete una grande preparazione, culturale, sociale, civile, sindacale, è una ricchezza per la nostra democrazia, gentilmente un invito ad utilizzare ancora meglio questo vostro sapere, magari fare qualche ora settimanale in meno in ufficio e qualche ora in più sui posti di lavoro, con i lavoratori, nelle aziende per sentire i loro problemi, bisogni, andare nelle case di riposo, ospedali, scuole, enti, in ogni posto, anche dove ci sia solo un lavoratore, per ascoltarli, dialogare, far sentire che siete vicini, se hanno bisogno ci siete, serve anche per informare, sui diritti e doveri, per sensibilizzare , aggiornare, formare, poi ai funzionari delle camere del lavoro, andate di più spesso nelle sedi territoriali, per sentire i collaboratori, scambiare qualche parola, ogni tanto dite, bravi e grazie della disponibilità, dell'impegno di volontariato in CGIL, questo gesto farebbe bene e sarebbe molto bello.

9.   Burocrazia, bisogna fare una battaglia culturale, per una vera semplificazione, non è più possibile vedere cittadini, lavoratori, pensionati alle prese con difficoltà infernali. Qui utilizzando informatica al meglio potrebbe essere di grande aiuto, creando un centro dati nazionale, di tutti i cittadini, le istituzioni collegarsi quando le servono dei dati, documenti, poi meno leggi e più chiare.

10.               La CGIL deve battersi sia a livello Europeo, e Mondiale per combattere la fame, i conflitti, le disuguaglianze e per costruire una vera pace. Non è possibile vedere che il 50% delle ricchezze sono in mano al 1% della popolazione, chi non ha da mangiare non può più aspettare, la ricchezza va distribuita più equamente.

11.               La CGIL è una forza democratica meravigliosa, straordinaria, di persone responsabili veramente preparate. questa bella risorsa umana utilizzarla al meglio, usando di più anche i mezzi di informazione , per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini, per il bene comune. La crisi economica e sociale ,che porta a mutamenti globali,deve diventare un'opportunità di riscatto, deve essere uno stimolo a migliorarci per costruire una società più giusta.

Francesco Lena

Via provinciale,37

Cenate Sopra (Bergamo) tel 035/956434

 
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Lettera alla redazione
Postato da admin [08/01/2013 09:07]

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

 

Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 2013.

 

Cari candidati alle elezioni politiche del 2013, vi scrivo:

Un invito ad andare negli ospedali italiani, ha visitare gli ammalati, ascoltare le loro voci per poter capire, i loro bisogni, ascoltare anche il personale che ci lavora, vi aiuteranno a trovare spunti ed eventuali soluzioni positive, ai tanti problemi che esistono nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Andate negli istituti penitenziari ha visitare i carcerati, per verificare, vedere in che condizioni sono costretti a vivere e per poter capire direttamente sul posto i loro problemi, i loro bisogni.

Andate ha fare un giro nelle Case di Riposo a visitare gli anziani, in particolare i non autosufficienti, verificare da vicino i loro bisogni.

Andate negli istituti per i diversamente abili, ma anche ha visitare quelli che vivono in casa con parenti, per vedere, ascoltare, le loro voci, le loro richieste, per poter capire i loro problemi, i loro bisogni.

Andate anche nei quartieri delle città, nelle strade, in tutti i posti dove ci sono persone povere e sole, che non hanno niente. Il dovere ci chiama ha prendersi la responsabilità, ha dare voce a chi non c'è l'ha più.

Poi fare un giro su tutto il territorio nazionale, per sentire le richieste dei veri disoccupati, dei precari, dei pensionati che non c'è la fanno più ad arrivare ha fine mese, ripeto andate ha sentire tutti i più deboli, i più bisognosi.

Se farete tutto questo, farete posto nel vostro programma elettorale, per farlo diventare più ricco di contenuti concreti e veri,sarà sicuramente più credibile, sono sicuro che poi, lavorerete e farete una campagna elettorale incentrata su un confronto civile, sui problemi reali dei cittadini, in particolare dei più deboli, spero anche sia rispettosa, educata,intelligente,costruttiva e propositiva, per poi impostare un programma di governo, che sappia trovare le soluzioni migliori ai tanti problemi della gente e per il bene comune.

Un suggerimento importante, al primo posto dei vostri programmi elettorali e di governo ci sia la moralità. Cari candidati l'Italia è un paese meraviglioso, bello, ha però bisogno come sappiamo tutti, di essere ripulito, dal malcostume, del mal affare, dalle corruzioni, dalle illegalità, la nostra cara Italia con l'impegno di voi e di noi cittadini,va riempita di valori veri, di onestà, di trasparenza, rispetto delle leggi, far diventare il nostro paese sempre più stimato e sempre più bello.

Al secondo posto del programma elettorale, il diritto al lavoro, lavoro e ancora lavoro.

Poi riduzione delle disuguaglianze, diritto all'istruzione e al sapere, difesa dello stato sociale e più Europa.

P.S. Vorrei che tutti i candidati, dico proprio tutti, che rifiutassero i voti della mafia e dicessero pubblicamente nei loro comizi elettorali, che non vogliono e rifiutano i voti della mafia, sarebbe veramente un bel passo avanti, verso una maggiore serenità per tutti.

 

Francesco Lena Via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra BG Tel. 035956434

 

 
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Lettera alla redazione del BLOG INSIEME
Postato da admin [06/12/2012 00:07]

Gentile Redazione le mando questo semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

Voler bene all'Italia al proprio paese.

 

1.  Voler bene all'Italia, vuol dire dare un posto di lavoro a tutti i cittadini. Lavoro : tutti i comuni mettere in atto piccoli e grandi lavori di manutenzione, le aziende investire qui in Italia, le regioni elaborare progetti per favorire lo sviluppo economico, il governo fare progetti in tutti i settori per favorire l'occupazione.

2.   Voler bene all'Italia e ai suoi cittadini vuol dire, Moralità: che tutti i cittadini paghino le tasse e rispetto delle regole, lotta seria ed efficace alla mafia, che tutti investano i propri soldi qui in Italia e non portare i soldi all'estero.

3.   Voler bene al proprio paese vuol dire, Difesa del Servizio Sanitario Nazionale, i suoi principi universalistici,di uguaglianza trattamento, di decentramento, obiettivi di prevenzione, cura e riabilitazione, se mai lotta agli sprechi, direttori generali meno pagati, medici con doppi tripli lavori, meno convenzioni e più controllate, appalti clientelari.

4.   voler bene all'Italia, vuol dire, investire di più e meglio nella cultura,Difesa della scuola pubblica, riconoscere meglio i suoi dipendenti, rimodernare e ristrutturare gli ambienti scolastici.

5.   Voler bene all'Italia vuol dire garantire una pensione dignitosa e avere servizi sul territorio efficienti, per anziani, diversamente abili, bambini, Difesa e miglioramento della previdenza e assistenza.

6.   Voler bene all'Italia vuol dire difendere l'ambiente,Mettere in sicurezza il territorio da: frane. Incendi, alluvioni, terremoti, con progetti di prevenzione a tutti i livelli istituzionali.

7.   Voler bene all'Italia e ai suoi cittadini vuol dire, prevenire furti, rapine, sciacalaggi, Sicurezza per tutti i cittadini.

8.   Voler bene all'Italia, vuol dire semplificare la vita ai propri cittadini, Semplificazione di tutte le regole, meno burocrazia.

9.   Voler bene all'Italia vuol dire, Uniti per difendere la nostra bella costituzione: lavorare tutti al meglio per il bene comune.

10. Voler bene all'Italia vuol dire, dare meno potere alla finanza, alle banche al denaro, all'egoismo, ma dare più importanza ai valori veri, il grande valore della vita,di giustizia sociale, di uguaglianza e di solidarietà

 

Francesco Lena via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra BG tek. 035/956434

 
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Domanda posta da un nostro visitatore
Postato da admin [31/10/2012 11:11]

Illustri corrispondenti,

secondo voi, esiste un limite, se non normativo, almeno di decenza per il quale, di qualsiasi istituzione si parli, quando oltre la metà del corpo elettorale preferisce non esercitare un suo diritto, l'istituzione non è legittimata a governare?

E se l'eletto non è frutto di una votazione largamente partecipata ma di una sua minima parte fino a che punto l'elezione è decentemente legittima e in che misura dunque è legittimato ad esercitare il suo ruolo?

Oggi, una parte politica grida alla vittoria, un'altra ammette la sconfitta e un'altra ancora vede nel voto siciliano il laboratorio per coalizioni nazionali perché il timore è di restare fuori dalle aule parlamentari a primavera. Ma quando il 50% degli elettori resta a casa, anche i risultati dei singoli partiti tradizionali, non in termini percentuali ma di elettori, subisce, il linea di principio, un radicale dimezzamento.

Il voto siciliano, come quello amministrativo della primavera scorsa, ancora una volta dimostra che vince l'elezione non la coalizione, il partito od il politico con il programma ritenuto migliore ma chi riesce in qualche modo, a portare o riportare i cittadini alle urne, fosse solo per un voto di protesta dove, in quest'ultimo caso, l'elettore medio sembra ormai preferire un eletto incapace ma onesto ad un professionista capacissimo ma di fare soprattutto i propri interessi. Il risultato nella sostanza per la gente comune nella sua quotidianità è spesso lo stesso ma accetta il primo ed oramai non sopporta più il secondo.

Aspetto i vostri commenti. 

Stefano Furlanetto

 
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Lettera alla redazione
Postato da admin [27/09/2012 14:02]

Gentile Redazione Le mando questo mio scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

Rispetto dell'ambiente

Prevenzione e rispetto dell'ambiente, l'Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste,laghi, colline, montagne, tutto meraviglioso, ha bisogno però che tutti i cittadini abbiano più cura e le vogliano un'pò più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, andando ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.

Allora bisogna solo che imboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d'acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell'acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l'agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell'allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.

Portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell'acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l'irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia, si risparmierebbe circa il 50% di acqua, educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio, mettere in ogni comune d'Italia un distributore d'acqua da bere, poi usare di più anche quella dei acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima.

L'acqua è una risorsa, un bene di primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione. Progetti di educazione e formazione al rispetto dell'ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ai mezzi di informazione, dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione e di coscienza dei cittadini. I consumi dei beni di prima necessità, acquistarli tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, poi organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare, treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l'uso dell'auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d'acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste. La costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettare al massimo l'ambiente, poi la costruzione di edifici, industriali, pubblici, privati, sia costruito tutto con criteri antisismici e, di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci, se necessario anche con microtelecamere, sulle aziende, fabbriche, grandi e piccole sul controllo del loro inquinamento, e per farlo ridurre al massimo, per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini, far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul controllo del mare, per individuare le navi che spesso scaricano rifiuti in mare, poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.

Bisogna combattere seriamente l'ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Ricupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito, non buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell'ambiente. Progettare in tutti i comuni d'Italia, la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all'uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.

Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.

Francesco Lena

Via Provinciale,37

24060 Cenate Sopra (BG) tel. 035/956434

 

 
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Lettera alla redazione
Postato da admin [12/09/2012 14:14]

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

 

Lettera aperta, a Grillo.

Caro Grillo, cosa hai fatto, cosa stai facendo, cosa farai per i terremotati?.

Caro Grillo, cosa hai fatto per contribuire a costruire un Italia, un Europa, un mondo migliore, più giusto, con più diritti, con più uguaglianza, con più solidarietà?.

Caro grillo per fare questo dipende da ognuno di noi , perciò anche da te, essere migliore nei fatti di tutti i giorni, non stare comodamente su una villa con le tasche belle piene di soldi, o su una belle barca a spassartela, o in una piazza a dare ordini, a dire parolacce dispregiative, ad insultare, urlare, a dire anche delle fregnacce, non fai proprio più ridere.

La democrazia in Italia che godi anche te, è stata conquistata con il sacrificio di tante persone, perciò la democrazia caro Grillo è confronto civile, possibilmente educato, la democrazia è impegno responsabile , fare qualcosa per il bene comune, la democrazia è dare il buon esempio, avere idee buone, essere onesti, sinceri, trasparenti, avere il senso del dovere, rispetto delle regole, delle leggi, prima di tutto rispetto della dignità delle persone.

Tu caro Grillo non hai inventato ne portato niente di buono, hai solo copiato quasi tutto il peggio del presente e del passato. Mettiti a lavorare non è mai troppo tardi,

incomincia a fare veramente una cosa di concreto, vai a farla per i terremotati che ne hanno tanto bisogno, ti consiglio gentilmente, abbandona la casta dei urlatori, sono sicuro che se li abbandonerai e ti metterai a lavorare facendo cose concrete per il bene comune, ti sentirai meglio e più sereno, e ti guadagnerai la stima dei cittadini,

distinti saluti.

Francesco Lena

Via Provinciale,37

24060 Cenate Sopra ( BG) tel. 035/956434

 

 
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Lettera alla redazione
Postato da admin [13/08/2012 19:44]

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo,grazie Ai più poveri chi ci pensa? Mai come ora il nostro paese è stato segnato delle disuguaglianze di reddito, di opportunità e di servizi. In questo momento molto difficile ai poveri chi ci pensa?. I poveri stanno aumentando paurosamente, tante persone corrono il pericolo di povertà assoluta, di disperazione, di non farcela veramente più. Le cause che ci hanno portato a questa seria situazione, possono essere tante, ma le principali secondo me sono, la cultura dell'individualismo, della competizione senza regole, del profitto ad ogni costo, quella di fare soldi e ancora soldi, questo come indice della qualità della vita. La crisi economica e sociale che stiamo attraversando ha portato allo scoperto il fallimento di questo sistema, lo strapotere finanziario che assieme all'individualismo sfrenato e carenza di valori sani e forti di uguaglianza e di solidarietà, stanno mettendo in discussione, diritti, democrazia, lavoro . dobbiamo impegnarsi, darsi veramente da fare tutti uniti per ricuperare quei valori, in modo che le scelte politiche e di governo, non vadano nella direzione di solo tagli ai servizi pubblici, sanità, scuola, istruzione, previdenza, assistenza,bisogna invertire velocemente la rotta, altrimenti si corre il rischio di indebolire o distruggere lo stato sociale, e ad intaccare la democrazia. Bisogna ricuperare a pieno i valori di giustizia sociale, di uguaglianza, di solidarietà, di distribuzione equa delle risorse. In questo momento difficile per tante persone, bisogna creare un fondo di solidarietà per i più poveri, per chi non c'è la fa veramente più, bisogna mettere in atto una politica di crescita economica e sociale, incrementare l'occupazione, creare nuovi posti di lavoro. Cari cittadini è arrivato il momento di dare più potere ad una politica buona, onesta, bella, trasparente, dipende anche da noi farla prevalere, non sono tutti uguali i politici, c'è ne sono veramente tanti che si impegnano tutti i giorni con sacrificio, passione, onestà e responsabilità, dobbiamo far prevalere quella politica capace di fare piccoli e grandi progetti, per l'occupazione, per migliorare i servizi sociali e che hanno a cuore il bene comune. Quella politica con la P maiuscola, quella alta, quella vicina alle persone, ai loro bisogni, quella che sa combattere e trasformare la paura presente, in speranza per oggi e per il futuro. Quella politica che parla il linguaggio della comunità, avendo sempre in mente, il bene di tutti e non il privilegio di pochi. Un invito particolare ai giovani a partecipare, la libertà è partecipazione attiva da protagonisti, serve anche per arricchire la democrazia, a fare della bella politica, quella che sappia risanare il paese economicamente e legalmente, tagli agli sprechi, che combatta ogni forma speculazione, corruzione e di illegalità, c'è bisogno di una politica che sappia premiare chi da lavoro in regola, chi è onesto, il merito, dobbiamo portare avanti quella politica che sa investire nella formazione, nella ricerca, che fa di tutto per garantire a tutti i cittadini, il diritto alla salute, il diritto all'istruzione, il diritto a una pensione dignitosa per tutti i pensionati, il diritto ad avere un assistenza decente per tutti gli anziani e atri, non autosufficienti. Quella politica che non grida, ma che con responsabilità fa per il bene di tutti, quella che fa di tutto per riempire la nostra società, di diritti e di valori veri, che mette sempre al primo posto la dignità della persona e che si impegna per costruire una società più giusta, migliore, con una particolare attenzione ai più poveri, ai più bisognosi, una società in cui si possa vivere tutti un'pò meglio. Francesco Lena Via provinciale,37 24060 Cenate Sopra (BG) Tel. 035/956434
 
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La riflessione di un nostro visitatore sul sondaggio che il BLOG INSIME ha pubblicato
Postato da admin [26/02/2012 19:52]

A seguito del sondaggio che la redazione del BLOG INSIEME ha pubblicato qualche giorno fa, un nostro visitatore la inviato una nota che di seguito pubblichiamo.

Ill.mo direttore,
premesso che, parte delle colpe sulla questione lavoro, delle riorganizzazioni e quant'altro debba essere addebitata allo stesso sindacato, che per anni non ha saputo tutelare i lavoratori o lo ha fatto solo per favorire le proprie clientele. Mi spiego con un semplice esempio, nel lontano 1970 quando ho iniziato a lavorare, le condizioni erano alquanto deficitarie, si lavorava 44 ore alla settimana compreso il sabato e non esisteva alcuna tutela per i lavoratori. Nei primi anni il sindacato era riuscito a dare ai lavoratori la giusta dignità migliorando tali condizioni. Con il decorso degli anni, invece (e direi purtroppo), il sindacato, formato dalla triplice "CGIL, CISL, UIL(RSU) per intenderci, si sentiva sempre più legittimato ad agire in vece e per conto dei lavoratori, e ha iniziato a collocare i propri dirigenti sindacali nei posti di vertice, a scapito di chi aveva migliori credenziali. Potrei annoverare ancora altri innumerevoli esempi di cattiva gestione del sindacato ma qui mi fermo.
Quindi, allo stato, il Sindacato ora non può puntare i piedi od organizzare scioperi, che a mio avviso hanno solo valenza politica, solo per il fatto di recuperare credibilità nei confronti dei lavoratori. 
Ma venendo al quesito in parola, proprio per quanto sopra esplicitato, ritengo che se vogliamo avere una riforma seria del mercato del lavoro, e che i giovani o coloro che a 50 anni si trovano senza lavoro, possano sperare di avere un futuro più roseo, il Govermo debba continuare il proprio lavoro in serenità senza ostacoli. A mio avviso è fondamentale che i lavoratori debbano essere tutelati, ma deve essere data la possibilità ai datori di lavoro di licenziare coloro che risultano lavativi o  assenteisti (questo vale anche per i lavoratori del pubblico impiego). Non scordiamo che il lavativo o l'assenteista con il proprio comportamento non lede solo il proprio datore di lavoro ma anche i colleghi che operano insieme.  Ribadisco che l'art. 18 deve essere applicato nei casi poc'anzi esplicitati ovvero, solo nei confronti degli assenteisti o dei lavativi. 
Quindi rispondendo al quesito io dico SI, con stima.
Roberto Poli di Mira.

 


Lettera dell'eretico al BLOG INSIEME su "Destini dell'Europa"
Postato da admin [30/11/2011 23:30]

Rif. "Destini dell'Euro" 28/11/2011

 

L'Eretico sogna, per l'Italia, un governo di "Patrio Riscatto" che sia capace di:

 

1°   Aprire una "sottoscrizione nazionale straordinaria" per riportarci a "casa" "debito + interessi" (zero titoli = zero spread);

2°   uscire dall'Euro;

3°   agganciare al dollaro U.S.A. il cambio della "nuova Lira";

4°   sospendere i nostri versamenti alla U.E.;

5°   rinegoziare - ab ovo - i trattati U.E.: o - e sarebbe meglio - riprenderci la nostra totale sovranità;

6°   "alluvionare" l'Italia di lavoro, investendo in grandi opere pubbliche essenziali.

 

Forse, dopo, un'Europa Unita potrebbe anche nascere, ammesso che trovi spazio in un mondo, nel frattempo, cambiato.

 

L'Eretico - 30 Novembre 2011

 


Lettera al direttore
Postato da admin [26/10/2011 19:55]

Carisimo,

in ogni caso la BCE (ed i nostri partners franco-tedeschi) hanno il diritto sia di chiederci il pareggio del bilancio, si di anticipare tale risultato; non certo di suggerirci come fare (tagliare la spesa come di cono loro è insensato, semmai far crescere l'economia, riassorbire disoccupati con contratti decenti e, così, aumentare gettito fiscale e contributivo!).

Gli interventi sulle pensioni sono sensati, ma in un'ottica di convergenza dei paesi dell'Unione; quindi, in Italia, la spesa per stipendi pubblici non è più alta della Francia o del Belgio o della Danimarca!

Questi signori pretendono di rilanciare l'economia e i consumi tagliando gli stipendi! Non sanno che i privati investiranno appena ci sarà la ripresa e non prima...

Non sanno uscire dal dilemma tra abbandono del patrimonio pubblico locale e svendita dello stesso: perché non accordarsi coi privati per canoni decennali ragionevoli che, comunque, potrebbero - a regime - ridurre il debito pubblico di cento miliardi?

Il nostro amico Enrico Letta proclama al TG dell'altro ieri che la sinistra farebbe una cosa ben diversa: la crisi la farebbe pagare in proporzione al reddito, chi più ha più paghi. Bravo! ha capito tutto e io non ho capito, come al solito, nulla. Io penso che questa non sia una crisi da pagare, ma da contrastare nell'unico modo possibile lo sviluppo. Lo sviluppo attraverso politiche di convergenza reale all'interno dell'Unione REALI (sorrette da spese pubbliche per investimenti a livello europeo in cambio dei pareggi di Bilancio nei singoli Stati) E NON MERAMENTE FINANZIARIE che fanno solo aumentare le difficoltà nei singoli Stati.

Ben venga un potenziamento del fondo "salva Stati" (chiamato così perché il nome originario è impronunciabile in qualsiasi lingua! alla faccia di quanto si spende in comunicazione!!); a patto che esso acquisti solo debiti pubblici dei singoli Stati e non anche vada ad aiutare le banche che, invece, andrebbero aiutate a cambiare a non continuare a produrre i titoli tossici.

Nino Galloni

 

 


Lettera al direttore - pesi e misure diverse
Postato da admin [20/10/2011 20:12]

La redazione del BLOG INSIEME ha ritenuto pubblicare la nota pervenuta al direttore da un visitatore perchè esprime la rabbia di tanti italianai.

Continuano le sfacciate e disinvolte anomalie della giustizia italiana.

L'On Papa in galera per il timore di inquinamento delle prove, Filippo Penati a piede libero perché, meglio per lui,  non sussiste tale possibilità.

Di Berlusconi e delle oltre centomila intercettazioni a suo carico esce ogni sorta di notizia sui suoi gusti e vizi personali di nessuna rilevanza penale, mentre di quelle di Penati e amici ( e ce ne saranno pure a loro carico)  neppure una sillaba…

Dell'On Denis Verdini e del caso di una presunta e disinvolta gestione del credito in una  piccola banca fiorentina si è sollevato un caso nazionale. Dell'aspirante leader politico, Alessandro Profumo, accusato di una frode fiscale plurimilionaria al Fisco presso l'Unicredit, nemmeno una parola.

E poi dicono che la Legge e la Giustizia sono uguali per tutti.

 

 
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Lettera al Direttore
Postato da admin [02/08/2011 18:09]

Gentile Direttore,

ho avuto modo di esprimere , sul Suo giornale,le mie perplessità sulla manovra approvata a tempo di record, perché non c'è alcun taglio dei rami secchi e spese improduttive e perché deprime anziché incentivare la crescita ed i consumi. Ora, dopo il costante aumento dello spread tra BTP/BUND tedeschi, è il momento delle scelte vere ed anche impopolari per una politica economica che abbia cura della crescita . La congiuntura attuale, nazionale ed internazionale, ivi compreso l'attacco ormai palese all'euro di chi vuole tornare al marco forte, non consente alcun rinvio. Serve il coraggio di fare alcune delle cose che sono sul tavolo della politica da decenni:

1.liberalizzazioni. 2.taglio spese improduttive e dei costi della politica.3. diminuzione tasse sul lavoro, pensioni ed imprese. 4. incentivo fiscale agli investimenti produttivi.

Certamente per fare tutto ciò sarà necessario il concorso di tutte le forze in campo, politiche e sociali, senza gettare sul piatto pregiudiziali che bloccherebbero ogni manovra. Il Capo dello Stato ammonisce da tempo che serve larga partecipazione a scelte necessarie al Paese. Dimostrerà che saprà agire e premere per la crescita ed evitare manicheismi.

Non si può  spendere di più di quanto si produce . E' un insulto ai principi dell'economia. Il nostro amato Paese da decenni spende più di quanto produce e spende male.Si riqualifichi la spesa, quindi e si punti su politiche che servano al Paese. Mettiamo in cantina Rupin e Robespierre e collaboriamo alla soluzione di una congiuntura come quella del '29. Anzi molto diversa e assai più estesa, quindi peggiore. E' il momento del raziocinio per difendere il Paese. Ecco perché tutti devono fare un piccolo passo indietro.

Nel privato, in situazione di preagonia,  se si interrompe il rapporto fiduciario con il top manager, i soci, coesi o in maggioranza, lo cambiano con altro dirigente che considerano idoneo alla crescita dell'azienda. Questa è la unica pregiudiziale idoneità alla crescita.Se si facesse anche nel pubblico,credo che i cittadini capirebbero ed apprezzerebbero molto.

Grazie dell'attenzione.

Francesco Marcato

Padova, 02-08-2011.

 

 
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Lettera aperta al direttore del BLOG
Postato da admin [06/04/2011 20:32]

Caro Ettore,

leggo sempre quel che scrivi. Seguo lo sforzo propositivo. Da ultimo il documento ALEF e Circoli Veneti.

Mi permetterò qualche osservazione.

E' certamente già un fatto positivo che si vada inseguendo un collegamento tra i frammenti della diaspora democristiana verso una piattaforma programmatica aperta.

Il traguardo non è " un'irrealistica unità politica dei cattolici" ma " il rimodellare il massimo di unità dei moderati, dei centristi,:::::" nel partito PPE italiano che questa volta lo dovrà consentire."

Mi pare che  questo partito PPE italiano non c'è ancora.

Ma chi lo dovrà consentire?

E' una domanda che il documento si pone, e che - non retoricamente - Ti ripropongo.

Non vorrei sostituirmi al pensiero intimo, che sospetto, Tu abbia.

Ma se potessi consentirmi di dare un nome al Tuo pensiero direi  : Berlusconi.

E su questo nome sarebbe il caso di chiarirsi le idee.

Nello tsunami politico-giudiziario del 92-94 di fronte alle macerie dei partiti - allora alleati di governo -che preferirei denominare con l'acrostico di sintesi CAF, parve che Berlusconi fosse, come in realtà è stato, ' il salvatore ' davanti alla minaccia dell'avvento al potere dei comunisti.

Dal 1994 ad oggi si sono svolte Cinque legislature, Berlusconi guidando il Governo   fino al 2013, ( come è possibile ritenere per il voto di fiducia del 14 dic.u.s., al quale ho dato il modesto ma non irrilevante contributo del mio voto.) avrà raggiunto il ragguardevole primato di durata temporale dei Presidenti del Consiglio dell'intera storia italiana. Non Cavour, non Crispi, non Giolitti, non De Gasperi,non Moro , Fanfani ed Andreotti. Altra storia è Mussolini.

E fin qui tutto bene. Ma ritengo che i voti già democristiani, socialdemocratici liberali che hanno determinato il successo elettorale di Berlusconi, tanto che possiamo con criterio storico affermare che i partiti di questi elettori sono stati trafitti dal combinato disposto giudiziario-comunista, con ingredienti mediatici da non trascurare e dimenticare, ma hanno beneficiato Berlusconi - in forza della sua prontezza politica -

Sulla sua leadership si è coagulato un triplice flusso di obbiettivi e di speranze. Intanto,ripeto, fermare i comunisti ed i loro alleati, poi avviare l'ammodernamento con lo sviluppo dell'Italia ( rivoluzione liberale) quindi costruire un nuovo assetto politico-costituzionale.

La sua leadership ha costruito - anche felicemente improvvisando - una concentrazione che non soltanto per ricorrenti affermazioni verbali, ma anche in forza di atti come l'adesione al PPE ( nel 1999), poteva preludere all'avvio di una normalizzazione della concentrazione di Forza Italia nella forma del Partito Popolare Italiano.

(Inutile ripetere: " il partito popolare, non mezzo dell'unità politica dei cattolici," ma mezzo di raccordo della tradizione Sturziana-DeGasperiana-Morotea, con la tradizione liberal-socialista.)

Ad oggi questo non è avvenuto e tuttavia potrebbe avvenire.

 Oggi Berlusconi è costretto dai fatti a registrare  che il partito 'del predellino' è imploso con la secessione di Fini.

Questo avvenimento è stato censurato ma non analizzato compiutamente:

Il libertarismo di Berlusconi  alla lunga incompatibile con il legalitarismo di Fini.

Quest'ultimo puntava ad un partito di destra moderna anche se di tipo "legge ed ordine". Berlusconi ad un partito populista. Né poteva essere diversamente, perché il suo carisma comunicativo gli pone ancora oggi una scelta secca: la propria personale leadership. Ogni rischio di tipo populista rimane intimo a questa scelta.

Ma in questo modo anche a volere accettare che tutto sia rimesso all'eternità di B. ed io capisco il Tuo 'Dio ce lo tenga' non risolve il problema politico nei suoi aspetti attuali: innanzitutto il Governo non potrà raggiungere il traguardo del 2013 soltanto con gli aggiustamenti di coda del trenino della maggioranza.

Con il mio voto ho inteso dare un contributo per evitare il ribaltone. Ma il pericolo evitato incombe se Berlusconi non si pone il tema politico di un diverso assetto della maggioranza.

E qui la scelta incrocia il destino dell'attuale PDL. Lasciamo stare i sondaggi. B può continuare a vincere le elezioni? Ed in ogni caso, poi ?

Ecco il punto: E poi incomincia a dipendere dal coraggio di tanti amici di tradizione democristiana e socialista che stanno nel PDL e che non possono continuare a tenere gli occhi rivolti alla speranza provvidenziale.

Quando alla fine degli anni 80 nella Democrazia Cristiana tanti amici ritennero che il futuro sarebbe rimasto nelle loro mani e per affrontarlo portarono una persona perbene, un gentiluomo come Forlani, a ritornare dopo oltre dieci anni alla segreteria del partito, perché ciascuno riteneva comodo il proprio accasamento e la prudenza di Forlani lo avrebbe garantito, prepararono la successione "della rinuncia," quella che venne dopo, ricorderai il nome : Martinazzoli. Personalmente non travolto da vicende giudiziarie ma politicamente soccombente.

Caro Ettore, e cari Amici già democristiani o socialisti del PDL, non basta vedersi, occorre molto di più : Formigoni ha posto il problema dei congressi, come a dire della normalizzazione democratica del partito, per superarne la personalizzazione. E' già tanto, ma non basta !

 Auguro a Rotondi e Cutrufo di avere successo nel mettere in corsa le loro forze accanto a quelle della rete di Formigoni e di Lupi di Fitto ed Alfano di Sacconi e di Quagliariello, ma auguro il coraggio di affrontare scelte per le quali non è minimamente pensabile una tentazione sleale nei confronti di alcuno, men che mai di Berlusconi, ma è indispensabile che si guardi alla realtà. In questo momento non si possono ignorare le tendenze che sono aperte nello stesso PDL. Le interviste di Dell'Utri e Verdini rappresentano una linea condivisibile oppure hanno il limite della tentazione bipartitica, e cioè la riproposizione dell'attuale formula del PDL, cioè partito radicale di massa? Capisco questo può andar bene a La Russa. Ma anche a Voi?

E' proprio questo tendenziale bipartitismo che nell'esperienza del predellino  si è rivelato fallace ed effimero.

Ed ancora se si vuole realizzare il progetto del partito popolare non è il caso di andare anche oltre e cioè di riaprire il dialogo con l'UDC?

Oppure preferendo tenersi dentro il recinto di casa propria ( quella attuale?) non si sta attenti alle attuali tendenze politiche.

Non è il caso di mettersi in gioco più coraggiosamente?: Il tempo è molto stretto.

 

On. CALOGERO MANNINO

 
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Per un futuro più giusto e per un mondo migliore
Postato da admin [18/03/2011 22:01]

Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto, Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

La crisi economica e sociale è stata pagata e la stanno pagando le classi più deboli e principalmente i giovani, la disoccupazione giovanile è alle stelle, sono proprio loro, nonostante abbiano ottima preparazione culturale e professionale. Poi la pagano altamente i lavoratori dipendenti, pensionati e le piccole imprese in crisi. Per i lavoratori dipendenti troppo precariato, troppa incertezza e insicurezza per il proprio futuro, poca dignità della persona sui posti di lavoro.

Pensionati che non c'è la fanno ad arrivare a fine mese, con pensioni veramente da fame. Piccole imprese in crisi che non riescono a mantenere impiedi la propria azienda , non trovano aiuti finanziari dalle banche per poter andare avanti e sono costretti a chiudere. Servizi socio assistenziali che vengono tagliati in conseguenza alle scelte fatte del governo, diminuiti drasticamente i finanziamenti, agli enti locali, regioni, province e comuni. Lasciatemelo dire, lavoratori dipendenti e pensionati, pagano le tasse interamente come prevede la legge, bene, ma vorrebbero che tutti facessero come loro, per pagare meno. Chi non paga le tasse è uno speculatore, un fuori legge, mette la mani nelle tasche di chi è più povero di lui e di chi è onesto.

Cari cittadini dobbiamo tutti insieme portare avanti un grande progetto, per liberarci dalle mafie, delle corruzioni e delle illegalità, di educazione al rispetto delle regole, alla legalità, dalle istituzioni nazionali, regionali, comunali, associazioni, movimenti, mettersi veramente con impegno, responsabilità, dalle scuole di ogni ordine e grado, alle parocchie, ai sindacati, al mondo del volontariato. L'ONESTA' è un valore vero, troppo importante, bello e di alta civiltà.

Con più controlli fatti da chi di dovere, con più onestà, entrerebbero più soldi nel bilancio dello stato, che poi si potrebbero investire per migliorare i servizi, in parte anche per rilanciare lo sviluppo e l'economia. Servirebbe anche a mettere nelle tasche dei più deboli , ai lavoratori dipendenti e pensionati qualche soldo in più, che ne avrebbero estremamente bisogno.

Poi avviare piccole opere e lavori socialmente utili in tutti i comuni d'Italia, tutte queste cose si possono iniziare a fare da subito. Cari cittadini diamoci una smossa, abbiamo il dovere di reagire e darsi da fare, come punto di riferimento solido, abbiamo la nostra magnifica costituzione italiana, che è sicuramente una delle più belle del mondo, garantisce diritti e doveri ad ogni cittadino, diritto alla salute, alla scuola, per tutti i cittadini in eguale misura, diritto alla cultura, al sapere , alla ricerca , diritto dovere al lavoro, il dovere di rispettare le leggi e tanti altri diritti doveri.

Lor signori che stanno al governo, dovrebbero guardare meglio i principi universali della nostra costituzione e pensare meno al potere e ai propri interessi, ed ascoltare di più le richieste dei cittadini e dei loro bisogni. Dobbiamo noi cittadini imboccarci le maniche, non solo per difenderla la nostra bella costituzione, ma per farla applicare, consolidare e migliorare. Un invito ad essere tutti più protagonisti nella vita democratica del nostro paese, partecipare, fare, progettare. Costruire progetti per migliorare i servizi, sanità, scuola, assistenza, previdenza, sicurezza sul lavoro e in ogni luogo. Poi abbiamo il dovere di adoperarsi per lasciare l'ambiente migliore di come l'abbiamo trovato, ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni. Allora io dico, studenti, disoccupati, lavoratori dipendenti, pensionati, cittadini, uniti per costruire progetti obiettivi da portare avanti in tutte le direzioni, internet, TV, radio, giornali, manifestazioni civili e pacifiche, per far crescere la cultura solidale, di uguaglianza, di giustizia sociale, lavoriamo per costruire progetti per il bene comune, dei cittadini della nostra bella Italia. Costruire una cultura dei diritti doveri e di valori veri, con l'obiettivo da raggiungere un futuro più giusto, un mondo migliore, dove tutti si possa vivere un'pò meglio.

Francesco Lena Via Provinciale, 37

24060 Cenate Sopra (Bergamo)

Tel. 035/956434

 

 
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Ma quanto è cercata la sinistra?
Postato da admin [09/02/2010 19:50]

Giorni fa la tv di stato  in Porta  a porta  ha fatto un trasmissione dal titolo D'Alema sconfitto .

La trasmissione verteva sulle questioni pugliesi  e sulla lettura politica della sconfitta interna al Pd di D'Alema alle primarie  . 

Ma perche' una serata con un titolone come questo  ?se ne  sente cosi' tanto in Italia l'importanza di questo personaggio ?

Negli anni addietro c'era il caso di tale Bertinotti (diventato negli anni  da modesto impiegato  a  nientemeno che rappresentante del comunismo italiano) che era  (ed e' )sempre presente nelle trasmissioni serali e non .

Come mai ?

Pochi anni fa poi abbiamo avuto anche il caso della trans Luxuria ,personaggio diverso e trasversale , lanciata nella politica come testimonial di un'Italia piu' liberal sul piano civile ma anche come procacciatrice di voti  e anche lei non poco frequente nelle apparizioni tv.

Il fenomeno della gente che rivendica la bandiera dell'emancipatore delle masse e' ,come si vede ,sempre affollato .

Credete che sia finita qui'?

C'è un'altra schiera  candidata a occupare il posto dell'opposizione comunista in Italia ,del rappresentante di giuste esigenze popolari  .

Mi riferisco a Ferrero,Giordano.Migliore ,Vendola.

Una schiera di personaggi che aspettano in panchina il momento buono .

A questi  signori ,prima di cadere nelle  circostanze che noi del ' 68 abbiamo gia' visto ,ci piacerebbe chiedere  se e'vero o no che  hanno un comune denominatore e' cioe' di gente che parla del comunismo senza avere mai avuto un libretto di lavoro e che gira nei corridoi romani in cerca di visibilita' che il potere stranamente offre loro.

In  pole position ,in questa schiera,vedo tale Sansonetti un vero emulo di Bertinotti , presente ormai in    trasmissioni del pomeriggio e sera ,partito,dopo la sconfitta del 2008 , come tanti ,per   riprendere la bandiera del comunismo e della giustizia e che in poco tempo si e' inserito (o il sistema lo ha inserito ?) nel jet set frivolo delle trasmissioni "riempitivo "col linguaggio di chi si schiera a sinistra per fare affari  con la destra  .

Insomma come si vede c'è una concorrenza agguerrita per occupare il posto dell'oppositore che un tempo era monopolio del Pci e ora con la sua evaporazione( che non le vietera' comunque di prendere sempre il suo  bel 25%) e'  occupato da vari personaggi di sinistra ,ripeto ,col cuore a destra .

Ma perche' ,se dai risultati elettorali sono poco credibili, sono cosi' ricercati ?Perche' tanta visibilita' alla sinistra quando elettoralmente e' limitata ?Perche' tutto questo interesse per una parte politica sconfitta ?

Anche se sconfitta politicamente la sinistra rappresenta nell'immaginario l'idea dell'opposizione sociale e civile,che niente e' dato per definito ,che nessuno ha la verita' in tasca e che occorre sentire anche chi dice qualcosa di contrario  .

L'Italia ha ancora sacche di disuguaglianza ,territori dove la presenza dello Stato assistenziale e' indispensabile .Quindi il fare vedere e fare parlare mediaticamente anche il diverso ,il poco conosciuto, far conoscere un'episodio tralasciato diventa per i media la necessita' di invitare tale parte politica.

C'è bisogno cioe' nello scenario pubblico dell' altro ,di sentire la voce del diverso ,dell'oppositore ,dell'opinione diversa che serve alla fine anche per parlare e confrontarsi.

Il nostro sistema socio-politico pur avendo la sinistra sconfitta ,la rivuole in vita per accontentare quel bisogno di confronto che e' nel desiderio di tanti .

Senno' di cosa parliamo?

Da qui' l'alto indice di presenza televisiva .

A.Todesco

 

 


 
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