Il 25 Aprile 2013 bella festa della liberazione, della libertà e della democrazia.
Grazie a tutti quei politici e cittadini, che l'hanno conquistata, grazie ai padri fondatori della nostra bellissima costituzione italiana. Grazie a quei padri che hanno fatto della bella politica, quella alta, quella che ha costruito le basi per un'Europa unita, che ci ha garantito 70 anni di pace.
Hanno saputo portare avanti una politica in cui cerano grandi progetti, di civiltà, di giustizia, con l'obiettivo del bene comune. avevano grandi vedute di costruzione di un futuro di grandi ideali, di valori e di speranza, con l'obiettivo di una società libera , democratica, di collaborazione con tutti gli stati del mondo dentro un organismo istituzionale che è O.N.U. . per cercare sempre il superamento di tanti problemi tra cui quello della fame, delle malattie infettive, dello sfruttamento, delle ingiustizie sociali, dei conflitti, delle guerre. Si sono battuti e lavorato per costruire un mondo più giusto, migliore e di pace. anche se devo dire che ci sono anche oggi tante brave persone, che fanno politica con passione, trasparenza,e onestà, bisogna dirlo non sono tutti uguali, non siamo tutti uguali. Però io dico che ora dobbiamo tutti insieme riprendere con forza quella bella e alta politica, con responsabilità, entusiasmo, mettersi al servizio della gente, al servizio della società e dei cittadini, con umiltà, semplicità, naturalezza, essere al servizio in particolare dei più bisognosi, dei più deboli, dei poveri, per trovare e dare delle risposte e soluzioni ai loro bisogni. Dico che però per riprendere quella bella e sana politica dei fondatore, della costituzione italiana, dell'Europa unita, dell'O.N.U. , c'è bisogno di liberarsi della prepotenza, del malcostume, del non rispetto delle regole, delle volgarità, delle falsità, delle parolacce, degli insulti, degli urlatori. Sostituirli con l'intelligenza, con la gentilezza, con il rispetto della dignità delle persone, riempirla la nostra società con dei valori veri, di uguaglianza, di accoglienza, di solidarietà, di libertà, di democrazia, di diritti e doveri, utilizzare al meglio la ragione e il cuore, per risolvere i problemi, con l'obiettivo di contribuire a costruire una società veramente libera, dove ci sia più giustizia sociale e di pace, dove tutti si possano sentire a pieno cittadini del mondo.
W il 25 Aprile
W la festa della Liberazione
W l'Unità d'Italia, W l'Europa unita, W tutti i cittadini del mondo.
Francesco Lena
Via Provinciale,37
24060 Cenate Sopra (BG) tel. 035/956434
Hotel Sheraton (PD) -12 aprile 2013 - Forum Veneto delle associazioni familiari
Postato da admin [11/04/2013 19:39]
La redazione del BLOG INSIEME ti invita a partecipare al FORUM VENETO DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI. Convegno organizzato da MCL, ACLI e FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI che si terrà a Padova il prossimo VENERDI' 12 APRILE 2013 presso l'Hotel Sheraton (uscita PD est) dalle 17.00 alle 19.00.
Il mancato riconoscimento della LIS porta i sordi a dover affrontare diversi problemi, come non avere la possibilità di poter spiegare al pronto soccorso i nostri problemi di salute o dover trascorrere anni a scuola senza un'assistente che conosca la LIS.
Siamo un gruppo di ragazzi, tutti sotto i trenta anni. Due cose ci uniscono: siamo sordi e ci siamo incontrati grazie ad una radio. Radio Kaos ItaLis è nata da un'idea che potrebbe sembrare paradossale: creare un progetto radiofonico per promuovere l'integrazione tra sordi e udenti. E ci siamo riusciti, dimostrando a noi stessi che le barriere all'integrazione possono essere superate.
Abbiamo lanciato la petizione #iosegno la settimana scorsa e poche ore dopo il Presidente Pietro Grasso ci ha voluto incontrare in Senato. Durante l'incontro, avvenuto venerdì scorso, Grasso ha dichiarato che si impegnerà a facilitare l'iter legislativo per il riconoscimento della LIS. Ha poi letto l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di LINGUA, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Non ci saremo mai aspettati che in così poco tempo avremmo potuto ottenere il sostegno del Presidente del Senato. Questo ci inorgoglisce e ci dà la forza di andare avanti per continuare nella nostra battaglia per il riconoscimento della LIS. Ma non possiamo ancora cantare vittoria.
Libro di Giuliano Ramazzina: MUOIA SANSONE MA NON I DOROTEI
Postato da admin [20/02/2013 00:08]
La redazione del BLOG INSIEME ha il piacere di segnalare l'ultimo libro del giornalista Giuliano Ramazzina. In una fase convulsa della politica nazionale le riflessioni intelligenti di Giuliano possono aiutarci a meditare e a ricercare qualche soluzione alla crisi della politica.
MUOIA SANSONE MA NON I DOROTEI
L'Italia degli irrotamabili
Marcianum Press, Venezia 2013
ISBN 978-88-6512-110-8
Tra passato e presente, l'analisi di un fare politica "circolare" nato come marchio di una corrente della Democrazia Cristiana e diventato, con la Prima e Seconda Repubblica, una deriva amorale cavalcata, in modo trasversale ai partiti, da affaristi e faccendieri.
E soprattutto sorretto da un trasformismo che ha permesso a tanti "eterni" di restare sempre in maggioranza abbandonando completamente valori e ideali.
'Ramazzina ci avverte che il doroteo è vivo e lotta in mezzo a noi'. (Alberto Cappato, tg5)
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Sabato 16 febbraio 2013 ore 15,30 Casale di Scodosia (PD)
Postato da admin [13/02/2013 23:53]
UNO STATO: QUALE FUTURO?
UN' ECONOMIA SENZA DIRITTO
UNA COSTITUZIONE VIOLATA
INCONTRO SABATO 16 FEBBRAIO 2013 ORE 15.30
CASALE DI SCODOSIA (PD) PRESSO SALA CIVICA
PIAZZA ALDO MORO
INTERVERRANNO
Dott. Prof. Antonio GALLONI ECONOMISTA
Dott. Raffaele CAVALIERE SCRITTORE
Dott. Gabriele SANNINO SCRITTORE ECONOMISTA
Prof.ssa Caterina Luisa DE CARO STORICA
Mauro BIOLCATI IMPRENDITORE
TEMI
A CHE PUNTO E' LA DEMOCRAZIA
FALSI OBIETTIVI VALIDI PER LA SALVEZZA
UNA SOLUZIONE PER IL DOMANI
VITA VIOLATA
LA TUA PARTECIPAZIONE PUO' RIDARE DIGNITA' AL TUO PAESE E ALLA SUA GENTE
RIAPPROPRIANDOCI DELLA NOSTRA SOVRANITA'
LA CITTADINANZA TUTTA E' INVITATA PER UN DIBATTITO LIBERO E DEMOCRATICO
SALUTI AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Per ridare speranza alla nostra nazione hanno aderito:
don luigi goldin
don floriano
dr.ssa rodelli rossella
associazione federcontribuenti
reimpresa italia
movimento piccoli imprenditori e suicidi di stato
movimento pmi e mondo del lavoro per un' italia che vince
il corriere delle regioni
prof.aventino frau docente di diritto internazionale
dott. Gianfranco segretario popoli sovranid'europ
Anniversario dell'appello ai "Liberi e Forti"
Postato da admin [17/01/2013 18:51]
Anniversario dell'appello ai "Liberi e Forti"
Il Segretario DC Gianni Fontana commemora Sturzo e auspica l'unione dei democristiani
"Domani, 18 Gennaio 2013, alle ore 11, il Segretario Politico della Democrazia Cristiana, Gianni Fontana, deporrà una corona di fiori sulla lapide che, presso l'Hotel Santa Chiara di Roma, ricorda l'Appello ai Liberi e Forti lanciato da don Luigi Sturzo il 18 Gennaio 1919. Con quell'Appello - ricorda Fontana - nasceva il Partito Popolare Italiano, la prima e concreta esperienza dei cattolici italiani nella vita politica, segnando così la più importante novità politica dopo l'Unità d'Italia. L'Appello di Sturzo e del suo ristretto manipolo di compagni popolari - ha aggiunto Fontana - ha una carica di attualità che ancora stupisce per quella visione sullo Stato e sulla società civile che restano una pietra angolare per l'azione di qualsiasi soggetto politico laico, cristianamente ispirato. Fontana ha concluso auspicando che questo anniversario possa costituire l'occasione per una riflessione tra tutti coloro che, impegnati in politica e nella società civile, richiamandosi al patrimonio popolare e democratico cristiano, possano e vogliano ricercare in ogni occasione quella collaborazione e quella convergenza in grado di rappresentare un autentico servizio nel confronti dell'intero Paese".
Il comunicato stampa del 18.01.2013
Fontana: "L'affascinante attualità del messaggio di Don Sturzo"
Una delegazione di membri della Democrazia Cristiana, guidati dal Segretario Politico Gianni Fontana, ha reso omaggio alla lapide che commemora l'Appello ai Liberi e Forti pronunciato da Don Luigi Sturzo il 18 gennaio 1919. "Quello di Don Sturzo - ha detto il Segretario Dc Fontana - è un messaggio vivo e profondamente attuale. I valori immutabili che hanno dato vita all'unione dei popolari cattolici possono, ancora oggi, essere la via maestra per indicare il cammino dei cristiano democratici in politica. Da più parti - prosegue Fontana - si fa richiamo all'assenza dell'etica nell'agone politico. Da più parti si richiama alla necessità di una forza laica di ispirazione cristiana. La Dc, fino ad oggi illegittimamente esule dalla contesa politica, attraverso la modernità delle parole di Don Sturzo, fa appello a quei "Liberi e Forti" pronti a riprendere la via" conclude Fontana.
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32° Edizione Bando di concorso Festival Internazionale del Film sull'Arte e di Biografie d'Artisti
Postato da admin [17/01/2013 09:28]
32ª EDIZIONE
BANDO DI CONCORSO
30 Agosto - 8 Settembre 2013
Festival Internazionale del Film sull'Arte e di Biografie d'Artisti
Il Festival è ideato ed organizzato da A.I.A.F. (Asolo International Art Festival), ente culturale non profit con personalità giuridica privata (D.G.R. del Veneto N° 59/41.03 del 18/04/03).
Il Concorso si articola in due sezioni:
· FILM SULL'ARTE per opere dedicate all'arte in tutte le sue forme e a lavori di ricostruzione storica e interpretazione critica dedicati all'arte;
· BIOGRAFIE D'ARTISTA per lavori di ricostruzione storica e interpretazione critica dedicati a personaggi del mondo dell'arte.
Per quanto riguarda il regolamento basta cliccare sull'allegato
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Franco Merlin ci ha lasciati. Con lui perdo uno degli amici che ho avuto tra i più cari nella vicenda politica padovana e nazionale.
Erede di una tradizione popolare e democratica cristiana legata alla figura indimenticabile del sen.Umberto Merlin, Franco ha incarnato i valori del cristianesimo sociale in politica con una fedeltà indistruttibile vissuta tanto nella sua attività professionale che nella sua multiforme partecipazione alle questioni della Res publica.
Lo ebbi collaboratore e amico instancabile nell'organizzazione della sinistra sociale della DC negli anni difficili della decadenza e sino alla scomparsa politica del partito.
L'ho ritrovato sempre al nostro fianco, con gli amici con i quali abbiamo dato vita ai circoli veneti di Insieme e di ALEF ( Associazione dei Liberi e Forti) e tra i più attivi tra quanti hanno deciso anche in terra padovana di riconfermare la propria adesione alla DC, dopo la sentenza della Suprema Corte che ne dichiarava la sua mai avvenuta chiusura giuridica.
Lo aspettavamo all'incontro degli amici triveneti della DC indetto per oggi a Grisignano di Zocco, quando, in mattinata mi è giunta la telefonata di suo figlio con cui mi annunciava che il Signore l'aveva chiamato a sé.
Era un uomo sincero, dal cuore nobile e dalla sensibilità sociale che si esprimeva nelle numerose iniziative assunte nelle associazioni di volontariato a favore dei più bisognosi per le quali condusse battaglie civili indefesse per il riconoscimento dei loro diritti.
Ci mancherà il suo sorriso e la sua disponibilità a tenere sempre alta la bandiera dei popolari e dei democratici cristiani . Quella bandiera che oggi passa nelle mani della sua amata consorte e ai suoi figli ai quali rivolgiamo un affettuoso saluto e la partecipazione commossa di tutti i DC veneti al loro dolore.
Ettore Bonalberti
Consigliere nazionale della DC
Venezia, 3 dicembre 2012
News dal XIX Congresso Nazionale DC - Roma 10 e 11 novembre 2012
Postato da admin [10/11/2012 15:47]
La redazione del BLOG INSIEME ti informa che se vuoi conoscere cosa accade al XIX Congresso Nazionale DC del 10 e 11 novembre 2012, basta cliccare sul sito:
Due saggi editoriali in occasione del Congresso nazionale della DC
Postato da admin [05/11/2012 08:55]
In occasione del XIX Congresso nazionale della DC che si terrà a Roma Sabato 10 e Domenica 11 Novembre saranno presentati due saggi editati per l'occasione:
1) Valori fondanti ed Etica per la società della globalizzazione Antonino Giannone 2^ edizione. Mazzanti- VE (www.mazzantieditori.it)
Le crisi finanziarie internazionali negli anni duemila hanno rivelato comportamenti di egoismo e cupidigia individuale e collettiva, mentre oltre un miliardo di persone vivono con poco più di un dollaro al giorno e sono aumentate enormemente le diseguaglianze nel mondo, generando così tensioni e imponenti movimenti migratori. Per la Santa Sede serve la costituzione di un'Autorità pubblica mondiale al servizio del bene comune; serve con urgenza una riforma del sistema finanziario internazionale con un'Autorità pubblica a competenza mondiale. A nostro avviso, serve altresì un recupero dell'Etica in ogni professione e attività, riscoprendone i principi grazie ai grandi filosofi greci e latini fino ai pensatori moderni: è l'ora per noi adulti di reimparare e per i giovani di apprendere nella loro formazione i valori fondamentali e fondanti dell'uomo che hanno caratterizzato la sua storia sulla Terra. Solo così si riuscirà a ridurre, se non a eliminare del tutto, il degrado delle relazioni sociali ed economiche nella società globalizzata, dove prevale la spietata logica del più forte. Speriamo che la fine del 2011 sia ricordata come data storica del nostro Paese per la scelta delle riforme strutturali e per una ridefinizione dei criteri della propria felicità individuale e collettiva. Infatti, è convinzione generale che è un'illusione e un vuoto spirituale ricercare la felicità nella crescita spasmodica del benessere, dell'avere, dell'apparire. Vanno riaffermati i valori dell'essere della persona. Ma queste riflessioni rimarranno un richiamo inutile e vuoto, se verrà meno il rispetto dell'etica e la volontà di preservare la dignità dell'uomo a livello di persona, di comunità, di paese, di civiltà. In particolare, da coloro che si dichiarano Cristiani, è richiesto un supplemento di coraggio e d'impegno a essere operatori al servizio della Società per il miglioramento del bene comune, sostenendo l'evangelizzazione nel mondo, fiduciosi nella Speranza ultraterrena che è stata promessa a tutta l'umanità da Gesù Cristo. Antonino Giannone
2) Un saggio intervista a Ettore Bonalberti di Giuliano Ramazzina: " Liberi,Forti e Moderni"- L'attualità del messaggio della DC dai padri fondatori a Internet - La prefazione è stata redatta dal segretario politico nazionale della DC,Gianni Fontana.
Entrambi i saggi potranno essere acquistati in sede congressuale o direttamente on line all'editore: www.mepublisher.it
NB: I diritti commerciali sono stati ceduti dagli autori a favore della Democrazia Cristiana per iniziative culturali e di formazione
XIX Congresso nazionale della Democrazia Cristiana
Postato da admin [01/11/2012 17:35]
Si terrà a Roma, presso l'auditorium della tecnica, Via Tupini, 65 Sabato 10 e Domenica 11 Novembre p.v.
Dopo la sentenza della suprema corte di Cassazione (n. 25999 del 23 Dicembre 2010) che ha dichiarato in via definitiva che la DC non è mai stata sciolta giuridicamente, tutti i soci DC 1992 i quali hanno rinnovato l'adesione al partito secondo le condizioni, termini e modi stabiliti dalla direzione nazionale, si riuniranno per decidere il destino della Democrazia Cristiana.
I lavori inizieranno con la relazione del segretario politico nazionale, avv.Gianni Fontana.
Gli amici dei circoli veneti di " Insieme" e dell'associazione FE.DE.LI.F. ( Federazione dei Liberi e Forti) che da molti anni si sono battuti per ricostruire la presenza di un partito di cattolici e laici ispirati ai valori democratico cristiani, partecipano con entusiasmo a questo evento che contribuirà alla costruzione della sezione italiana del Partito Popolare Europeo.
L' augurio che facciamo è il seguente: che cessino le divisioni e la diaspora democristiana che hanno caratterizzato il lungo periodo della seconda repubblica (1993-2012) e si ritrovino insieme quanti, ispirati agli ideali dei " Liberi e Forti", intendono ripartire da dove eravamo rimasti per costruire una nuova realtà radicata nel tessuto vivo del Paese. Un nuovo soggetto politico, aperto alla più ampia partecipazione democratica soprattutto delle nuove generazioni alle quali i vecchi " DC non pentiti" intendono consegnare il testimone di una grande tradizione e di una straordinaria cultura politica.
Notizie sul congresso si possono avere visitando il sito ufficiale della Democrazia Cristiana: www.dc-democraziacristiana-it
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Ieri l'amico Bonalberti aveva inviato agli amici della DC la seguente nota:
Cari amici, in quest'Italia dalla politica disastrata e con i partiti alla frutta, credo sarebbe buona cosa per far tornare alla politica solo coloro che hanno autentica passione civile:
1) garantire agli eletti lo stesso stipendio che percepivano da lavoratori prime dell'elezione e sino ad un massimo annuo netto di 50.000 € + spese di vitto e alloggio per i residenti fuori regione Lazio e obbligati a risiedere nella capitale per i giorni di attività parlamentare;
2) chi guadagnava di più se entra in politica dovrà fare un sacrificio; chi guadagnava di meno o era disoccupato guadagnerà quello che percepiva prima o se era disoccupato lo stipendio più basso tra gli eletti;
3) non più di due legislature ( 10 anni alla politica sono anche troppi e dopo, come per il sottoscritto, si può ben continuare nell'opera di formazione e promozione politica senza incarichi istituzionali);
4) introdurre il sistema americano della ricusazione dell'eletto che si rivelasse indegno per i propri comportamenti da parte degli elettori in corso d'opera;
5) la pensione a 65 anni come tutti e calcolata sulla base dei contributi versati.
Basta con persone inette che scelgono la politica come strumento di promozione sociale e di arricchimento personale precluso per altre strade....
Vostre eventuali osservazioni e contributi sarebbero quanto mai apprezzati.
Un caro saluto
Ettore Bonalberti- Direzione nazionale DC
A questa nota sono pervenute numerose risposte che volentieri pubblichiamo ( con altre mail ti invio le repliche ricevute che potresti inserire come commenti alla nota suddetta).
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A proposito dell'annuncio di ieri di Angelino Alfano
Postato da admin [09/10/2012 11:43]
All'annuncio fatto ieri, chiaro e determinato di Angelino Alfano sulla volontà espressa dal Cavaliere di fare un passo indietro se ciò potesse facilitare la costruzione dell'unità del centro-destra, invito o provocazione rivolta all'amico Casini, Enrico Letta del PD ha ricordato l'episodio del primo capitolo dei " Promessi Sposi":
" Signor curato, - disse un di que' due, piantandogli gli occhi in faccia. - Cosa comanda? - rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, che gli restò spalancato nelle mani, come sur un leggìo. - Lei ha intenzione, - proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia, - lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella! - Cioè... - rispose, con voce tremolante, don Abbondio: - cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi... e poi, vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere; e noi... noi siamo i servitori del comune. - Or bene, - gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai."
Infelice riferimento quello dell'improvvido Letta perché alla fine del romanzo quei due….si sposarono.
La redazione di Insieme
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Ridere per non piangere: aspetti tragicomici della nostra povera Italia
Postato da admin [05/10/2012 21:05]
La redazione del BLOG INSIEME ti invita a cliccare sull'allegato (serie di vignette) qui sotto. Tra un riso e l'altro ecco l'amara realtà del nostro Paese.
Roma, 3 ottobre 2012 - conferenza stampa del Segretario DC Gianni Fontana
Postato da admin [23/09/2012 20:03]
Il 3 ottobre, Conferenza Stampa del Segretario DC Gianni Fontana in Sala stampa della Camera dei Deputati a Roma
3 OTTOBRE - ORE 11,30 - ROMA, SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI -
Il giorno tre del mese di ottobre p.v. presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati sita in Roma in Via della Missione n.4, il Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana, Gianni Fontana, terrà una conferenza stampa per illustrare il nuovo cammino della Democrazia Cristiana. Il Segretario nazionale si soffermerà sul tema : "La Democrazia Cristiana riprende il suo cammino". La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta da Web TV Camera.
Comunicato stampa incontro dei DC del Nord-Est del 09.09.2012
Postato da admin [10/09/2012 09:28]
E' nel ricordo di Alcide de Gasperi, l'indimenticato leader democristiano , padre della ricostruzione postbellica dell'Italia e della nascita della Comunità Europea, che domenica 9 settembre, presso l'Hotel congressi " La Bulesca" di Selvazzano Dentro (Padova) si è svolto il primo incontro ufficiale nel Nord Est della Democrazia cristiana, dopo la sentenza della Cassazione che ha dichiarato non essere mai stato sciolto giuridicamente il partito.
Dopo la messa celebrata da don Tommaso Stenico, un ricordo affettuoso e di forte orientamento ideale di Alcide De Gasperi è stato fatto dallo stesso don Stenico, sacerdote trentino, mentre il segretario nazionale Gianni Fontana ha svolto il tema : 'Con la Democrazia cristiana per la rinascita dell'Italia'.
Fontana ha delineato la forma partito che riporta la Dc in primo piano nello scenario politico nazionale. " La Dc , ha affermato Fontana , si fonda su un quadro di valori e non di ideologie, dopo la politica del fare c'è la politica dell'agire sorretta da un pensiero. Inoltre la Dc è un partito organizzato con criteri di democrazia e partecipativi oltre che programmatico come lo intendeva Sturzo. Infine la Dc si propone come un partito che forma e seleziona la classe dirigente. Fontana ha anche definito il posizionamento della Dc il cui obiettivo non è fare alleanze nel centrodestra o nel centrosinistra, ma realizzare la sezione italiana del Partito popolare europeo. "Noi, ha concluso Fontana,vogliamo riportare la politica vicina alla vita". Un lungo e prolungato applauso è stata la risposta di un pubblico numeroso e attento, tra il quale, sono state notate molte significative presenze: gli ex presidenti della Regione Veneto, Cremonese e Bottin, e molti dirigenti del partito delle diverse realtà del Nord-Est.
E' seguito un ampio dibattito nel quale sono intervenuti: gli Onn. Antonio Zanforlin, Luigi D'Agrò e Danilo Bertoli, Il consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin, i proff. Giannone e Visentin, Luciano Lincetto, Carlo Cervini, Tonino Cesari Bariani, Franco Merlin.
Ha concluso i lavori Ettore Bonalberti, della direzione nazionale della DC ricordando che il 22 settembre scade il termine per il rinnovo delle adesioni al partito dei soci DC del 1992, unici eredi legittimi del partito, al fine di poter esercitare il diritto all'elettorato attivo e passivo al prossimo XIX Congresso nazionale della DC che si terrà a Roma il 12-13 e 14 ottobre 2012.
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Ecco il sondaggio che potrebbe aver avuto un qualche ruolo sulla possibile ridiscesa in campo di Berlusconi come candidato premier. Il sondaggio e' di Euromedia Research ed e' stato diffuso in una puntata di Porta a Porta. La redazione del BLOG INSIEME ha raccolto il sondaggio dal sito www.sondaitalia.com .
La redazione del BLOG INSIEME ha voluto pubblicare questo sondaggio ed altri nei prossimi giorni per dimostrare che il scenario politico italiano per le elezioni del 2013 è molto confuso ed incerto e gli elettori si pongono alcune domande come:
1) discende in campo Berlusconi?
2) Renzi alle primarie vince su Bersani ?
3) il Movimento 5 stelle, dopo le ultimissime scosse interene, rimane in campo con una % significativa ?
4) Il Partito di Casini cambia nome e ingaggia la Marcegalia. Riuscirà ad avevere un significativo consenso ?
5) la Lega Nord di Maroni avrà un consenso come quella di Bossi ?
6) Italia Futura, movimento di Montezemolo, partecipa alla competizione elettorale del 2013 ?
7) il FLI di Fini esiste ancora ? E alle elezioni politiche che fine farà ?
Se vuoi rispondere a queste domande invia un mail a info@insiemeweb.neto scrivi un commento
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La redazione del BLOG INSIEME ti invita a leggere l'articolo di Gianfranco Ravasi, pubblicato su IL SOLE24 ore di oggi, sul ritratto del Cardinale Martini deceduto ieri a Gallarate. Alla fine dell'articolo puoi anche leggere il commento del Prof. Cacciari e del direttore del Foglio Ferrara
Nell'impresa molto ardua di comporre un ritratto non solo storico-ecclesiale del cardinale Carlo Maria Martini potrebbe essere di aiuto una sorta di parabola indiana a lui cara perché ebbe occasione di evocarla più di una volta.
Essa è sostanzialmente una metafora della stessa esistenza umana, scandita in quattro stagioni fondamentali.
C'è innanzitutto il tempo dell'imparare e dell'ascolto, quando si è discepoli e ci si avvia, guidati per mano, lungo i percorsi del conoscere, dell'apprendere, dello studiare. Fu questa la tappa primaria di Martini, quando egli dovette seguire il lungo itinerario della formazione nella Compagnia di Gesù, un arco cronologico non breve che si assommava agli studi liceali precedenti e che sfociava nell'orizzonte della spiritualità ignaziana, per poi inerpicarsi lungo i sentieri accademici. Essi gli avrebbero offerto tutta l'attrezzatura scientifica per coltivare quella disciplina che sarebbe stata una caratteristica tipica della sua personalità, cioè l'esegesi biblica.
È stato proprio da questa tappa che è derivata spontaneamente la seconda, quella che l'apologo indiano definisce come il tempo dell'insegnamento, del comunicare ad altri ciò che si è acquisito, rielaborandolo, approfondendolo e rendendolo più personale e originale. Martini, come è noto, fu a lungo docente a Roma di critica testuale biblica. Di questa materia Martini divenne uno dei maggiori esperti a livello internazionale tanto da essere cooptato in un ristretto grembo di studiosi di altre nazionalità e anche di diverse confessioni cristiane per approntare il Greek New Testament, una rigorosa edizione critica del testo greco neotestamentario, recensendo e selezionando l'immenso patrimonio di papiri, codici e testi vari che ci hanno trasmesso le sacre scritture cristiane. Fu proprio esercitando questa disciplina che fiorì in lui non solo l'amore per la Parola divina ma per le parole umane concrete in cui essa si esprime, termini da vagliare filologicamente ma anche da riscoprire nella loro ricca potenzialità semantica.
Ed è proprio da questa stagione, della quale anche chi scrive queste righe fu testimone come alunno, che nacque quasi all'improvviso un'ulteriore attuazione della sua funzione di maestro. Dal fine dicembre 1979 per oltre «tre settimane di anni», come egli amava dire, fino al 2002, fu infatti pastore, padre e maestro di una delle Chiese più vaste e importanti del mondo, quella di Milano. Fu questo il centro della sua esistenza, un ministero di vescovo che -alla maniera di S. Ambrogio- si allargava a tutta la città, alla sua frenetica quotidianità, alla sua vivace cultura e operosità, ma anche ai suoi problemi e ai suoi drammi, scanditi da anni spesso tormentati ove, nella caduta delle voci delle altre istituzioni e agenzie pubbliche, si levava alta ma pacata, severa ma serena, forte ma delicata, incisiva ma discreta la voce di questo vero maestro e guida. Una voce che risuonava anche oltre i confini della diocesi, in tante altre nazioni ove la sua presenza era attesa e apprezzata.
Di questa fase, la più nota e studiata, rimangono mille testimonianze: emblematico è, ad esempio, il "Meridiano" che Mondadori dedicò lo scorso anno agli scritti del Cardinale ove, pur nella selezione testuale, si apriva una vera e propria mappa dell'azione pastorale, magisteriale e culturale di Martini. Ma soprattutto rimangono le molteplici iniziative attuate, a partire da quella "Cattedra dei non credenti" che creò un vero e proprio modello di confronto con il mondo "laico". Credenti e non credenti, pur piantati su territori differenti, erano invitati a non rinserrarsi in un isolazionismo sacrale o secolare, ignorandosi o peggio adottando l'attitudine del rigetto fondamentalista reciproco. Sbocciava, così, a Milano, il fiore del dialogo attorno a temi capitali dell'essere e dell'esistere nei quali tutti sono coinvolti e talora persino travolti. Basterebbe scorrere i titoli di quelle "Cattedre" per scoprire un vero e proprio arcobaleno di iridescenze tematiche che ancora oggi costituiscono il programma sul quale si deve confrontare sia la Chiesa sia la società.
Ma ormai era alle porte la terza stagione: allo scadere dei 75 anni il Cardinale Martini decise che per lui -come per quel testo sapienziale indiano - iniziava una nuova esperienza, quella suggestivamente detta del "bosco", cioè il ritiro nel silenzio. Un silenzio non "nero", pura e semplice cancellazione di parole e di atti, ma "bianco", in cui le esperienze e le realtà vissute ricevevano una nuova luce, alimentata dalla riflessione, dalla contemplazione, dalla preghiera. Fu, questo, il breve ma intenso periodo di soggiorno nella terza città amata, dopo Roma e Milano, cioè Gerusalemme. Là Martini ritrovava le radici stesse della fede limpida e profonda; là sentiva ancora echeggiare le voci dei profeti, ma soprattutto condivideva il pulsare della presenza di Cristo. Nella fascia trasversale del suo stemma episcopale sono incastonati tre cuori: potremmo idealmente immaginare che essi siano i simboli delle tre città che, nel desiderio del Cardinale, avrebbero suggellato l'arco intero della sua esistenza fino a quella tomba sulle pendici del monte degli Ulivi, davanti alla valle di Giosafat, ove egli avrebbe voluto attendere la parousía, la venuta piena e definitiva del Cristo a concludere la storia.
Invece lo attendeva la quarta stagione di quella parabola, ossia il tempo "del mendicante", segnato idealmente dalle parole che Gesù rivolge a Pietro, il primo degli apostoli: «Quando eri giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, tenderai le tue mani e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi» (Giovanni 21, 18). Sono stati gli ultimi anni in cui la malattia lo aveva reso "mendicante", cioè bisognoso degli altri, soprattutto di coloro che erano stati l'ideale grembo delle sue origini, cioè i Gesuiti. È così che lo scelse come spazio estremo di attesa del momento dell'incontro pieno e diretto con Dio, "faccia a faccia", come scriveva l'apostolo Paolo, la comunità religiosa di Gallarate. Il suo non fu un crepuscolo appannato e inerte; la sua voce, ormai flebile, risuonava ancora, la sua parola continuava ad essere per molti, cristiani e non, un punto di riferimento, le sue parole scritte attraverso i tasti lievi di un computer o attraverso le mani di chi gli era accanto continuavano a consolare ma anche a provocare, a dare fiducia ma anche a inquietare le coscienze torpide. Egli rimaneva ancora una presenza insostituibile, il cui vuoto sarà avvertito a lungo.
C'era un testo della tradizione ebraica particolarmente caro al Cardinale Martini, al punto di averne fatto il titolo di una delle "Cattedre dei non credenti". È un passo del libro biblico dell'Esodo che suona così: «Chi è come te fra gli Dei?» (15,11). Si tratta di una solenne, potente professione di fede nell'Onnipotente Salvatore. Ebbene, curiosamente il midrash, cioè la resa esplicativa della tradizione giudaica, offre una sorprendente e fin sconcertante variante. Mi kamoka ba-'elim, «chi è come te fra gli Dei?», si trasforma in un mi kamoka ba-'illemim, «chi è come te fra i muti?». Dio conosce anche i silenzi abissali, e Giobbe ne è un testimone attonito e urlante. Martini ha saputo presentare sia il Dio glorioso del Sinai e della Pasqua, ma anche soprattutto con la sua vicenda finale, anche il Dio muto del Calvario che non risponde neppure al Figlio. Ha indicato a uomini e donne di buona volontà il Dio della parola luminosa, e il Dio silenzioso che molti credono sia assente o inesistente, mentre è solo un mistero altissimo da scoprire.