Commento finale a SAINT VICENT
Postato da admin [10/10/2020 08:05]


 


Commento finale a St Vincent 2020

Se l’obiettivo era quello indicato dall’amico Rotondi di " un percorso che inizia e non si propone di dar vita a un partito, piuttosto a un’area trasversale capace di contendere coi sovranisti e la sinistra alle prossime elezioni politiche “, l’incontro di St Vincent 2020 ha raggiunto il suo scopo. Come nella migliore tradizione degli incontri di Forze Nuove, la corrente della sinistra sociale della DC guidata da Carlo Donat Cattin, St Vincent anche in questa edizione organizzata dalla Fondazione Fiorentino Sullo-Democrazia Cristiana, resa più complicata dalla pandemia in atto ( ottima l’organizzazione per la sicurezza nello svolgimento dei lavori) ha offerto l’opportunità di intervenire a tutti i partiti presenti in Parlamento per discutere il tema: “Laudato SI, la Politica cristiana dal bianco al verde”. Che il tema dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, delle decisioni assunte dall’Unione europea con il recovery fund per sostenere progetti di green economy siano tra quelli prioritari dell’agenda politica è ben noto; meno prevedibile che gli orientamenti pastorali dell’enciclica pontificia potessero diventare il riferimento per la nuova stagione politica del Paese. E’ servita l’intelligenza e l’intuizione politica di Gianfranco Rotondi, anche lui un “ DC non pentito”, per raccogliere attorno a questo messaggio gli esponenti dei diversi partiti e l’interesse del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di Silvio Berlusconi, programmati come partecipanti al convegno, alla fine, presenti con l’invio di due documenti di generica, seppur affettuosa, adesione ai propositi della Fondazione e il riconoscimento del ruolo svolto da Rotondi e dal cattolicesimo politico nella vicenda nazionale. Chi si attendeva indicazioni operative concrete per l’avvio del progetto di un nuovo centro ampio e plurale sulla base della convergenza tra la cultura cattolico democratica e quella ambientalista diffusa tra diverse realtà partitiche, non può che costatare le difficoltà per realizzare tale progetto. Una difficoltà emersa già dalle diverse valutazioni espresse nel merito tra i due esponenti più autorevoli dei Verdi: l’On Bonelli, intervenuto nella giornata di apertura, e l’On Pecoraro Scanio presente negli ultimi due giorni a St Vincent. Da “osservatore partecipante” l'impressione finale che ho colto a St Vincent è la verifica della scomposizione oggettiva in atto in tutti i gruppi e partiti, mentre sul progetto di ricomposizione mi è parso cogliere contraddizioni, timidezze e comprensibili difese d'ufficio delle vecchie appartenenze. Né dalla Gelmini, né da Brunetta, tanto per citare alcuni fra gli esponenti più in vista di Forza Italia, sicuramente in linea con il messaggio riduttivo del Cavaliere, sono venute disponibilità al cambiamento, al di là di quella ovvia al dialogo, e solo il sen Schifani, anche in base alle recenti delusioni elettorali siciliane, ha rivolto alcune critiche all’attuale posizione di Forza Italia all’interno del centro-destra. Incomprensibile, poi, la netta indicazione della sen. Prestigiacomo per la legge elettorale maggioritaria e per il bipolarismo. Una scelta che condannerebbe Forza Italia al ruolo, già in atto da tempo, di retroguardia sino all'irrilevanza all’interno del centro destra a trazione del duo Salvini-Meloni. Una scelta, infine, nettamente alternativa ai propositi del progetto del convegno. Insomma, se Rotondi attendeva il semaforo verde dagli amici del suo partito, al massimo ha visto accendersi una luce gialla, in attesa di fatti nuovi e diversi. A me pare che ciò che realisticamente potrebbe sortire dal confronto apertosi è la formazione di un inter gruppo parlamentare, di cui ha dato l’annuncio l’On Cesa nel suo intervento, impegnato a portare avanti proposte e progetti coerenti con la green economy e con le indicazioni più generali da tutti condivise espresse dalla Laudato SI. Tutto ciò è molto interessante per una migliore sintonia dei partiti dell’opposizione in sede parlamentare, ma ben poca o nulla cosa quanto all’avvio di un progetto di ricomposizione al centro come ci si augurava potesse sortire dal convegno autunnale di St Vincent. L’altra attesa, specie da parte di noi “ DC non pentiti”, era quella di verificare se da St Vincent potesse uscire qualche fatto nuovo per la ricomposizione dell’area politico culturale cattolico democratica e cristiano sociale, senza la quale la traduzione politica nella “città dell’uomo” degli orientamenti pastorali delle due ultime encicliche pontificie, “dal bianco al verde” rischia d’ implodere in una reazione, priva di un catalizzatore, senza prospettive. Insieme al lavoro quanto mai opportuno e utile sul piano parlamentare, infatti, occorre procedere senza ulteriori indugi a federare nell'unità possibile quanto si sta da varie parti faticosamente tentando di ricomporre all'interno della nostra area L’assenza di Buttiglione dalla tavola rotonda finale, mi auguro non sia stata dovuta all’ennesimo voltafaccia del Cavaliere, analogo a quelli che il politico filosofo ha ricordato nell’intervista di Tommaso Labate sul Corsera ( “ Berlusconi mi tradì più di una volta”), nella convinzione che anche stavolta, Berlusconi confermasse, come anche a me è parso dalla lettura del suo messaggio a Rotondi e al convegno, il suo costante atteggiamento di perpetuazione di un regno, il suo partito, in realtà, oramai giunto alla consunzione. Se si eccettua la partecipazione dell’amico On Mario Tassone, che è intervenuto a nome della Federazione Popolare dei DC, e quella del sottoscritto, con la presentazione del libro sulla lunga stagione della diaspora democristiana (1993-2020)-DEMODISSEA, questo tema è risultato del tutto assente, anche per la mancata tavola rotonda che avevo auspicato potesse essere organizzata tra i diversi esponenti dei tentativi in atto di tale ricomposizione. Quelli degli amici raccolti attorno al manifesto Zamagni, che hanno il 4 ottobre dato vita al partito INSIEME, quelli della Federazione Popolare dei DC che il 20 Ottobre prossimo si organizzeranno in partito e gli amici del Popolo della Famiglia. Unica nota molto positiva, la presenza di Don Gianni Fusco, “assistente spirituale” degli amici di “ Insieme”, intervenuto in una delle tavole rotonde e diacono celebrante alla Messa di Domenica 11 ottobre, nella Chiesa arcipretale di St Vincent. E’ questo, mi auguro, il segnale di un’attenzione nuova da parte della CEI e della gerarchia cattolica assolutamente nuovo e importante. La mancata opportunità di un confronto tutto interno alla nostra area, tuttavia, è solo rinviata, dato che, come ho già scritto nelle note sui primi due giorni di St Vincent, se si vuol far decollare la politica cristiana, come Rotondi si propone, “la politica cristiana dal bianco al verde”, non basta, anche se utile e opportuno, l’avvio di un inter gruppo parlamentare, ma parallelamente si deve prima dire basta al suicidio della diaspora post DC; porre fine alle residue assurde divisioni e procedere senza indugi all’avvio del soggetto politico nuovo ampio e plurale nel quale, però, sarà essenziale (sistema elettorale proporzionale permettendo) la presenza di una forte e compatta realtà cattolico democratica e cristiano sociale.

Ettore Bonalberti Venezia, 12 Ottobre 2020  

 

 

 


 


 
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