Luglio caldo per l'area popolare
Postato da admin [12/07/2019 07:17]


 

E’ intensa l’attività dell’area popolare ed ex Democratico cristiana in questo mese di Luglio. Terminato positivamente a Nusco l’incontro dei “Popolari” invitati da Ciriaco e Giuseppe De Mita, si è svolto il 3 Luglio scorso,  presso l’Istituto Sturzo a Roma, il convegno degli amici di “ Politica Insieme”.

 

La kermesse estiva continuerà con i tre appuntamenti programmati Venerdì 11 Luglio sempre a Roma: la direzione nazionale della DC, il convegno degli amici di “ Civiltà dell’amore” e il seminario degli amici del “ Libero coordinamento intermedio Polis pro Persona” sul tema:” Diritto” o “condanna” a morire per vite “inutili”? All’indomani, Venerdì 12 Luglio, annunciata l’avvio della fondazione DC di Gianfranco Rotondi e Rocco Buttiglione.

 

Sono queste le iniziative sin qui annunciate, espressione di un vasto movimento che dalla scomposizione punta alla ricomposizione dell’area  cattolico-popolare, così come avevo scritto nell’editoriale “ scomporre per ricomporre” ( www.alefpopolaritaliani.it), l’11 Giugno scorso.

 

Se a Nusco, con Ciriaco De Mita è apparsa netta la volontà di partire dal basso, dalle comunità locali e dal ruolo che gli amministratori di area popolare possono e debbono svolgere, col proposito di “pensare globalmente e agire localmente”, secondo la migliore tradizione sturziana e degasperiana, nell’incontro di Mercoledì 3 Luglio all’Istituto Sturzo, dopo la relazione introduttiva del prof Stefano Zamagni e le considerazioni conclusive  di Leonardo Becchetti, sono stati analizzate le ragioni di un ripensamento profondo di carattere “antropologico” delle categorie interpretative della nuova politica che i cattolici intendono costruire.

 

Un incontro, quello di “ Politica Insieme”, che si è concluso con la volontà di  costruire un “manifesto”, un “appello”  come quello redatto da Sturzo cento anni fa, rivolto non solo ai credenti “, ma a tutti gli uomini di buona volontà che, nei valori del cristianesimo, ravvisano le ragioni di un arricchimento straordinario di tutto ciò che è più autenticamente umano.”. Una conclusione in linea con il tipo di partecipazione ampia e plurale di varie realtà associative e di movimenti di area cattolica e popolare, interessati a compiere finalmente un cammino “Insieme” : la magica parola che, personalmente con alcuni amici, adottammo molti anni or sono per la nostra associazione e con la quale ci confrontiamo puntualmente nel nostro sito www.insiemeweb.net .

 

L’11 Luglio sarà una giornata campale di confronto e riflessione politica. Innanzi tutto la riunione della direzione della DC; di coloro, cioè, che, dalla sentenza della Cassazione n.25999 del 23.12.2010 ( “ la DC non è mai stata giuridicamente sciolta”),  tentano con molte difficoltà di concorrere alla ricomposizione politico organizzativa dell’area popolare, nella quale intendono partecipare da democratici cristiani, avendo consapevolezza che tale ricomposizione potrà avvenire sulla base della condivisione della volontà di inverare nella città dell’uomo gli orientamenti della dottrina sociale della Chiesa nell’età della globalizzazione.

 

La DC è consapevole, infatti, che la politica è lo strumento con cui i cattolici italiani possono e debbono tradurre nelle istituzioni l’equilibrio storicamente possibile tra interessi e valori dei certi medi e delle classi popolari, sulla base di un programma politico che sappia affrontare le tre questioni fondamentali nell’età della globalizzazione:

  1. la questione antropologica, che attiene ai valori fondamentali della vita;

  2. la  questione ambientale, su cui si gioca il destino dell’umanità e del                                  pianeta Terra;

  3.  la questione del nostro stare insieme nell’Unione europea, collegato al                             tema della sovranità monetaria e della sovranità popolare da cui                                dipendono tutte le altre riforme per garantire lavoro, pace e sicurezza al                               nostro Paese.

 

Come si può notare non si tratta di proporre nostalgici e non riproponibili ritorni al passato, ma di guardare in avanti, oltre lo stadio meta o pre-politico che caratterizza molte delle trame della fitta rete che si sta intessendo per la ricomposizione dell’area.

 

La DC vuol fare i conti con il “qui e ora”, tenendo conto delle regole elettorali esistenti e dei tempi e delle scadenze urgenti che la politica italiana impone in questa delicatissima fase di prevalenza di una pericolosa deriva nazionalista e populista, contro cui la DC intende assumere una posizione di netta alternativa.

 

Senza velleità di assumere chissà quale funzione maieutica o di mosca cocchiera, specie dopo le fallimentari esperienze elettorali vissute dai timidi tentativi di esposizione degli amici “ Popolari per l’Italia” e del “ Popolo della Famiglia” nelle recenti elezioni europee,  ma con la consapevolezza di voler partecipare senza presunzioni, con una consolidata esperienza organizzativa e politica nelle vicende politiche italiane. Temi e programma che saranno affrontati nell’annunciato XX Congresso nazionale del partito che si terrà entro la fine dell’anno, a conclusione di una campagna per il tesseramento già avviata e in corso di svolgimento.

 

Tutto incentrato sulla questione antropologica, il seminario degli amici di “Polis Pro Persona”, segnalatoci dall’amico Domenico Menorello, sul tema dell’eutanasia. Gli amici di “Civiltà dell’amore”, Antonino Giannone e Giuseppe Rotunno, infine, invitando tutti gli  esponenti dei partiti e dei movimenti deìl’area cattolica e popolare italiana, intendono anch’essi concludere il loro convegno con un manifesto-appello per l’unità politica dei cattolici. Anche dall’incontro del 12 Luglio annunciato da Rotondi e Buttiglione ci auguriamo giungano fatti e propositi positivi unitari, capaci di superare tutte le divisioni e le opportunistiche utilità usucapite, non sempre legittimamente, sulle spoglie della storica Democrazia Cristiana.

 

E’ tempo di dimenticare il passato doloroso della diaspora e di porci tutti in atteggiamento di ascolto e di sereno confronto, con noi più anziani, ormai impegnati nel tragitto dell’ultimo miglio della vita, generosamente disponibili a offrire preziosi consigli alle nuove generazioni, almeno a quelle che intendono salvaguardare e attuare, con i principi della carta costituzionale, le indicazioni della dottrina sociale cristiana, unica vera e autentica alternativa alle degenerazioni del dominio dei poteri finanziari nell’età della globalizzazione.

 

Ettore Bonalberti

Presidente ALEF (www.alefpopolaritaliani.it )

Direzione nazionale DC

Venezia, 5 Luglio 2019

 

 

 


 
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