Per un soggetto politico NUOVO, PLURALE e DEMOCRATICO
Postato da admin [27/11/2017 19:32]

Era  presente una piccola minoranza ieri al Russott Hotel di Mestre, quella di coloro che avevano raccolto l’invito a discutere con il sen Ivo Tarolli del libro: “ Il Tempo del coraggio”-L’Italia fra rassegnazione e riscatto . La ripartenza dei cristiano popolari.

 

Peccato perché i temi trattati da Tarolli sono stati quanto mai importanti, collegati a un’analisi puntuale e rigorosa della società italiana che non è ancora comunità, né più società, per dirla con Ferdinand Tönnies, ma vive una condizione di perniciosa anomia di cui l’astensionismo elettorale ne è l’indizio più eloquente.

 

L’Albero della Vita è la metafora efficace elaborata dal prof Pilati dell’Università di Trento, presente all’incontro, cui Tarolli ha fatto riferimento. La metafora che, dal seminario di Rovereto (luglio 2015) sino alla costituzione dell’associazione “Costruire Insieme”, ha accompagnato tutto il lungo percorso  compiuto insieme e del quale, il “ Tempo del coraggio”, è la sintesi più completa di testimonianze autorevoli e di contributi specifici sui temi di diretto interesse della società italiana.

 

Tarolli, facendo riferimento a recenti studi della Banca d’Italia, ha rilevato come nessuno dei principali indicatori economici, finanziari, sociali, culturali e morali, sono minimamente confrontabili tra quelli positivi dei quarant’anni di guida DC del Paese, e gli ultimi venticinque anni della lunga transizione dalla prima a questa seconda repubblica. Anni nei quali la diaspora intervenuta nel mondo cattolico, dopo la fine politica della DC, ha reso la presenza di ispirazione cristiano sociale e popolare del tutto irrilevante sulla scena politica.

 

Di qui la scelta operata da “Costruire Insieme” di inviare, come è stato fatto, una lettera del presidente Tarolli a tutti i vescovi italiani, di  presentazione del nostro libro “ Il Tempo del coraggio”, con il quale indichiamo alcune linee di impegno: “ dall’”appello” di Rovereto a Papa Francesco: “ mettetevi in politica, per favore, nella grande politica, nella politica con la “P” maiuscola”.

 

Riteniamo, infatti, secondo quanto indicato dal Papa e dal card Bassetti, Presidente della CEI, che sia giunto il momento per un nuovo impegno politico dei cattolici, dopo il ventennio della diaspora e la riduzione della cultura di ispirazione cristiano sociale alla condizione attuale di irrilevanza. Come suggerito nel libro da S.E. il card Giovanni Battista Re e dagli Ecc.mi Vescovi,  Mons Toso e Mons Simoni, serve la presenza nella politica di esponenti ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa, testimoni fedeli in un tempo dominato dal nichilismo e dal laicismo che stanno alla base della condizione di anomia in cui versa la società italiana e internazionale.

 

Confrontarci con la gerarchia della Chiesa in questa delicata fase della vicenda politica italiana e acquisirne le eventuali indicazioni e proposte, ci sembra quanto mai utile e opportuno, in vista dell’assunzione delle nostre autonome responsabilità di laici cristianamente ispirati nella “città dell’uomo”.

 

Da parte mia, mi sono assunto l’impegno di incontrare i vescovi delle nostre diocesi del Veneto e del Friuli V.Giulia e sono giunte già le prima quattro conferme di incontri  programmati nel mese di Dicembre a Padova, Vittorio Veneto, Vicenza e Trieste.

 

Non cerchiamo endorsement particolari, ma la verifica delle nostre intuizioni e proposte e  la ricerca di eventuali sollecitazioni da assumere nelle scelte che nella nostra autonomia compiremo da qui a pochi mesi.

 

Su queste  il pensiero di Tarolli e di “Costruire insieme”, anche dopo l’importante incontro tenutosi a Roma giovedì 23 novembre, è molto preciso: si tratta di concorrere alla costruzione di un soggetto politico che avrà le seguenti caratteristiche: NUOVO, PLURALE e DEMOCRATICO.

 

NUOVO, perché dovrà essere in grado di recepire modalità di partecipazione e di espressione della volontà popolare corrispondente alle nuove e diverse sensibilità presenti nella realtà italiana.

 

PLURALE, perché accanto al nucleo fondante rappresentato dall’unità delle diverse componenti che si rifanno all’esperienza politica democratica cristiana e della più vasta realtà cattolica e popolare, dovrà mettere insieme le culture storiche liberali e riformiste, che si riconoscono nei principi e nei valori fondanti dell’umanesimo cristiano.

 

DEMOCRATICO, perché i modelli leaderistici e prevalentemente  mediatici che si sono imposti negli ultimi venticinque anni in Italia, si sono rivelati inadeguati a rappresentare una più complessa realtà oggi renitente al voto ben oltre il 50% del corpo elettorale.

 

Di qui l’idea di un vasto rassemblement popolare che, all’interno del centro-destra, con una propria lista autonoma, possa mettere insieme la nostra migliore tradizione politica con quella degli amici di Stefani Parisi e di altri movimenti, associazioni e gruppi interessati al progetto.

 

La scelta di un blocco, come quello del centro-destra, è una linea tattica obbligata, considerati i paletti imposti dalla legge elettorale, il “rosatellum” votato dai “nominati illegittimi” del parlamento, con l’obiettivo prevalente della loro autoconservazione.

 

Molti sono gli ottimisti in giro che auspicano l’avvio di un quarto polo distinto e distante dai tre blocchi. Per la verità essi sono assai poco “vincoli” e molto “sparpagliati”, parafrasando un antico adagio di Peppino De Filippo; lucidi sognatori a rischio di perseguire dei wishful thinking, delle pie illusioni, quando invece, è stato ribadito con forza ieri sera, il nostro primo obiettivo è quello di garantire un’adeguata rappresentanza parlamentare a un’attiva minoranza organizzata di cattolici cristianamente ispirati, in grado di inverare nella “città dell’uomo” gli orientamenti pastorali  delle encicliche sociali della Chiesa cattolica, offrendo una nuova speranza a famiglie, comunità intermedie e imprese , ossia ai pilastri fondamentali della società italiana.

 

Questo è quanto è stato anche approvato all’unanimità (1 solo voto contrario) il 18 novembre scorso dall’assemblea dei soci DC tenutasi a Roma, la cui convocazione rimane aperta per il prossimo 2 dicembre e  nella quale tireremo le somme di questo percorso che, vissuto fianco a fianco a “ Costruire Insieme” , troverà una naturale confluenza alle prossime elezioni politiche.

 

Ettore Bonalberti

Venezia, 25 Novembre 2017

 

 

 


 
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