Monte Paschi Siena
Postato da admin [14/11/2017 21:22]

La direzione del BLOG insieme pubblica la nota qui sotto riportata ricevuta da muticentro <multicentrorisarcimenti@gmail.com


MPS  nel 2007 compra Antoveneta. Sarebbe stata pagata circa 17 miliardi di euro. Come in tutte le imprese, in cui il titolare è una persona dotata del senno del buon padre di famiglia,  prima di comprare un’ altra azienda sborsando anche solo un euro, avrebbe dovuto esserne controllato il bilancio. In ambito bancario significa verificare nella voce “Crediti verso la Clientela” quanti di essi fossero inesigibili.

 Banco Antoveneta aveva in pancia  miliardi di euro  di crediti inesigibili, diversamente MPS che prima del 2007 aveva crediti inesigibili sotto  l'8% dei prestiti, quindi sotto il limite di salvaguardia , non si sarebbe trovata dopo l'acquisto di Antoveneta,   con crediti inesigibili pari a circa al 20% del totale dei crediti, quindi a rischio default , per questo motivo l' azione di MPS è passata  da 87,00 euro per azione prima dell'acquisto di Antoveneta ad oggi che vale  ZERO VIRGOLA QUINDICI CENTESIMI di euro (0,15 euro). 

 

Ma perchè Antoveneta che era una buona banca tutto d'un tratto si trova con una montagna di crediti inesigibili nella pancia superiori al 16% dei crediti totali? 

Perchè Antoveneta era stata acquistata qualche tempo prima da Santander ed i crediti inesigibili del sistema bancario spagnolo e portoghese sono stati trasferiti, in tutta evidenza,  in Antoveneta che poi è stata fatta acquistare da MPS . 

I crediti inesigibili di Santander erano divenuti tali e superiori al 8% dei prestiti totali  in quanto con  tutta probabilità i fondi speculatori che la controllano se li erano auto- prestati,  senza poi restituirli a Santander. 

Per pulire Santander che è una delle due banche , insieme a Banco di Bilbao,  che detengono la maggioranza di Banca di Spagna, i fondi speculatori  controllanti le due banche e quindi controllanti anche la  BC di Spagna , avrebbero ben pensato di far comprare a  Santander una banca Antoveneta appunto, trasferirvi i suoi crediti inesigibili  e poi far  compare Antoveneta a MPS . 

MPS non è strategica per i fondi speculatori, è risultata infatti matematicamente fuori  dalla maggioranza azionaria di controllo  di Banca d'Italia, essendo tale maggioranza  in Banca d'Italia detenuta  con 265 voti su 529 (quindi col 50% +1 ) da Banca Intesa , Unicredit, Carisbo(Intesa), Carige (Intesa) e BNL insieme alle rappresentate al voto Ass. Generali ed INPS. 

MPS potrebbe pertanto anche fallire, il suo fallimento non cambierebbe l'assetto di controllo da parte dei fondi speculatori di Banca d'Italia. 

Osservando nei bilanci delle banche del caso,  prima e dopo un’ acquisizione come aumenta  o si riduce la percentuale dei  crediti inesigibili rispetto al totale dei crediti,  è possibile comprendere cosa sia  in realtà avvenuto in MPS. 


Ogni possibile reato sopra ascritto e descritto è sempre inteso come  ipotizzato rimettendo all'illustrissima S.V. la verifica della certezza dello stesso e la sua punizione

 

 


 
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