9 novembre 2017 - la DC riapre gli uffici in Piazza del Gesù a Roma
Postato da admin [09/11/2017 19:27]


Dopo 24 anni, la Democrazia Cristiana torna in politica.

Si riaprono gli uffici in Piazza del Gesù 46, sede storica del partito. Alla cerimonia inaugurale, che é avvenuta oggi giovedì 9 novembre alle ore 11,30, il Presidente della DC Gianni Fontana ha tenuto una conferenza stampa sul progetto politico del partito.

In un clima di grande commozione si sono inaugurati ieri gli uffici della DC nazionale nella sede storica di Piazza del Gesù,46.

Non sono più le “trenta stanze”  che De Gasperi sosteneva fossero “sufficienti al partito per governare l’Italia”, ma tre ampi locali che gli eredi della Balena bianca, da “medici scalzi”, come ha dichiarato ieri l’On Gianni Fontana, presidente del partito, sono la base di ripartenza per ricomporre l’unità dell’area popolare e democratico cristiana italiana.

Erano presenti vecchi e nuovi sostenitori e simpatizzanti, si sono notati, tra gli altri, gli Onn. Mannino, Zolla, Tarolli, Tassone, Nisticò, Eufemi e centinaia di militanti giunti da molte parti d’Italia attratti dalla bella notizia del ritorno a Piazza del Gesù. Significativa anche la partecipazione di alcuni amici sin qui protagonisti di una serie di distinguo critici come Angelo Sandri, Antonio De Simoni e  l’avv. Cerenza, lieti di tornare alla casa comune.

Gianni Fontana, nell’improvvisata conferenza stampa tenuta in uno dei locali in cui campeggiavano i ritratti dei padri fondatori: Surzo, De Gasperi, Moro, insieme ad  un manifesto  in cui erano raffigurati tutti i segretari del partito che si sono succeduti nella storia DC, da De Gasperi a Martinazzoli,  ha così esordito: “Oggi inauguriamo la sede storica della DC e partiamo da tre locali, con sobrietà e umiltà, ma con una grande determinazione per cercare di attuare le riforme sociali che servono la Paese. Noi torniamo in politica, per apportare un contributo forte di valori, riprendere il cammino che abbiamo lasciato ma ponendoci nuovi orizzonti per ricostruire l'Italia. Serve un politica che dia speranza nel futuro e faccia uscire il nostro Paese da questo momento di instabilità. Per questo ci presenteremo alle elezioni nel 2018,  con un programma nuovo, tutto rivolto in avanti”.

Gli stessi concetti che in maniera assai più approfondita Fontana ha enunciato nella prima riunione del consiglio di presidenza., che ha voluto raccogliere attorno a sé alla vigilia di alcuni importanti appuntamenti che caratterizzeranno il mese di Novembre sino alla data del 10 Dicembre, nella quale il partito è impegnato a concorrere alla costruzione di un comitato nazionale provvisorio espressivo di tutte le diverse anime di ispirazione democratico cristiana  con le quali partecipare alle prossime elezioni politiche.

Ricordato che la crisi italiana sta assumendo caratteri di tipo entropico, nella quale non appaiono  chiare le prospettive nella babele delle inculture politiche prevalenti e il sistema rischia di collassare,

Fontana ha anche sottolineato che, in questa situazione, risulta ancor più necessaria una proposta politica ispirata ai valori della dottrina sociale cristiana come quella che la DC è in grado di mettere in campo. Serve, ha aggiunto, una minoranza organizzata e forte che abbia la capacità di vedere il futuro; un gruppo minoritario che abbia l’ambizione di diventare la coscienza critica del Paese, in grado di  offrire virtuosi consigli e dialoghi e non per creare la sensazione di divisioni e difficoltà e incapacità di trovare un’idea una prospettiva.

Dopo un ampio dibattito nel quale sono intervenuti, tra gli altri, Gubert, Lisi, Fabbrini, Luciani, Zolla, Fago, Barbuto, Portacci, Bonalberti, Cugliari, Rosini, Valenti, Carmagnola e De Maio, l’incontro si è concluso in un clima di grande unità dando il mandato al Presidente di incontrare nei prossimi giorni i diversi esponenti dei gruppi che fanno riferimento alla comune matrice democratico cristiana per verificare le condizioni concrete per giungere alla formazione di un comitato nazionale unitario.

Premessa indispensabile: il riconoscimento del  ruolo di Fontana, quale presidente giuridicamente riconosciuto della DC, alla quale appartiene a tutti gli effetti nome e simbolo dello scudo crociato, così come conseguente alla sentenza della Corte di Cassazione che, senza alcun altra possibilità di replica, ha sancito con delibera n.25999 del 23.12.2010 che: “ la DC non è mai stata giuridicamente sciolta”

Sulla base della verifica dei prossimi giorni, l’assemblea dei soci DC, convocata a Roma Sabato 18 Novembre prossimo al Teatro Golden in via Taranto,36, alle ore 9,30 assumerà le decisioni conseguenti.

Ettore Bonalberti

Venezia, 10 Novembre 2017


 


 


 


 
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