Il sistema bancario italiano
Postato da admin [07/11/2017 18:48]

In relazione al sistema bancario si continua a vivere in un momento di sospensione dalla giÓ ben dura realtÓ molto simile a quella che ha concesso il quantitative easing da parte della BCE a tutti i governi che si sono succeduti dal 2012 in poi e che si Ŕ manifestata con l'esplosione del debito pubblico. A pochi sembra interessare come i nuovi parametri, molto pi¨ stringenti, di garanzia relativa agli Npl (a dispetto di quanto dicono molti risultano attualmente oltre i 230 miliardi)  avranno sul sistema bancario italiano delle ricadute economico-finanziarie molto pesanti. Recentemente infatti in una nota economica si affermava come il sistema bancario avesse l'intenzione di mettere all'asta circa 435.000  immobili del valore nominale di 85 miliardi con l'obiettivo di raggiungere perlomeno una cifra vicino ai 21 miliardi. Quest'operazione, che si inserisce all'interno di una ricerca per far rientrare una  parte delle sofferenze, dimostra essenzialmente come il sistema bancario italiano risulti assolutamente giÓ di per sÚ in forte sofferenza, figuriamoci con le nuove stringenti normative relative alle garanzie sugli Npl richieste dalla BCE.
Lo stesso scontro all'interno del governo sulla politica economica che contrappone ministri a favore della velocizzazione del rientro dei crediti da parte del  sistema bancario ad altri che invece tenderebbero a tutelare, e a favorire, il popolo dei debitori dimostra essenzialmente come non sia assolutamente archiviata la crisi del sistema bancario italiano. Comunque questa volontÓ del sistema bancario di liberarsi di oltre 435.000 immobili dimostra come ad una crisi propria sistemica, legata  agli Npl ed ai parametri europei, consegua inevitabilmente una ricaduta del valore degli immobili che verranno immessi sul mercato, con l'inevitabile conseguenza di  trascinare al ribasso tutto il mercato immobiliare (che ancora oggi rappresenta una fonte di garanzia finanziaria e bancaria). 
Tutto questo avviene mentre il mondo politico prepara le armi per la prossima campagna elettorale - inconsapevole delle ragioni della crisi finanziaria, specifica ed irragionevole, del nostro sistema bancario - promettendo di riportarci alla crescita economica con la propria elezione. Del resto la stessa decisione dei presidenti di Camera e Senato di non prorogare la commissione d'inchiesta  sul sistema bancario oltre la fine della legislatura dimostra il loro spessore culturale, etico e morale. L'ennesima riprova di un declino culturale che, nello specifico, si manifesta anche in uno economico, al quale va associato il mondo degli economisti e degli accademici che ora cercano di prendere le distanze circa gli effetti di una crisi bancaria che ha visto il loro tacito assenso legato al supino e complice silenzio della politica, sia locale che nazionale. Tutti accomunati dalla convinzione che la crisi del sistema bancario italiano sia ormai alle spalle quando invece risulta proprio di fronte a noi.



Francesco Pontelli - Economista
 


 
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